50 mila pagine AWARDS (2020)

Eccoci arrivati in quel periodo dell’anno, fatto di bilanci, valutazioni e propositi. L’anno scorso l’idea dei miei personalissimi Awards vi era piaciuta, quindi eccoci qua con l’edizione del nuovo decennio. In questa lista vi dirò, per ogni genere, il mio libro preferito letto nel 2019. Iniziamo subito!

  • Per il genere thriller, mi spiace, sarò ripetitiva, ma la Novak, così come l’anno scorso, la fa da padrona. Questo è l’anno dell’uscita del terzo capitolo della saga di Alaska, impossibile non metterla nei miei best 2019. “Alaska: la resa dei conti” è la chicca di questa saga che conclude le vicende dei libri precedenti (fingiamo di non sapere del quarto capitolo, è meglio). Una menzione particolare però la farei anche a “Una ragazza scomparsa” sempre di Brenda Novak. Ho ancora i brividi a ripensare a quella storia!
  • Per il genere fantasy direi che i miei preferiti sono stati assolutamente “L’artificio dell’illuminato” di Sarah Helmuth, che ho avuto il piacere di conoscere e di intervistare faccia a faccia. Il suo libro e la sua saga meritano così tanto che non poteva non meritarsi il mio personalissimo Award del fantasy. Devo citarne due perché, se l’artificio mi ha colpita, “Memorie di sangue” di Eva D’amico ha fatto breccia dritta dritta nel mio cuore. Entrambi i capitoli della duologia li ricordo ancora così bene da pensare ai personaggi tutt’ora, l’ho amato, se non si fosse capito!
  • Per il genere storico, di cui ho letto poco quest’anno, devo premiare assolutamente “Saya” di Salvatore Pireddu e “Spyros il marinaio italiano” di Rita Giammaresi. Entrambi ambientati nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, mi hanno così colpita e mi sono rimasti così impressi che era inevitabile dargli questo premio! Se vi piacciono i libri storici, questi non possono non far parte della vostra libreria!
  • Per il genere romantico non ho alcun dubbio. “Bosco Bianco” di Diego Galdino è stato il bellissimo sottofondo del mio anno. Attesa più che mai questa uscita, non potevo non menzionarlo. Soprattutto dopo aver conosciuto Diego di persona e dopo una bellissima dedica sulla mia copia. Se amate i libri romantici, leggete qualsiasi cosa di suo, non ve ne pentirete.
  • Per il genere narrativa un libro che mi ha colpita molto. Lo so, lo dico praticamente di tutti i libri di questa lista, ma d’altronde se sono qui un motivo ci sarà, giusto? Il libro è “Tra di noi una vita intera” di Melanie Levensohn. Ambientato in parte nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, l’ho letto tutto d’un fiato, entrando in una forte empatia con i personaggi. E’ stato difficile finirlo, non avrei mai voluto arrivasse quel momento.
  • Per il genere giallo vi devo confessare una mia grande scoperta di questo anno. Agatha Christie. Lo so, lo so, non prendetevela con me, pensavo che, essendo libri datati, fossero obsoleti da leggere al giorno d’oggi e mai errore fu più lampante. La Christie ha un modo di scrivere così moderno da essere quasi inquietante, per un donna del suo tempo, era molto avanti. In particolare ho letto “Dieci piccoli indiani“, di cui ho visto i film dedicati. Davvero bellissimo e appassionante, l’ho letto praticamente in una sera, mi aveva totalmente rapita e stupita!
  • Per il genere drammatico menziono il libro che mi ha tenuto compagnia durante il periodo natalizio, lo scorso anno. “Il ponte d’argilla” di Markus Zusak, l’autore di “Storia di una ladra di libri“. Nonostante l’abbia letto giusto giusto un anno fa, mi è rimasto nel cuore. Ricordo ancora distintamente la storia e quanto mi sia piaciuta. Il modo di scrivere di Zusak è davvero molto particolare, sebbene il libro sia un mattoncino di 600 e oltre pagine, lo leggerei ancora e ancora e ancora! Non mi resta che aspettare che sforni un altro libro, sperando non ci metta altri 10 e rotti anni.
  • Per il genere rosa, anche se non ne leggo moltissimi, quest’anno mi è piaciuto molto “Due cuori in affitto” di Felicia Kingsley. Non il mio preferito dell’autrice, ma senz’altro molto bello e simpatico! In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino ho anche avuto modo di farmelo autografare. Insomma, meglio di così non mi poteva andare questo anno!

Credetemi se vi dico che ci ho messo un sacco a scegliere i libri da inserire nei miei AWARDS. D’altronde ho letto davvero libri molto belli quest’anno, alcuni non avrei neanche mai pensato che mi potessero piacere. Ho imparato ad avere meno pregiudizi di un libro e a buttarmi nella letture senza troppi pensieri. Il mio consiglio? Fatelo anche voi, non ve ne pentirete assolutamente. Ora guardandomi indietro so di aver fatto la cosa migliore che potessi fare. Molti dei libri a cui mi riferisco si trovano in questa lista, a voi i giudizi.

E per voi, quali sono i vostri libri più belli letti quest’anno?

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