Satyrandroide – Gianpaolo Roselli

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Oggi il blog si tinge di “fantasy un po’ epico“. Fa un po’ ridere forse, detto così, avete ragione. E’ l’unico modo che mi viene in mente per descrivere in poche parole “Satyrandroide” di Gianpaolo Roselli. Questo libro è il primo romanzo ufficiale dell’autore, edito da Edizioni Ensemble e uscito nel 2019.

Che cosa significa “essere vivi”? Qual è il confine tra la vita e la non vita? I protagonisti di questa storia sono androidi. Che provano emozioni. Eppure sono fuori dal circuito vita: sono macchine e le macchine, si sa, non provano emozioni. “Satyrandroide” è la storia di un viaggio che inizia nelle profondità dello spazio e continua per le colline e i borghi del Mezzogiorno; è la storia di Ulisse, ma anche di Beowulf e di Charlot, e di tanti altri androidi, che per salvarsi – ognuno dalle proprie sofferenze – provano la loro capacità a essere vivi, sfidando quel confine sottile che separa la vita dalla non vita. Nel farlo porteranno a galla il complicato e controverso rapporto che lega gli androidi agli umani, visti – a torto o a ragione – come modelli di perfezione a cui tendere. C’è in gioco, il riconoscimento di una loro, propria, “umanità”.

Il primo impatto che ho avuto con questo libro è stato strano e particolare. La trama, già molto promettente, mi incuriosiva molto, ma ammetto che non mi aspettavo ciò che ho trovato quando ho iniziato a leggere. L’autore ha dato un impronta un po’ epica alla storia. Tramite i nomi dei protagonisti e dei vari personaggi, ha richiamato le grandi opere omeriche. Il romanzo è molto di più rispetto a quello che ci si aspetta leggendo solo la trama o guardandone la copertina.
Il romanzo presente personaggi molto stereotipati, inizialmente può essere complesso entrare nel giro della storia, ma una volta entrati non ne uscirete facilmente. Dal punto di vista umano, questo libro affronta molte tematiche importanti, senza farlo con eccessiva pesantezza, ma tramite varie situazioni che si vengono poi a creare nel corso della storia, sotto certi aspetti anche buffe perché un po’ assurde.
Se vi piacciono letture un po’ impegnative e particolari, che si discostino da quelle più comuni, potreste aver trovato il vostro prossimo libro. Senza ombra di dubbio non è una lettura frivola e leggera, se decidete di leggere “Satyrandroide” dovrete farlo con la convinzione di godervelo, leggerlo con calma e cogliere i vari spunti che questa storia offre tramite i suoi assurdi e strampalati avvenimenti.

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