Il mostro – Sandra Rotondo

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Il momento è giunto: la rubrica autori emergenti si tinge di… erotismo? Ebbene sì. Siamo andati a toccare anche questo genere con “Il mostro” di Sandra Rotondo (per il profilo dell’autrice, clicca qui). Mi ha incuriosita molto la trama, quindi ho accettato volentieri questa collaborazione con l’autrice. “Il mostro” è una versione ri-editata.

Trama:
Sei sicura che tutto quello in cui credi sia giusto?
Che la tua vita sia perfetta, solo perché segui le regole?
Che il ragazzo di cui sei innamorata sia un uomo retto?
Questo è quello che pensa Miriam, 23 anni, newyorchese, prima che un uomo con il volto mascherato la droghi per portarla via con sé, nascondendola nella sua dimora in Russia. Lontana dai suoi affetti.
Un Mostro, come lei lo definisce, una Bestia che si nasconde dietro una maschera, che non ha il coraggio di mostrare il suo volto. Come invece fa con il suo cuore.
Ma le Bestie, possono essere meno pericolose di quanto si creda. E Miriam scoprirà presto da che parte stare.
Dopo averla posseduta, il Mostro lascerà Miriam, libera di tornare a casa. Ma niente sarà più uguale a prima.
Perché LUI ha cambiato le regole del gioco, mostrandole la verità.
Un erotico, un thriller, un noir, una storia d’amore.
E’ un odore che non ho mai sentito prima.
E’ un odore che ti rimane impresso nel cervello.
E’ un odore che può farti impazzire.
E’ un odore che brucia.
E’ un odore che risana le ferite.
E’ un odore che…
E’ l’odore della bestia.
…l’odore della bestia, che tanto attrae, quanto…
Ero in un ristorante italiano sulle rive del fiume Hudson, festeggiavo il compleanno del mio amico Ernest.
Non ricordo altro, se non che svegliandomi mi sono ritrovata chiusa in una stanza.
Sono stata obbligata a spogliarmi. E questa è la mia storia.
Negli ultimi tre anni, erano scomparse due ragazzine, nel distretto di Brooklyn,
le zone di appartenenza non erano distanti dal mio quartiere, ma non avevo mai pensato che potesse capitare a me.
Non si può vivere una vita nel terrore di tutto… e invece sbagliavo.
Lo facciamo tutti. Pensiamo sempre che l’altro non sia tu.
Meglio un sano terrore che il panico vero, vissuto in prima persona e sulla propria pelle.
“Hai commesso uno sbaglio” penso tra me, esultando. “Ernest ha visto il tuo volto, ti staranno cercando ovunque, a quest’ora.”
Raddrizzo le spalle, affrancata da questi particolari che possono fare la differenza.
«Non contarci, è impossibile ritrovarti in Russia» risponde al pensiero.
Mi chiamo Miriam Sandlers e ho perso la voglia di lottare.
Mi chiamo Miriam Sandlers e la bestia sta vincendo.

L’autrice dice di sé:
Mi chiamo Sandra Rotondo e sono nata a Roma.
Ho iniziato a scrivere nel 2012.
La mia prima pubblicazione è stata un fantasy, ho proseguito con l’erotico, cimentata nel romance e per finire mi sono data al thriller.
Mi piace cambiare genere, non amando la staticità nella scrittura.

Giustamente, dopo esserci cimentati in thriller, gialli, fantasy e via discorrendo, è arrivato anche il momento dell’erotico. E’ un genere che tutto sommato apprezzo e non mi dispiace, anche se non ne leggo molti, lo ammetto.
La storia di base c’è, è molto interessante. Quello che ho notato è che il libro è un po’ troppo breve e che l’autrice doveva prendersi qualche pagina in più e fare magari qualche ripetizione in meno per poter sviluppare al meglio la storia che, come ho detto all’inizio, ha una buona base. L’idea del mostro, di quello che rappresenta, delle motivazioni che lo spingono, è tutto molto interessante, anche se, alla fine, poco chiaro. Il finale è stato davvero inusuale, un vero colpo di scena che ha aperto comunque molte strade e posto molte domande.
Per quanto concerne la parte erotica, c’è qualcosa nella prima metà, ma a me è sembrato più sul thriller che sull’erotico, perché per un erotico servono più descrizioni, più situazioni di questo genere, ma, anche in questo caso, torniamo al fatto che il libro è troppo breve per poter contenere tutto questo genere di informazioni.
Tutto sommato la lettura scorre via, il libro si legge senza problemi, non risulta noioso o pesante, è comunque una buona storia ed intrigante. Penso che l’autrice abbia molto margine di crescita, che ha una buona base e deve solo affinarsi un po’ e capire dove poter orientare le storie e le idee che ha, che sono comunque valide.
La storia, vagamente, ricorda altri romanzi erotici, ma penso che questo non sia una cosa vincolante per considerare un romanzo un libro copiato. Prendere ispirazione da altri autori e svilupparci su una buona idea è quello che fanno le persone creative. Al giorno d’oggi è difficile pensare a qualcosa che non sia ancora stato fatto, detto, creato. Quello che facciamo oggi è prendere spunto dalle nostre esperienze, da quelle degli altri, da quello che leggiamo e, facendolo nostro, creiamo quello che è il nostro prodotto.
In conclusione la storia è bella, pone molte riflessioni su tematiche che oggi sono ancora un tabù, la figura del mostro è una cosa tutta da scoprire e del tutto misteriosa e rimarrete solo che stupiti dal finale. Un grosso in bocca al lupo all’autrice con l’augurio di leggerla ancora, sempre in meglio.

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