Oggi parleremo di un anime cult degli anni novanta, una pietra miliare che ha rivoluzionato l’animazione giapponese.

Iniziamo dicendo che la trasposizione animata prende vita grazie ai manga di Yoshizuki Sadamoto del gruppo Gainax (Gruppo di disegnatori già famosa grazie al successo di Nadia, il mistero della pietra azzurra).

Serie diretta da Hideaki Anno prende vita nel Sol Levante nel 1995 e arriva da noi nel 2000/2002; composta da 26 episodi viene da subito notata per la sua particolarità e animazione senza precedenti. Nel 1997, dopo la fine della serie animata, vengono realizzati due film: Death e Rebirth, che riprende gli episodi trasformandoli in un film e The end of Evangelion che stravolge il pubblico con un finale alternativo, vennero poi concatenati in un unico film nel 1998 intitolato Revival of Evangelion.

Fin qui potrebbe sembrare un’opera completa, ma il regista non si ritenne soddisfatto della sua creazione e la ripropose ancora in chiave moderna. Nasce così la saga più complessa che potessimo aspettarci, ecco a voi i titoli:

  • You Are (Not) Alone nel 2007;
  • You Can (Not) Advance nel 2009;
  • You Can (Not) Redo nel 2012;
  • Thrice Upon a Time nel 2021.

Trama:

Un adolescente, Shinji Ikari, viene condotto a Neo Tokyo 3 perché selezionato dall’associazione segreta NERV per pilotare un’imponente macchina umanoide, denominata Evangelion. Lo scopo è difendere la Terra dall’attacco di misteriose creature, definite Angeli. A capo del progetto c’è proprio il padre del giovane, col quale lui non è in contatto dall’infanzia. Presto la lotta contro gli Angeli si rivela una battaglia introspettiva contro la stessa imperfezione umana.

Ho cercato di semplificare la trama il più possibile poiché senza vedere la serie sarebbe ben più complessa da spiegare, quindi ho ritenuto opportuno dire solo l’indispensabile.

Recensione e conclusioni:

Inizio dicendo che per facilitarsi la vita non c’è bisogno di vedere ogni titolo sopra elencato, si possono tranquillamente vedere solo i film editi dal 2007 in poi. Il regista ha confessato di non aver concluso l’opera degnamente a causa della sua depressione che lo ha temprato duramente e, non appena si è ripreso, ha deciso di riprendere la sua creatura in mano e di darle giustizia: ricordo che le serie del passato non avevano un vero e proprio finale ma lasciavano un vero e proprio buco di trama.

Premesso ciò, vale la pena ripescare questo mastodontico anime? La mia risposta è sì, che voi vogliate partire dall’inizio o che preferiate vedere solo la nuova generazione, ne vale assolutamente la pena.

Io ho amato fino all’inverosimile questa opera, ho sofferto con i protagonisti, ho riso con loro e ho odiato i loro nemici e ancora ad oggi, dopo tanti anni, sento le medesime sensazioni. Amo quest’opera che mi ricorda quasi un thriller psicologico per l’intreccio della trama e per il mistero che lo avvolge, senza parlare dell’animazione che è qualcosa di sublime e meraviglioso. Evangelion è un’opera introspettiva in un universo con macchine che salvano l’uomo e dove il peso dell’umanità grava su ragazzi emotivamente fragili e su adulti corrotti. Che altro posso dirvi? Se il genere vi piace o siete curiosi vi lascio un link: sul mio canale YouTube ho creato un video proprio per questa opera così complessa.
Grazie, alla prossima!


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