“Uno Specchio. Uno stupido Specchio. Un oggetto, una cosa senza valore che però stabilisce il destino delle persone.
Lo Specchio non dovrebbe esistere. Nessuno dovrebbe spiare l’anima degli altri, ognuno dovrebbe vivere come preferisce.
Lo Specchio è malvagio. Bisogna distruggerlo”

La trama: Capelli neri, unghie nere, vestiti scuri, lingua tagliente e noncuranza delle regole. Agnese è così, prendere o lasciare. È capace di fare rissa con una vecchietta invadente o giocare per ore col fratellino. È una tipa, dicono, una testa calda, o forse solo una ragazza che non intende farsi influenzare dal giudizio degli altri. Dopotutto i suoi amici la amano anche per questo. Il giorno però in cui Agnese deve presentarsi allo Specchio, tutto cambia. Lo Specchio è lo spauracchio di ogni quindicenne. È il passaggio obbligato verso il mondo degli adulti. Specchiarsi significa sottomettersi a un essere imperscrutabile che separa le anime belle dalle anime brutte. E nella società c’è spazio solo per le prime. Agnese sa di non essere perfetta, ma si piace così com’è, non ha nulla da temere… almeno fino al momento in cui osserva la propria immagine riflessa. Nessuno aveva mai visto qualcosa del genere, prima di allora. Di così… mostruoso. Agnese viene precipitata nel vortice della vergogna, del giudizio, della paura. Allontanata da tutto e da tutti perché le anime brutte sono pericolose e devono essere corrette. Poi incontra Orlando e Viola, anche loro sono soli, anche loro hanno perso tutto per colpa dello Specchio. Forse non tutto è perduto, essere soli insieme significa anche avere un alleato con cui combattere.


Il 5 ottobre è uscito per De Agostini il nuovo libro di Giulia Besa, giovane autrice che vanta alle sue spalle numerose pubblicazioni e premi importanti, tra cui il Premio Bancarellino 2019. E’ quindi inevitabile ammettere che avevo delle aspettative piuttosto alte quando mi sono approcciata alla lettura di questo Young Fantasy e… posso anticiparvi che sono rimasta arci soddisfatta!

Lo stile di Giulia è maturo e fluido, la sua esperienza traspare già dalle prime righe del racconto. Il linguaggio è perfettamente in linea con il target prefissato, anzi, sembra proprio che sia una liceale a scriverlo. I capitoli sono buffamente pieni di frasi simpatiche e metafore divertenti, rendendolo un ipotetico romanzo cult per gli adolescenti. Mi sono divertita io a leggerlo, figuriamoci loro che ne sono i destinatari! I personaggi sono tutti ben caratterizzati e Agnese, la protagonista, è rappresentata fin da subito come una ragazza forte e determinata, con un carattere esplosivo. E’ impossibile non adorarla!

Inizialmente però, la storia sembra scorrere in maniera molto regolare e seguendo pari passo i canoni certi del genere fantasy. Mi raccomando, non cadete in questo tranello che Giulia vi tende con abile mano! Dalla metà in poi, infatti, il libro prende il volo in una continua climax irresistibile che vi trascinerà verso la fine come un fiume in piena. Agnese non è la classica eroina che potremmo aspettarci, è molto di più. Serba in sé segreti inconfessabili e una giusta dose di faccia tosta che la porterà a tentare di compiere imprese davvero incredibili. Scoperto che la sua anima non è conforme a come dovrebbe essere, la giovane non accetterà i canoni imposti dalla scuola e dalla società ma lotterà per la propria libertà di espressione e per quella degli altri compagni, in una lotta etica e sociale che sarà una bellissima lezione anche per i giovani lettori.

Personalmente, da autrice e lettrice, credo fermamente nella necessità che la letteratura per ragazzi doni loro un qualcosa in più della semplice storia gradevole e divertente e quindi trasmetta, come per osmosi, tutta una serie di valori importanti e fondamentali con cui i lettori possano misurare anche la loro vita quotidiana. Questo Giulia lo fa in maniera esemplare regalandoci anche una grandissima lezione: nessuno può dirci chi siamo, nessuno può decidere di cambiarci a suo piacimento. La realtà non dev’essere condizionata da uno specchio e da una mera immagine perché è il frutto, invece, di tanti piccoli ingranaggi che ruotano insieme, creando la fantastica persona che siamo, nonostante tutto e tutti. Sta a noi accettarci e amarci per diventare sempre più forti e sicuri.

Un messaggio fantastico e prezioso quello dell’accettazione e dell’amor proprio, tanto che ho deciso che a Natale regalerò il libro di Giulia alla mia sorellina adolescente. Potrà sicuramente aiutarla in questa fase delicata che sta vivendo. Per quanto riguarda me, sto aspettando con ansia il secondo volume.

“Agnese, male palese” mi ha letteralmente conquistata!

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