Se vedete questo logo, non potete non fermarvi!
Sono proprio dovunque questi punti!

Ciao a tutti amici lettori. Oggi sono molto emozionata nel farvi conoscere questa fantastica iniziativa, che in realtà non è neanche più di tanto un’iniziativa essendo ormai già tantissimi i punti dedicati a questo progetto.
Avete presente quello che più volte, sicuramente, ci saremo ritrovati ad ammirare dei paesi esteri? Le casettine con dentro i libri gratuiti per tutti quanti, che chiedono solamente il rispetto e di non “rubare”, ma “scambiare”? Beh, esiste anche in Italia! E non è neanche una cosa poi così rara, anzi, ci sono davvero tantissimi punti di questo genere su tutto il territorio nazionale! E’ una cosa davvero incredibile e meravigliosa, ora potrete davvero dire all’amico che vi dice che non legge perché non ha i soldi per comprarsi un libro, che basterà che se ne compri uno solo, da scambiare tutte le volte e per il resto ci penserà questo bel progetto.

Guarda quanti punti di condivisione ci sono! Clicca sulla mappa per averla interattiva e cercarlo nella tua città!

Ma da dove nasce “Prendi un libro, lascia un libro“? Il progetto nasce da Giuseppe Rapisarda e ad ora conta già più di duecentomila libri, per un totale di circa 700 punti di condivisione sparsi in 250 città e 70 province su TUTTO il territorio nazionale! Non sono numeri pazzeschi? E’ una cosa davvero meravigliosa perché esiste anche una mappa interattiva che vi mostrerà esattamente dove sono questi punti di condivisione, così che possiate cercarli nelle vostre zone. Possono essere dovunque, sempre in posti sicuri per evitare atti vandalici o le intemperie che potrebbero rovinare l’iniziativa, come un’associazione, un bar, sotto un portico. Sono davvero molteplici i posti che vengono utilizzati. La cosa bellissima, oltre alla condivisione è che è stato fatto tutto in forma assolutamente gratuita, con la sola forza di volontà di chi ha creduto in questo progetto. Questo permette non sono di mettere la cultura a disposizione di chiunque voglia, ma anche di fare una scelta ecologica. Buttare un libro è un peccato mortale, perché buttarlo se gli si può dare una nuova vita e far felice qualcun altro? Infatti questi punti fungono anche da recupero libri, eccetto testi scolastici ed enciclopedia. Il resto è tutto ASSOLUTAMENTE ben accetto. Questo è senza dubbio un grande passo in avanti per la società e per l’insegnamento che da qui ne deriva, è bellissimo scoprire che è arrivato anche qui in Italia.

Come è possibile far parte del progetto? Beh, se sei un lettore è sufficiente andare presso il punto di condivisione più vicino a te, lasciare un libro e prenderne un altro. Il tutto è assolutamente anonimo, gratuito, veloce e pratico! Se sei un’attività puoi metterti in contatto con chi ha creato, Giuseppe Rapisarda, il progetto tramite la pagina Facebook ufficiale. Se invece sei oltre che ad un lettore, anche una persona attenta e ti accorgi che nella tua città o limitrofi c’è un punto di condivisione non censito, puoi aiutare il progetto segnalandolo così che qualche tuo vicino di “casa” possa trovarlo più facilmente. E’ così facile, no?

Insomma, non so voi, ma sono assolutamente prontissima a sostenere questo bellissimo progetto, oltre ad essere ecosostenibile, ci porta verso una società più responsabile ed eticamente migliore. Sono certa che con l’aiuto di noi tutti, questo è un progetto destinato a crescere sempre di più, d’altronde non avete visto quanta strada ha fatto e quante opportunità ha creato? La cultura alla portata di tutti dovrebbe essere il sottotitolo di questa iniziativa. Poi non so voi, ma alcuni punti di condivisione sono anche stupendi esteticamente, che si vuole di più?


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