Una ragazza bugiarda – Ali Land

Questo libro è valutato da me:

La mia valutazione!

 

Tornando a parlare un po’ di thriller, oggi ci dedichiamo a “Una ragazza bugiarda” di Ali Land.
Genere thriller psicologico, “Una ragazza bugiarda” esce nel 2017, editore Newton Compton e tradotto da A. Ricci. Quindi parliamo di una ragazza di 15 anni che, per varie vicessitudini, denuncia la sua stessa madre per i suoi crimini, decidendo di testimoniare contro di lei. La ragazza cambia nome, ora si chiama Milly e vive insieme ad una famiglia adottiva con già una figlia biologica. A prendere l’affidamento quindi è la famiglia di Mike, il suo terapeuta, che spera di darle una mano anche nel preparare il processo contro la sua mamma, mentre cerca anche di lavorare su di lei come persona. Infatti Milly si porta con sé molte cicatrici, per quello che le ha fatto passare la madre, e ferite inguaribili, ma con il quale deve solo imparare a convivere. La figlia di Mike, Phoebe, ha preso molto male l’arrivo di Milly e così, anche a scuola, sostenuta dalle sue amiche, inizia a bullizzarla rendendo la sua vita ancora più complicata in attesa del fatidico processo che cambierà per sempre, nel bene e nel male, la sua vita.
Questo libro per me si è presentato in maniera un po’ diversa dai soliti che leggo, sulla storia in sè penso che ci siano davvero pochi dettagli e pochi approfondimenti che avrebbero reso la storia forse più avvincente. Tutto il thriller si focalizza principalmente sulla psiche di Milly, il che comunque è molto interessante, e singolare come scelta dell’autrice, perché risulta veramente contorta, plasmata totalmente dal suo vissuto, ha una vera e propria realtà tutta sua, che si distacca da quella degli altri. Inoltre ha un’ottima capacità di capire le persone, i sentimenti, i pensieri, e tutto ciò lo usa a suo favore nei modi più impensabili. Questa è senz’altro una caratteristica che mi ha tenuta letteralmente incollata al libro.
Un’altra nota dolente, volendo, potrebbe essere in finale, a tratti potrebbe definirsi un po’ banale, ma onestamente per me non lo è stato neanche troppo: avrei preferito sicuramente qualche dettaglio in più, come già detto prima, ma dal punto di vista psicologico della protagonista, purtroppo non sarebbe potuto essere diversamente, perciò è una cosa intuibile prima della fine del libro.
Tirando le somme sì, qualche difetto penso lo abbia, alla fine rimangono delle cose non chiarite, non approfondite che non riescono a farti apprezzare a pieno la lettura. Inoltre penso che non sia una storia per tutti, chi è particolarmente sensibile a tematiche inerenti i serial killer, può pensarci su prima di avventurarsi in questa avventura perché a tratti può colpire la sensibilità ed essere un po’ angosciante. Tuttavia risulta molto scorrevole, quindi non è una lettura che vi ruberà molto tempo tutto sommato.

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