Sex education

Finalmente sono riuscita a vedere anch’io “Sex education“, la serie TV originale Netflix uscito l’11 Gennaio 2019, creata da Laurie Nunn e diretta da Kate Herron insieme a Ben Taylor.
Telefilm tanto discusso quanto interessante per le tematiche trattate. Ho iniziato a guardarlo sperando davvero che il titolo fosse reale, quindi che in un certo senso potesse essere educativo sotto il punto di vista sessuale, dato che, tra i giovani specialmente, non se ne parla mai abbastanza.

Otis Milburn è un timido ragazzo di sedici anni figlio di una nota sessuologa. Vive in un piccolo centro dell’Inghilterra del giorno d’oggi e a scuola entra casualmente in contatto con Meave, una ragazza ribelle e conosciuta a scuola non per nobili cause. Da questo incontro, fra le conoscenze e l’attitudine a parlare di lui e la sfrontatezza di lei, creano sotto banco una clinica del sesso. Qui si faranno largo fra i vari problemi sessuali dei loro compagni di scuola intraprendono un vero e proprio percorso di educazione sessuale.

Se avessi dovuto recensire tutto dopo i primi due episodi circa, credo che avrei detto davvero a chiunque di non guardare questa serie TV. Specialmente il primo, noioso, scontato, pieno di cose inserite un po’ a casaccio. E’ il tipico episodio pilota tipo, che si distacca un po’ dagli altri, ma in questo caso davvero invece che stimolarne la visione, almeno nel mio caso, stava facendo l’effetto opposto. A partire dal personaggio della madre che.. Ok, è una sessuologa, ma per quale ragione una sessuologa dovrebbe avere ogni quadro, ogni statuetta ed ogni arredamento possibile di forma fallica? Insomma, capiamoci, è decisamente portato allo stremo. Fa ridere i primi due minuti, ma poi mi sono chiesta solo “ma perché” ed inizia a dare un po’ fastidio talmente è assurdo. Ed inoltre nei primissimi episodi non ho trovato una vera e propria educazione sessuale, ma mi sembravano solo dei ragazzini che avevano in testa solo il sesso e nulla più, quindi niente di speciale.
Per fortuna non mi sono lasciata scoraggiare dalla cosa e sono andata avanti a vederla perché, andando avanti, è migliorata davvero moltissimo e mi è piaciuta un sacco. Nella sua totalità, quindi presa tutta la stagione in sé, tratta un sacco di temi importanti del punto di vista sessuale. L’omosessualità nella sua interezza in quanto ci sono sia ragazzi omosessuali che ragazzi con due mamme. Masturbazione maschile, ma anche quella femminile che è un tabù dovunque e molto altro. Insomma, in questo “Sex education” non si risparmia proprio in niente e va a toccare tantissimi tratti in modo piacevole e gradevole e le puntate scorrono via che è un piacere.
Ve la consiglio caldamente questa serie TV e, se avrete le stesse mie impressioni all’inizio, non lasciatevi scoraggiare e proseguite, non ve pentirete!

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