Storia di un matrimonio (2019)

Reduce da svariate candidature agli oscar 2020, di cui uno aggiudicato, oggi parliamo di “Storia di un matrimonio“, scritto e diretto da Noah Baumbach, con l’interpretazione di Scarlett Johansson. Il film è disponibile sulla piattaforma Netflix. Nei mesi passati ho visto un sacco di gente che ne parlava, mi sono incuriosita, l’ho messo nella lista e così, finalmente, sono riuscita a recuperarlo. Lo ammetto, dovevo essere pronta, perché, già dal trailer, sapevo che non era un film “semplice” da guardare.

Storia di un matrimonio” segue la storia di Charlie, regista teatrale, e Nicole, sua moglie e attrice, sposati con un bambino. Lei è una madre affettuosa e complice, lui un padre attento e presente. Ognuno apprezza l’altro, sia nei suoi pregi che nei difetti. La madre di Nicole adora Charlie a tal punto da considerarlo più un amico che un genero. Sembra il ritratto di una piccola famiglia perfetta, ma c’è qualcosa che non va. Un tassello si inclina, portando la coppia a quella che sembra l’unica soluzione alla loro infelicità: il divorzio.

Come vi dicevo, ho tentennato un po’ per vedere questo film, non perché non mi incuriosisse, anzi, ma dovevo esserne pronta. Mettermi lì, comoda comoda e godermelo. Dai vari spezzoni visti dai trailer di Netflix e da ciò che leggevo, avevo intuito che non fosse il solito film d’amore. Parla pur sempre d’amore, ma nella maniera più veritiera possibile.
“Storia di un matrimonio” è un film forte, d’impatto. E’ difficile rimanere impassibili di fronte a questa storia, reputo l’interpretazione dei due protagonisti davvero fantastica, sentita fino alla fine. Hanno interpretato una vera e propria coppia in crisi alla perfezione, i litigi, le urlate, la rabbia, la tristezza, le difficoltà. Non si sono privati di niente. Vi posso giurare che nei momenti critici mi veniva la pelle d’oca talmente sembrava così reale. Questa è stata la sensazione percepita durante tutta la durata del film: realtà. La nuda e cruda realtà.
Alla conclusione ti rimane un po’ l’amaro in bocca, perché spiace che sia davvero così reale da farti quasi star male. Io, inoltre, ho un debole per la Johansson, mi piace molto come attrice e ha mostrato più volte di essere assai versatile. Questa per me è stata l’ennesima conferma, davvero, è una garanzia.
Ve lo consiglio caldamente, se non avete paura delle storie vere, di vita vissuta e meno sognata, non ve ne pentirete.

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