Sweeth Tooth: la prima stagione

Finalmente, dopo diverso tempo, torniamo a parlare di serie TV! E quale modo migliore di farlo, se non parlando di un bel telefilm, appena sfornato? Come? A cosa mi riferisco? Ma ovvio, a “Sweeth Tooth“, uscito il 4 Giugno 2021 su Netflix. Sweet Tooth è una serie televisiva fantasy sviluppata da Jim Mickle e basata sull’omonimo fumetto di Jeff Lemire. Io non sapevo fosse tratta da un fumetto, ho associato la serie al COVID-19 perché, ragazzi, le similitudini creata sono davvero tantissime e per me era esilarante. Non so se il fumetto fosse così o nella serie hanno aggiunto questi dettagli, ma comunque mi ha fatto lo stesso molto ridere.

Dieci anni prima degli eventi della serie una pandemia nota come il Grande crollo ha quasi sterminato la razza umana e ha portato alla nascita di bambini ibridi in parte umani, in parte animali. Non sapendo se questi bambini siano una conseguenza della pandemia, molti umani li temono e li braccano. Dopo molti anni vissuti nascosto in una foresta insieme a suo padre, un bambino per metà cervo, Gus, fa amicizia con un vagabondo di nome Jepperd. Insieme, i due si imbarcano in un’avventura alla ricerca delle origini di Gus e del passato di Jepperd. Sul loro cammino incontreranno alleati e nemici, e Gus imparerà velocemente che il mondo al di fuori della foresta è molto più complesso e pericoloso di quanto credesse.

Ma quanto sono cute?

Cosa ne penso? Beh, innanzitutto che è folle abbiano deciso di girare la serie fino in Nuova Zelanda, nonostante la pandemia e tutto, sebbene sia sempre superlativa per i suoi paesaggi e quant’altro, è stato molto azzardato, ma sicuramente ben riuscita. A me personalmente è piaciuto un sacco, gli ibridi, i protagonisti del telefilm, sono così teneri che ne vorrei adottare prima di subito uno, due, venti, duecento.
In più trovo la storia molto originale nel panorama fantasy, dove spesso c’è un po’ di carenza per quanto concerne i telefilm. I personaggi sono ben costruiti e piacevoli, con il giusto mistero che viene svelato man mano e anche il finale perfettamente pertinente e coerente alla storia, pronto ad introdurre un’ipotetica, spero, seconda stagione. Vero, Netflix, che ci farai una seconda stagione? VERO? Ecco, io me l’aspetto. Ha fatto successo, è stata apprezzata, basta così. Automaticamente ci DEVE essere.
Ho adorato il bambino protagonista, troppo carino e troppo bravo per essere così piccolo, ha reso ogni emozione così complessa per la situazione in cui si doveva trovare, mi ha emozionata, spaventata e travolta nei momenti giusti. Insomma, se vi piace il fantasy, non potete assolutamente perdervi questa chicca, dal sapore un po’ pandemico, ma in modo tenero, con gli ibridi. Vi allego foto nell’articolo da qualche parte per farvi capire perché, davvero, io li amo.

Se ti è piaciuto, condividi con i tuoi amici!

Dì subito la tua! :)