50 mila pagine AWARDS

In occasione della conclusione di quest’ultimo anno, ho deciso di stilare una lista dei libri letti più belli del 2018 di ogni genere. Una sorta di 50 mila pagine AWARDS! Perdonate il parolone, ma è simpatico!

  • Per il genere thriller, sarò anche logorroica e noiosa, ma i thriller più belli letti quest’anno sono senza dubbio “Alaska” (per l’acquisto clicca qui) di Brenda Novak ed il suo seguito “Hanover House” (per l’acquisto clicca qui). Due thriller psicologici da far tremare anche i più insensibili, da inquietare i più coraggiosi! Spero che il 2019 porti presto il terzo capitolo perché sto fremendo di voglia di avere un po’ di giustizia nella storia! Per la recensione completa cliccate sul titolo.
  • Per il genere fantasy/distopico senza tentennamenti o dubbi è sicuramente “Hunger Games” (per l’acquisto dell’edizione speciale clicca qui, altrimenti qui) di Suzanne Collins. Ho adorato il personaggio di Katniss, l’ambientazione particolare ed il mondo distopico creato dall’autrice sono state davvero qualcosa di originale e degno di nota. Per la recensione completa cliccate sul titolo!
  • Per il genere storico devo nominare due titoli in particolare. Ho pensato quale dei due inserire, ma non sono proprio riuscita a scegliere e siccome due è meglio di uno, li nomino entrambi! Quindi “Il pane sotto la neve” (per l’acquisto clicca qui) di Vanessa Navicelli e “Storia di una ladra di libri” (per l’acquisto clicca qui) di Mark Zusak. Entrambi trattano periodi storici complessi come la Prima e Seconda Guerra Mondiale nel primo caso e solo la Seconda nell’ultimo. Nel primo abbiamo il punto di vista di una famiglia povera e di umili origini, le loro condizioni in Italia. Nel secondo la morte ci racconta il suo punto di vista della Guerra, tenendo come protagonista Liesel, poco più che una bambina in un periodo così ostile. Per la recensione completa cliccate sul titolo!
  • Per il genere romantico non ho alcun dubbio. La mia scoperta dell’anno, il Nicholas Sparks italiano: Diego Galdino! Ho letto i due romanzi tra loro collegati, “Il primo caffè del mattino” (per l’acquisto clicca qui) e “L’ultimo caffè della sera” (per l’acquisto clicca qui). Amati entrambi, ho amato Massimo il protagonista, con la sua dolcezza e tutto il suo amore, davvero mi ha fatto bene al cuore, mi ha fatto sognare ad occhi aperti! Per la recensione completa cliccate sul titolo!
  • Per il genere narrativa voglio assolutamente inserire “La contessa” (per l’acquisto clicca qui) di Marco Spelgatti! Davvero degno di nota come libro, l’ho letto in pochissimo tempo, mi è piaciuto davvero moltissimo, sebbene non mi fossi mai approcciata ad un libro simile, tendente un po’ all’horror/gotico. Oltre a questo, doppia nomina, inserisco “La treccia” (per l’acquisto clicca qui) di Laetitia Colombani. Un romanzo tutto al femminile, da leggere tutto d’un fiato e da amare fino all’ultima parola! Per la recensione completa cliccate sul titolo!
  • Per il genere giallo inserisco le mie due scoperte del 2018: Lucinda Riley e Joel Dicker con, rispettivamente, “La lettera d’amore” (per l’acquisto clicca qui) e “La verità sul caso Harry Quebert” (per l’acquisto clicca qui). Sebbene quello della Riley non sia considerato proprio un giallo, io non l’ho trovato affatto un romanzo rosa! Tuttavia questi due sono stati le mie scoperte, con i libri con cui li ho scoperti e amati. Per la recensione completa cliccate sul titolo.
  • Per il genere drammatico posso mica non nominare Nicholas Sparks? No, non posso, mi spiace. Sono ripetitiva sempre, come con la Novak, ma ovviamente non lo dico solo perché è il mio autore preferito, perché nessuno fa sempre libri perfetti. Tuttavia quest’anno, Sparks con “Ogni respiro” (per l’acquisto clicca qui) non può che non essere il meglio del meglio. Molto simile a “Le pagine della nostra vita“, l’ho amato dall’inizio alla fine. Un amore che il respiro lo toglie, che commuove, che fa piangere e che fa sognare. Insieme a Sparks, inserisco anche “Wonder” (per l’acquisto clicca qui) di R. J. Palacio. che ho letto quest’anno, perché mi è piaciuto moltissimo, tratta il tema del bullismo con molta raffinatezza e pacatezza, senza appesantire la lettura. Aiuta a riflettere, a capire più cose. Assolutamente promosso! Per la recensione completa cliccate sul titolo.
  • Per il genere rosa inserisco un’altra mia scoperta dell’anno come Felicia Kingsley ed il suo “Una cenerentola a Manatthan” (per l’acquisto clicca qui). Molto intricato e particolare, ma nonostante tutto non risulta mai forzato, in nessun caso. Rimane sempre divertente, ironico, romantico e pieno d’amore. La Kingsley è stata brava a realizzare una storia così complessa, in non molte pagine, riuscendo a risolvere poi ogni cosa. Davvero tra le mie scoperte dell’anno! Per la recensione completa cliccate sul titolo.

Concludo così i miei “Awards“. Sono molto felice di aver potuto inserire anche delle collaborazioni con autori emergenti che ho intrapreso in quest’ultimo anno. Ammetto che quando ho iniziato il percorso degli emergenti non avrei mai pensato di inserire dei libri nei preferiti di un anno intero! Sono così contenta di essermi ricreduta perché ho conosciuto persone fantastiche, che hanno davvero una passione da coltivare, in cui sono davvero bravi ed auguro loro di avere ancora moltissima strada da fare! Ora tocca a voi! Indicatemi le vostre letture migliori del 2018, anche solo un libro va benone. E’ un modo per conoscere nuovi libri, nuovi autori, ampliare i nostri generi ed i nostri orizzonti, che in vista di un nuovo anno, male non fa mai.

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2 opiniones en “50 mila pagine AWARDS”

Pensieri nel Tempo

Amando molto Sparks, sono molto curiosa di Diego Galdino 🤔
E mi sono sorpresa di poter pensare un libro della Riley come giallo.

I miei più del 2018 sono stati i due di Banana yoshimoto, L’abito di piume e La casa dei fantasmi. Luncinda Riley La ragazza italiana. Jane Austen L’abazia di Northanger. Ovviamente Dickens con il canto di Natale per finire l’anno.

    50milapagine – Admin

    Sì, Diego Galdino è molto simile a Sparks, forse è più.. buono per i finali e cose di questo tipo. La Riley sì, è stata una scoperta, non è considerato troppo giallo, ma ha quella dose di suspance e tensione degna del genere, penso sia una novità anche per lei!
    Alcuni di quelli che hai citato sono nella mia wish list! Non vedo l’ora di leggerli a questo punto!!!

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