Dilemma che affligge una grande percentuale di autori esordienti, alla conclusione della stesura del loro libro. La fatidica domanda: e ora che faccio?

C’è una risposta unica a questo dilemma? Chiaramente no, ma andiamo a sviscerare un po’ le possibili tappe da percorrere.

La primissima cosa in assoluto che ti devi chiedere è: qual è il mio obbiettivo? Scrivo perché mi piace farlo, scrivo perché voglio vendere qualche copia, scrivo perché voglio il mio nome su un libro? Chiarite subito questa cosa, in base a questa risposta, le cose da fare saranno ben diverse.

Qui siete su un sito di servizi editoriali, lavoriamo con autori e case editrici, quindi sono assolutamente pro editoria tradizionale, invece del self publishing. Ma non sempre, dipende, appunto, dal vostro obbiettivo.

In quale occasione è più conveniente il self?

Senza dubbio se avete scritto poesie, raccolte di racconti, generi molto di nicchia, ma molto molto. In questi casi è difficile trovare un editore disposto ad investire nella vostra opera, essendo libri non molto vendibili.

E’ quindi impossibile essere pubblicati da un editore se ho scritto una di quelle cose?

Assolutamente no, è solo più difficile e la ricerca potrebbe impiegare del tempo, che magari non avete a disposizione o non avete voglia di impiegare in questo. Quindi viene buona e utile l’autopubblicazione, che essa sia su Amazon, su YouCanPrint o dal tipografo del paese, è indifferente.

Questo significa che solo in quei casi posso pubblicare in self?

Certo che no. In self si può pubblicare qualsiasi cosa. avvero, qualsiasi cosa. Senza nessun limite. E’ proprio questo il problema. E’ una metodologia molto abusata negli ultimi tempi e il vostro libro, se vale, potrebbe perdersi nei meandri di Amazon e di tutti gli altri autori self.

Quindi se pubblico con un editore sarò visto di più?

Non è detto, ma è più probabile. Dipende dall’editore che andrete a scegliere. Come per gli autori self, anche nel mondo editoriale attuale, ci sono diverse case editrici che si improvvisano tali, che non hanno una cura per i propri autori e che utilizzano l’autore come cliente finale, invece del lettore. L’importante è selezionare bene gli editori a cui mandare il vostro manoscritto in valutazione.

NON MANDATE IL MANOSCRITTO A TAPPETTO A OGNI EDITORE CHE VI CAPITA SOTTO TIRO!

So che la tentazione è fortissima, ma please, don’t do it! Non serve ne a voi, ne all’editore. Nella stragrande maggioranza dei casi, perderete tempo VOI e anche l’editore stesso.
Selezionate le case editrici a cui mandare il manoscritto e armatevi di pazienza. Oggi ogni editore riceverà centinaia di mail ogni giorno con altrettanti manoscritti.
Capite anche voi che non è possibile fare tutto nel giro di pochissimo tempo.

Quindi come seleziono l’editore a cui mandare il mio libro?

Ci sono diverse cose che dovete valutare. Diverse di queste vi richiederanno del tempo, ma credetemi, è ben speso. Vi risparmierete di aspettare mesi e mesi invano, senza risposte o con richieste di denaro per la pubblicazione.

– Utilizzate il caro e vecchio Google per ricercare gli editori. Stabilite, più o meno, il genere del vostro libro e selezionate su questa base le case editrici a cui inviare il vostro libro. Se avete scritto un romance, non intasate la posta elettronica di un editore che pubblica solo fantasy o thriller. A voi non darà mai nulla e risparmierete una scocciatura all’editore. Sul sito dei diversi editori, troverete il loro catalogo, analizzatelo e capite se fa al caso vostro.

– L’editore ha un sito professionale? Sembra una sciocchezza, ma nel ventunesimo secolo, se hai un’attività, non sei nessuno se non hai una tua identità digitale e non investi per averla. Un editore serio, a meno che non abbia appena aperto, avrà sempre un sito web ben fatto. Personalmente seleziono anche il dentista sulla base di una propria identità di questo tipo, figuriamoci su un professionista che dovrebbe lavorare quasi interamente nel mondo del web!

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