Captain Marvel

A distanza di una settimana dalla sua uscita, sono andata a vedere al cinema “Captain Marvel“. Come già ormai è stata ben più che pubblicizzata alla fine di “Avengers: Infinity War“, è fondamentale vedere questo film prima del capitolo conclusivo di questi ultimi. Quindi prenotate subito al cinema e andate a vederlo, se il film non vi farà impazzire, sarete comunque andati per una buona ragione! Avete bisogno di altre ragioni? Brie Larson è davvero di una bellezza indicibile e, con il vestito di Captain Marvel è una figa pazzesca!

Vers non ricorda nulla del suo passato, ma come le ricorda costantemente la Suprema Intelligenza, leader dei Kree, loro l’hanno dotato di poteri incredibili e per questo deve servire il suo popolo a tutti i costi. Durante una missione vengono attaccati dagli Skrull, alieni mutaforma in guerra da molto tempo con i Kree. Nell’imboscata gli Skrull riescono a rapirla e la sottopongono ad un interrogatorio mentale per ottenere le informazioni che gli servono, anche se lei stessa non sa cosa stiano cercando con certezza.
La situazione degenera, Vers riesce a liberarsi e a scappare e durante il suo inseguimento finiscono sul pianeta C53: la Terra. Qui Vers incontra Fury, che abbiamo già visto giusto in qualche film. Sulla Terra gli Skrull cercano una cosa ben definita e Vers spera di arrivarci prima di loro o le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Nel complesso mi è piaciuto, ma ha dei difetti, senza ombra di dubbio. Ho trovato, innanzitutto, un po’ sotto tono gli effetti grafici, rispetto a tanti altri film Marvel. In alcuni momenti si vedeva che era puro computer quello che si c’era e, da un film così pubblicizzato e così importante per “Avengers: End Game“, mi aspettavo molto di più sotto questo punto di vista.
Una delle cose che ho apprezzato è che si è differenziato un po’ da tutti gli altri. Dopo più di dieci anni a vedere i film iniziali di un supereroe un po’ standard e puramente introduttivi alla sua nascita, acquisizione dei poteri e via discorrendo, ci stava dare una bella svolta e cambiare approccio. In questo caso abbiamo sempre modo di vedere la sua nascita, il modo in cui diventa Captain Marvel, ma a piccole dosi. Il film parte nel pieno dell’azione e nel corso della storia, l’introduzione della protagonista avviene come un puzzle, un pezzo per volta che piano piano va a incastrarsi per formare l’immagine finale e, in questo caso, la storia completa. Un approccio che, a mio parere, tiene la tensione alta, non crea momenti di “vuoto” o scene troppo statiche di pura narrazione, come capita in altri film introduttivi di un super eroe.
Il film scorre piacevolmente fino quasi alla fine. L’ho apprezzato moltissimo e mi stava davvero stupendo perché, onestamente, non mi aspettavo tanto, non avendomi mai realmente appassionato la storia di Captain Marvel. Questo stupore è durato per un po’ finché non sono arrivata a venti minuti dalla fine, circa, che hanno rovinato un po’ tutto, per me. Hanno un po’ troppo strafatto e, per quanto l’idea di donna così forte e bella mi piace e vorrei essere anch’io così, risulta un po’ troppo eccessiva, sotto ogni aspetto. Di forza, di aspetto, di tutto.
In conclusione, il film comunque è piacevole e l’attrice nei panni di Carol è stata molto brava, dando un tono molto particolare e la giusta estetica a questa super eroina coi fiocchi. Secondo me, al fine di vedere ed apprezzare realmente “Avengers: End Game“, è necessario vedere questo film perché avrà sicuramente una parte più che fondamentale.

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2 opiniones en “Captain Marvel”

Vale

Complimenti, concordo in pieno con il tuo pensiero!!!
Eh si! L’attrice è veramente figa 🤣

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