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Saghe familiari? Ne avete mai sentito parlare? Io le amo, a dir poco. Trovo che siano romanzi, o una serie di romanzi, troppo appassionanti. In questo in particolare ci troviamo a Emerson Pass, con “Una maestra per Emerson Pass” di Tess Thompson, uscito a Settembre 2021 e tradotto sapientemente da Isabella Nanni. Ciò che avviene appena si inizia a leggere il libro, è una totale immersione nel paese descritto abilmente dall’autrice, ma vediamo prima di cosa parliamo con la trama del romanzo.

Colorado, 1910. Quinn Cooper non può fare a meno di sentirsi a disagio. Ma assicurarsi un lavoro come maestra in una piccola città di frontiera lasciando la sua famiglia a Boston era l’unico modo per salvarli dalla fame. E la sua agitazione aumenta quando un colpo di pistola vagante spaventa i cavalli della slitta, gettandola nella neve… finché non viene salvata da un affascinante sconosciuto.
Lord Alexander Barnes sa bene che non può aspettarsi che una donna giovane e bella sia disposta a diventare madre di cinque bambini. Ma il solitario vedovo si ritrova affascinato dalla nuova arrivata e dal bel rapporto che instaura con la sua prole. E dopo che la loro burbera tata dà le dimissioni, gli si intenerisce il cuore quando Quinn assume con gioia quel ruolo.
Determinata a dare buona prova di sé come maestra e come governante, Quinn teme che la sua povertà impedisca al ricco lord inglese di corteggiarla. E tra la differenza d’età e la violenza a sfondo razzista in città, Lord Barnes è certo di non poter avere questa seconda possibilità di felicità. Il loro amore rimarrà inespresso, o la loro perseveranza li ricompenserà con una passione duratura?

Come vi dicevo prima, nel momento in cui iniziate a leggere il romanzo, vi immergerete all’istante in questo paesino ubicato fra due montagne. L’autrice descrive in modo sublime questo paesaggio mozzafiato, senti quasi l’odore di montagna mentre leggi, puoi quasi sentire il rumore del fuoco che arde nel camino nella casa di Lord Barnes. Io l’ho immaginato come uno di quei tipici e accoglienti paesini di montagna, come in “Virgin River“. Dove il tempo è fermo e tutto è più bello avendo un altro sapore. E’ davvero impossibile non entrare in empatia con il luogo, i suoi abitanti e i suoi edifici. Ti entrano dentro, ti avvolgono e non ti abbandonano anche alla fine della lettura, in cui ti ritrovi a desiderare un altro libro su questo splendido luogo. In questo farei una menzione della traduttrice, Isabella Nanni, che secondo me ha fatto un lavoro eccellente. Spesso è facile perdere qualcosa nella traduzione e non essere in grado di rendere il concetto bene come succede nella lingua originale. Se tutto ciò è così vivido, dai personaggi, al luogo, agli edifici, alle montagne… E’ senz’altro merito suo.
Ah… Lord Barnes. Che colpo al cuore, che personaggio eccezionale. Uno di quei personaggi che sa come farti battere il cuore e come farti venire le farfalle nello stomaco. Anche lui ben descritto dall’autrice, con i suoi bei modi, la sua spigliatezza, gentilezza e passione. Io avrò anche l’innamoramento facile, ma uno come Alexander farebbe battere davvero il cuore più duro del mondo, ve lo garantisco.
Molto bello anche il personaggio di Quinn Cooper, una deliziosa insegnante di ventidue anni proveniente da una famiglia povera e da una condizione, quindi, precaria, che si ritrova a vivere nel lusso di una casa con acqua calda corrente, un letto morbido e un camino che riscalda la stanza dove dorme. Il tutto condito dalle abili attenzioni di Lord Barnes e dall’amore dei suoi cinque figli.
Una cosa vi posso assicurare di questo romanzo. Anzi due. La prima è che non vi pentirete mai di questa lettura, la seconda è che vi innamorerete di Emerson Pass follemente e vi sentirete parte della famiglia Barnes. Tutto questo avendo letto solo il primo libro di questo saga familiare. E scusate se è poco.


2 commenti

Luisa · Settembre 30, 2021 alle 7:24 pm

Mi hai travolta, emozionata con le tue parole. Le descrizioni sono la mia passione. Grazie per la recensione.

    Roberta Luprano - Founder · Settembre 30, 2021 alle 7:42 pm

    Grazie delle belle parole Luisa, sei sempre troppo gentile. Le descrizioni in queste situazioni sono davvero il fulcro di tutto.

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