L’ultimo caffè della sera – Diego Galdino

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Eccoci di nuovo qui, dopo “Il primo caffè del mattino“. Come è giusto fare, mi sono cimentata nella lettura del seguito: “L’ultimo caffè della sera” di Diego Galdino, uscito ad Aprile 2018, è già stato tradotto in più lingue ed inoltre sono stati venduti i diritti cinematografici del primo, ha dichiarato l’ufficio stampa della casa editrice Sperling&Kupfer! Ma veniamo a noi!

“Il primo caffè del mattino” si conclude con una domanda. Più che una domanda, quasi una dichiarazione d’amore bella e buona ed una promessa per l’eternità. La domanda non riceve risposta alla fine e la dichiarazione a Massimo, proprietario di un datato bar di Roma, non è bastata a far funzionare la relazione e far rimanere la ragazza francese in Italia con lui.
Da allora sono passati due anni e tante, troppe cose nella vita di Massimo sono cambiate. Tante persone se ne sono andate dalla sua vita, altrettante sono arrivate, ma l’atmosfera nel bar, per fortuna, è rimasta sempre quella. Il cuore del barista è ancora a pezzi quando un giorno, come un déja-vu, entra nel bar una ragazza dai lunghi capelli neri e lisci e dai grandi occhi blu che chiede a Massimo se il suo è il bar dove si prepara il caffè alla Nutella più buono del mondo. La ragazza si chiama Mina, è di Verona e lavora come responsabile in un noto negozio di Roma e con una sua amica aveva appunto sentito tanto parlare di questo squisito caffè molto particolare. Massimo non riesce a proferire parole, limitandosi ad arrossire ed annuire.
Per fortuna quello sarà il primo di tanti caffè presi assieme, ma proprio quando le cose tra loro diventano serie e Massimo ormai è innamorato perso, il passato gli piomba addosso come un uragano e sarà costretto a prendere una scelta, perché il cuore da donare è uno solo.

Quando ho letto il primo, sinceramente non mi aspettavo un secondo. La fine era così perfetta e romantica che quasi avevo paura di questo seguito. Avevo paura potesse rovinare un po’ la storia, come mi è capitato di vedere con “Io prima di te” di Jojo Moyes ed il suo relativo seguito “Dopo di te“. In questo caso, però, sono stata piacevolmente sorpresa. In questo secondo romanzo vediamo un Massimo molto provato dalla fine della storia con la ragazza francese, nonostante lo rivediamo a distanza di due anni dalla rottura, lui è ancora in alto mare. Arriva Mina, come un uragano a rivoluzionargli la vita ed è davvero tutto perfetto. Ho avuto paura anche della fine, mentre leggevo, perché avevo paura mi deludesse ed invece, a libro finito, mi sono trovata pienamente soddisfatta dell’epilogo raggiunto.
Mi piace che in questo libro non si veda solo la perfezione ed il romanticismo di Massimo, ma anche le sue fragilità ed i suoi difetti, perché come mi ha fatto notare l’autore, anche lui ne ha. Qui penso ne vengano fuori un po’, ma devo dire che è umano anche lui e sbagliamo tutti quanti. Tuttavia è davvero in grado di riscattarsi. Alla fine del romanzo la lacrimuccia di commozione mi è scesa, lo ammetto. L’epilogo finale mi ha fatto venire la pelle d’oca, un inno all’amore ed al romanticismo come pochi sanno fare, non c’è che dire.
Inoltre, altra menzione a Nicholas Sparks in questo romanzo, questa volta a “Le pagine della nostra vita“, che è il mio preferito, quindi punti in più facili per me!
Sono pienamente soddisfatta di questa mia lettura e credo proprio leggerò anche altri libri dell’autore, perché, insomma, dell’amore non ci può stancare mai, specialmente di quello vero, autentico.

 

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