Darkest Minds – Alexandra Bracken

Questo libro è valutato da me:

 

Un altro dei miei generi preferiti è quello fantasy, quindi dopo aver letto “Hunger Games“, “Divergent” ed avere in programma anche la lettura di “Maze Runner”, ho deciso di leggere una nuova saga molto simile: “Darkest minds” di Alexandra Bracken.
Darkest minds” esce alla fine del 2012, edito da Sperling & Kupfer e tradotto da Albertazzi Michela. Viene presto paragonata ai titoli sopracitati, di genere sempre fantasy.

Siamo in uno scenario molto apocalittico. Quando Ruby si avvicina alla soglie dei dieci anni, molti suoi compagni muoiono misteriosamente, tanto che rimangono sempre di meno nella scuola. Quando finalmente i dieci anni arrivano anche per lei, Ruby si rende conto che qualcosa in lei è cambiato, che non è più la stessa di prima. Questa stranezza non sfugge ai suoi genitori che si apprestano a mandarla a Thurmond, un campo gestito dal governo per bambini come lei, dove le famiglie pensano di affidare e salvare quello che rimane dei loro figli. Tuttavia la realtà è ben diversa da questo pensiero: questi campi radunano bambini e ragazzi sopravvissuti a questa misteriosa malattia, che in seguito hanno acquisito dei poteri speciali. Ci sono i verdi, dall’intelligenza eccezionale, i blu, di telecinesi, i gialli, che controllano l’elettricità, i rossi, il fuoco ed infine gli arancioni considerati i più pericolosi, che controllano la menta umana, come Ruby.
Ruby attualmente ha sedici anni ed è riuscita a fuggire dopo sei lunghi anni dal suo campo, ma chiaramente questo non le basta per essere finalmente al sicuro. Durante la fuga incontra per caso un altro gruppo di evasi come lei, con cui alla fine decide di rimanere in questa avventura verso la salvezza, ma Ruby deve stare attenta a non avvicinarsi troppo a loro, sarebbe pericoloso, lei ancora non sa tenere sotto controllo i suoi poteri e la loro avventura è già abbastanza rischiosa.

Partendo dal presupposto che ho amato molti i titoli citati all’inizio dell’articolo, quindi il genere mi appassiona molto. “Darkest minds” non è da meno: la lettura è appassionante, la descrizione delle città deserte, saccheggiate e abbandonate è un contorno molto particolare ed interessante del romanzo. Per molti versi mi ricorda moltissimo “Divergent”, le similitudini sono molte, sebbene Ruby sia molto diversa sotto alcuni punti di vista rispetto a Tris, ma per quanto concerne l’ambientazione sono molto similari. Qui ci sono le divisioni per colore dei poteri e lì la divisione in fazioni, sempre cinque. Poi le città distrutte, abbandonate. Insomma, i paragoni vengono facili a causa di questi dettagli, tuttavia si distinguono in altre cose.
Una pecca che ho trovato è che la “malattia” dal quale questi ragazzi hanno ricavato dei poteri, non è ben spiegata all’interno del romanzo, c’è un leggero accenno, sai che muore della gente, altri che acquisiscono cose soprannaturali e che questo spaventa molto il governo che risulta ben disposto ad uccidere i più pericolosi e a torturare gli altri in questi campi. La motivazione reale non è molto chiara, spero che questo infatti venga sanato nei capitoli successivi della saga perché sarebbe un vero peccato tralasciare questi dettagli, secondo me, molto affascinanti.
Un’ultima cosa che ho notato e che non mi ha fatto impazzire è stata la descrizione dei momenti in cui Ruby accidentalmente usava i suoi poteri, secondo me poteva essere descritto un po’ meglio il tutto. La sensazione che ho avuto leggendo è che l’autrice avesse ben chiara la situazione, ma che a parole non sia riuscita a passare tutto quello che aveva immaginato. O magari è una cosa andata persa o resa meno chiara a causa della traduzione, non saprei. In ogni caso, in questo sicuramente il film mi darà meglio un’idea di come avveniva e di cosa vedeva realmente Ruby ed in che modalità.
In ogni caso il libro è scorrevole e piacevole, la storia tutto sommato particolare, quindi per me risulta molto interessante. Nota dolente, ma neanche troppo, è stato un po’ il finale. Prevedibile penso, tutto sommato, ma spero che sia finito così solo perché è il primo capitolo della saga, non amo molto i finali poco giusti e neanche troppo sensati.
Voi che ne pensate? L’avete letto? Questo genere vi piace?

 

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