Never never – Diego Cabras

Per l’acquisto del libro, clicca qui.

Oggi tocchiamo il tema dei videogiochi per il nuovo libro della rubrica autori emergenti! Mi riferisco a “Never never” di Diego Cabras (per il profilo dell’autore clicca qui). Il libro in questione è edito book a book, è stato in campagna sul sito della casa editrice ed è stato scelto dai lettori e, di conseguenza, successivamente pubblicato! Per chi non sapesse il funzionamento di questo casa editrice, vi rimando qui, al loro sito che spiega tutto nei minimi dettagli, meglio di come eventualmente farei io. Quindi, abbiamo un libro scelto dai lettori in primis, uscito a fine Novembre 2018. La cosa più interessante del libro è che tutto il ricavato dei diritti d’autore andrà all’associazione Tommasino Bacciotti, che si occupa di cura ed assistenza ai bambini malati di rumori cerebrali. Comprando il libro aiuterete qualcuno!

Trama:
Quando Jack accetta con entusiasmo l’invito a passare un week-end nella megavilla fuori Roma di Gloria, il suo attraente capo, crede di essere finalmente riuscito a farla capitolare: non sa, invece, che sarà l’inizio dell’apocalisse e che proprio lui ne sarà l’artefice. Jack, programmatore esperto, è stato infatti invitato da Gloria per testare un nuovo videogioco per smartphone su cui l’azienda ha investito tutti i suoi utili: Never Never. Attraverso la realtà aumentata il gioco permette agli utenti di compiere impunemente tutte quelle azioni che nella vita di ogni giorno non sono permesse dalla morale e dalle convenzioni sociali. È un successo planetario e Jack diventa ricco e famoso, fino a quando il gioco inizia a mostrare i primi effetti: sembra creare una strana dipendenza nei giocatori psicologicamente più deboli, che non riescono più a distinguere la realtà dal gioco, diventando violenti e molto pericolosi.

L’autore dice di sé:
Sono diplomato al liceo classico e sono laureato in Storia delle dottrine politiche ma ho sempre preferito una vita più vagabonda e attualmente gestisco un B&B a Firenze dopo aver passato circa venti anni a giro per il mondo lavorando come guida equestre, marinaio su barche a vela e istruttore subacqueo. Sono da sempre un lettore ‘compulsivo’ e abbastanza onnivoro, pur prediligendo su tutto il romanzo storico. Due anni fa ho iniziato a scrivere dei racconti per divertimento personale e alcuni amici, dopo averli letti, mi hanno spinto a farli vedere da qualcuno ‘del mestiere’ perché (a detta loro) sono buoni. Nel 2018 ho pubblicato il romanzo “Never Never” con Bookabook editore, attualmente in fase di promozione.

Beh, che dire di questo libro? Penso che senza ombra di dubbio dovremmo smettere di credere sempre ai professori e qui vi rimando ad una foto di Instagram dell’autore dove dice che la sua professoressa gli ha messo sempre 5 dicendogli che scriveva proprio di merda.
In un pomeriggio mi sono totalmente divorata “Never never”, seppur breve, in quanto possiede circa 170 pagine, contiene tutto quello che un buon libro poteva contenere. La storia forse può risultare a tratti un po’ striminzita e un elenco di eventi che si susseguono, senza una vera e propria narrazione. Questo, in ogni caso, avviene solamente in alcuni punti, specialmente verso la fine, non è una costante di tutto il romanzo. Penso, tutto sommato, che avrebbe arricchito di più il romanzo inserire più dettagli in molte situazioni, sarebbe stato molto interessante e particolare ed un bell’approfondimento della storia che era molto interessante e particolare.
Escludendo questa cosa, il libro è ben fatto, scorrevolissimo e molto piacevole nella lettura, la storia è originale e per nulla scontata conclusa con un finale altrettanto non banale. La cosa più semplice, con una storia simile, sarebbe stata farla finire nel modo più banale possibile ed invece mi ha sorpresa moltissimo. Non so dire se in positivo o negativo, nel senso che, infondo, sono una fan degli happy ending e non sono ancora ben riuscita a capire se mi trovo davanti ad una conclusione simile oppure no, ma questo è solo un parere personale. Dal punto di vista puramente “tecnico” a parte alcune vicende trattate superficialmente, come detto prima, il romanzo ha tutto al posto giusto e non mi stupisce che sia stato scelto da book a book per la pubblicazione. Spero di leggere presto altro dell’autore perché la fantasia di una storia simile non è senz’altro da tutti.

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