L’artificio dell’illuminato -Sarah Helmuth

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Finalmente un bel fantasy nella rubrica dedicata agli autori emergenti! Ok, ok, lo ammetto, come già saprà chi mi segue da un po’, non vado pazza per questo genere. O è davvero ben fatto o proprio non lo tollero. Spesso mi annoiano, ma non è stato davvero il caso di “L’artificio dell’illuminato” di Sarah Helmuth (per il profilo dell’autrice qui)! Il libro attualmente è in campagna su bookabook e siamo davvero contenti di contribuire alla causa, perché crediamo davvero in questo progetto! Veniamo al dunque in ogni caso, i pareri dopo, prima che mi perda via subito, di norma quando qualcosa mi emoziona davvero è sempre così!

Trama:
A sud del Continente si annidano forze oscure. I contadini narrano di anime vagabonde, di morti che camminano, di aberrazioni in cerca di vendetta.
Più a nord, gli alchimisti hanno occupato la Fortezza di Andria e al suo interno perpetrano i loro macabri esperimenti. Seraphita, una delle loro cavie, riesce a evadere e fugge per i boschi circostanti con l’unico intento di trovare un posto sicuro dove rifugiarsi. Affamata e sfinita, ormai senza più alcuna speranza, s’imbatterà nell’unico individuo in grado di proteggerla. Ma potrà davvero fidarsi di lui?
Cinque giovani sono chiamati a rispondere a ciò che il fato ha in serbo per loro, cinque giovani il cui destino sarà quello di contrastare i piani dell’Illuminato.
Seraphita è solo il primo capitolo della serie, cui seguiranno le vicende di Mair-Lynn, Adam, Jormun e Yavin.

L’autrice di sè:
Sono una genovese cresciuta nei vicoli della Superba, “nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi”… Mi sono appassionata della bellezza in ogni sua forma, pittura, scultura, fotografia, lettura, e da ognuna di queste arti ho tentato di recepire il meglio per formare la persona che sono oggi.
Mi piace scrivere perché mi rilassa, perché mi permette di sfogare la mia fantasia, perché dà vita ai miei sogni. Quando ero bambina disegnavo in continuazione, la mattina a colazione, a scuola nella ricreazione, i pomeriggi tra un compito e l’altro, poi ho scoperto che i miei disegni erano prima di tutto accompagnati da delle storie e ho cominciato a soffermarmi su ciò che scrivevo. In quel preciso istante ho capito, ho deciso, che avrei cercato di vivere una vita d’artista.

Avete presente quando leggete un libro ed avete la sensazione che l’autore sia davvero stato in grado di aver creato un mondo intero? Ecco, questa è stato quello che ho provato io quando ho concluso la lettura di “L’artificio dell’illuminato”. Come già è stato detto nella trama, questo è solo l’inizio ed onestamente io non vedo davvero l’ora di andare avanti! Appassionante è la parola chiave. Mi sono davvero appassionata a questa storia, a questo mondo che è stato creato. La costruzione di questo nuovo mondo, l’ho trovato molto simile a come è stato fatto “Il trono di spade”. L’autore lì ha creato un mondo intero, diverso dal nostro, per lo meno da quello attuale, ed ha pensato ad una storia così intricata da poter scrivere di tante altre storie, avere molti spin-off sempre interessanti per approfondire sempre di più la trama realizzata. Insomma, l’autrice in questo caso ha creato la stessa identica situazione! E’ incredibile, per me è una delle cose più difficili nell’arte dello scrivere e farlo in modo così appassionante ed originale significa avere proprio del talento ed è una delle cose che più mi affascina negli autori.
La protagonista di questo libro è Seraphita, una ragazza che scappa dalla Fortezza che per lei è stata la sua prigione per molti anni, dove veniva torturata e seviziata per gli scopi degli alchimisti. Nonostante l’età, nonostante tutto, si dimostra una ragazza forte e coraggiosa, riesce a fuggire, fino all’incontro con Gareth, un uomo del quale deciderà di fidarsi, senza sapere esattamente se può farlo oppure no.
Il libro è ben scritto, la trama ben sviluppata, è un’ottima introduzione a quello che verrà poi. Per i seguiti mi aspetto solamente più azione, più coinvolgimento nella storia perché si entrerà sempre di più nel vivo della storia.
Insomma, sinceramente io non vedo l’ora di leggere ancora di questa storia perché è molto avvincente, fantasiosa e mai banale. Ogni tanto, durante la lettura, l’autrice inserisce spunti, probabilmente per i prossimi libri, che aumenta solamente la curiosità e l’attenzione del lettore verso la trama.
Credo che un’autrice simile, per giunta nostrana, vada supportata. Al giorno d’oggi avere questa fantasia, questo talento non è cosa da tutti, ha creato davvero qualcosa di originale e notevole. Questa autrice mi ha davvero fatto dimenticare di leggere un libro di un autrice emergente.

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