I tappa del blog tour “Impasse”

Qui trovate tutte le tappe, dalla prima, in questo blog, all’ultima.

Benvenuti in questa prima tappa del blog tour dedicato al libro “Impasse” di Eliza Popa, edito da Incipit23.
Non aspettatevi uno dei classici blog tour, non lo è affatto. In questo specifico caso andremo ad analizzare varie tematiche, trattate all’interno del romanzo, approfondendole e parlandone, in apposite dirette sui nostri profili Instagram, anche con esperti del settore.
Il libro è già stato letto, recensito e amato dalla sottoscritta. Sono onorata quindi di aprire le danze.
Oggi parleremo di adolescenza, dei suoi dolori e delle sue paure.

L’adolescenza, come sappiamo tutti, è uno dei periodi più delicati, complessi e particolari che vivremo in tutta la nostra vita. Crystal e Mattia, i protagonisti di “Impasse” lo stanno attraversando durante tutta la narrazione della storia, approfondendo e toccando diverse tematiche a questa legate. L’autrice, in particolare, è riuscita ad entrare completamente nella loro psiche adolescenziale, facendoci immergere in quegli anni così delicati.
Diversi sono i modi in cui ognuno di noi la attraversa e, all’interno della storia, ce ne rendiamo conto fin da subito.

Crystal si approccia a questa delicata fase della vita con coraggio, ma con altrettanta timidezza e paura di crescere. Abbiamo una ragazza che si crea diversi problemi, rimugina sulle cose, reagisce in modo esagerato a stimoli che escono fuori dal suo ordinario. Dall’altro lato, quello maschile, abbiamo invece Mattia, un ragazzo tutto d’un pezzo che, a seguito di un trauma, si è chiuso a guscio verso il mondo esterno, non permettendo più a nessuno di vedere al di là della sua corazza. Fino a che non arriva Crystal a rompere tutti gli schemi.

Entrambi, a modo loro, vivono questo periodo con intensità, difficoltà, felicità ed entusiasmo, in un connubio speciale che solo questa dolce età sa donare. Entrambi hanno un passato difficile, una storia famigliare complessa e articolata che non gli permette di vivere del tutto serenamente, come i loro coetanei, questo periodo.
Ma cosa succede quando, durante gli anni chiamati teen, abbiamo delle ulteriori difficoltà, fuori dall’ordinario? Beh, succede un casino. Letteralmente. Quando si vivono le emozioni a mille e anche una cosa banale ci crea un tumulto interiore, le difficoltà famigliari non fanno altro che destabilizzare di più.
In “Impasse” notiamo molto bene questo aspetto, a mio parere, maggiormente in Crystal. A tratti, durante il romanzo, il lettore la potrebbe percepire pesante, ridondante e una grande rimuginatrice seriale. Nulla di ciò è intenzionale, tuttavia, e si capisce bene. Lei si porta dal suo passato e dalla mancanza del padre, delle fortissime insicurezze che poi va a proiettare in un ipotetico fidanzato. Il tutto va in totale collisione con la corazza di ferro di Mattia, creata automaticamente dopo un fortissimo dolore, come quello della scomparsa dei genitori, che lui ha metabolizzato chiudendosi a riccio. Per proteggersi dal mondo esterno, diventato improvvisamente troppo complesso da metabolizzare per lui.
Da questo scontro non può che uscire una bomba di emozioni. Il loro amore nasce e cresce in modo evidente e sempre più intenso, si incontrano e si scontrano, si amano, ma non si capiscono. Si ascoltano, senza comprendersi.

La loro storia d’amore, come si capisce, è quindi molto intensa. La caratterizzazione dei personaggi è massima. Impariamo, pagina dopo pagina, ad amarli e comprenderli come neanche loro riescono a fare, risvegliando in chi legge quella sensazione di incomprensione che tanto è stato il cruccio della maggior parte durante quegli anni. Quando neanche e soprattutto mamma e papà riuscivano a capirti realmente, figuriamoci il mondo esterno.
“Impasse”, anche solo per questo, non è un romanzo come tutti. Non è un semplice young adult. Non è un semplice romance. E’ un viaggio nei meandri dell’adolescenza, di emozioni esplorate e dimenticate. Di dolori, difficoltà, ma anche di un amore per cui si farebbero follie.


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