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Oggi vi parlo di una nuova uscita. Questo bel libro è uscito infatti il 13 Maggio 2021 ed ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima per Salani Editore. Mi riferisco a “L’orchestra rubata di Hitler” di Silvia Montemurro. Un libro che parla della Seconda Guerra Mondiale, di una cosa del quale si sente parlare molto poco, anche in altri romanzi. Andiamo con ordine, vi faccio capire perché mostrandovi la trama.

Berlino, anni Trenta. A Elsa hanno sempre chiesto di obbedire, di fare prima la brava bambina, poi la perfetta moglie tedesca. Intorno a lei, molte donne hanno fatto lo stesso, pronte a servire il Reich accanto ai loro uomini invincibili. Ma l’equilibrio fragile sul quale è costruita la sua vita sta per spezzarsi: suo marito Heinrich, ufficiale delle SS, ha ricevuto un importante incarico segreto, e per la prima volta non è disposto a parlarne con lei. Per scoprire di cosa si tratta, una sera lo segue di nascosto, lo vede entrare in un appartamento, parlare con un superiore, infine trafugare la custodia di un violino. Non un violino qualunque: un Guarneri del Gesù, uno dei pochi esistenti, dal valore inestimabile. Ma Elsa vede anche un’altra cosa: la foto della ragazza che possedeva quello strumento, nei cui occhi riconosce una sofferenza comune. Decide così di cercarla, a qualunque costo, anche se questo significherà mettersi in grave pericolo e gridare la sua voglia di libertà in faccia all’uomo più pericoloso che il Novecento abbia conosciuto. Riportando alla luce uno dei crimini meno noti della storia nazista, Silvia Montemurro compone e dirige un’opera a due voci, quelle di due donne divise dalla Storia e unite dalla musica.

Onestamente è la prima volta che sento parlare di questa cosa, con tutti i romanzi che ho letto inerenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il fatto che Hitler rubasse la musica era una cosa a cui non avevo mai pensato e che non sapevo nemmeno, è stata quindi un’esperienza molto particolare con me. L’autrice è stata molto brava nel porci questa faccenda, utilizzando la storia di Adele, una ragazza italiana ebrea che viveva a Berlino, e Elsa, una ragazza moglie di un sottufficiale che guidava l’operazione “ruba musica“. Le loro storie si intersecano per caso, scoprendo quanto, anche se non si sono mai incontrate realmente, siano in realtà molto simili, sotto ogni punto di vista, se non per la loro nazionalità e appartenenza. Entrambe violiniste di fama, entrambe bambine e ragazzine ribelli, a loro modo. Quella che Elsa prova verso Adele è una sensazione di profonda amicizia e sintonia, che la porterà a rischiare davvero tutto per lei, per il suo violino.
La storia si svolge su diversi lassi temporali, abbiamo un presente e le due storie delle ragazze, che vengono narrate in periodi diversi fra di loro, ma che inevitabilmente l’autrice finisce per intrecciare egregiamente, dando dinamicità e appassionando il lettore al romanzo sempre di più. La cosa che mi è piaciuta moltissimo è stato proprio il fatto che le storie venissero narrate a blocchi. La mia attenzione per il libro era sempre costante perché ogni “blocco” finiva in un momento di suspance totale che, inevitabilmente, ti portava a rimanere attaccato alla storia per scoprirne di più. A mio parere una strategia più che funzionante.
In conclusione mi sento di consigliarvi questo libro, è accurato, bello e travolgente. Alla fine avrete la totale sensazione di essere amici di Elsa e Adele, sono descritte in modo dolce e penetrante dall’autrice che risulta impossibile non affezionarsi loro, ve lo posso assicurare.

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2 commenti

Valeria Prat · Maggio 17, 2021 alle 10:22 am

Dalla recensione il libro mi sembra avvincente

    50milapagine - Admin · Maggio 17, 2021 alle 8:37 pm

    Lo è davvero molto, l’ho letto in pochissimo tempo tanto mi ha appassionata!

Dì subito la tua! :)