“Non c’è sacrificio troppo grande per sentirsi al sicuro”

“Vivete per Heta o non vivrete affatto”

“L’isola di Heta” è il primo volume della saga sci-fi di Sandra Moretti ed è edito dalla Tabula Fati edizioni. La collana è ancora in fieri, sono per ora pubblicati i primi tre volumi ma un quarto è in fase di stesura. La struttura del romanzo si dimostra subito solida e robusta: Sandra ha infatti costruito un mondo ad hoc, complesso e credibile, che esiste parallelamente al nostro ma con un autonomo sistema solare e cosmologico, una propria storia ed evoluzione e una particolare costituzione socio-politica. La cura dell’autrice è massima, ogni particolare viene spiegato in maniera chiara e convincente. Più di una volta mi sono chiesta come abbia fatto a pianificare ogni cosa creando un sistema così dettagliato. Pensate che su Heta c’è anche un oroscopo specifico!

Questa cura si ritrova anche nella caratterizzazione dei personaggi che sono così ben delineati da affezionarcisi sempre di più durante la narrazione, portandoci a penare per gli eventi che si susseguiranno nella climax narrativa. La storia ci racconta di Tea Bright, finita su Heta in maniera del tutto non voluta e costretta a trovare un modo per sopravvivere in questo nuovo e strano mondo. Essendo senza chip di riconoscimento verrà portata alla centrale di polizia, luogo in cui farà la conoscenza di tutti gli altri protagonisti del libro: il Tenente Delphi, l’agente speciale Thomas Broth (che diventerà anche il suo legale) e l’agente Sylvia Noam. Da subito Delphi avrà nei suoi confronti un occhio di riguardo, cosa che verrà spiegata meglio verso la fine del primo volume in un flashback narrativo tra i più belli dell’intero romanzo. Da qui si snoderà la storia di Tea che cercherà di capire il perché del suo arrivo su Heta e anche di tutti gli altri protagonisti tra continui misteri sempre più fitti. L’intreccio narrativo, è forte e complesso, ricco di eventi, personaggi e intrighi. Il finale è denso di suspence e di colpi di scena, è quasi impossibile distogliere l’attenzione dalla lettura da quanto si è coinvolti dalla ricerca di una verità che, ahimè, non verrà rivelata in questo primo volume ma che ci trascina, come una calamita, verso il secondo romanzo con un cliffhanger che fa invidia ai grandi scrittori. Non so dire quale sia il mio personaggio preferito o il miglior passaggio narrativo, Sandra mi ha completamente rapito e fatta immergere nel mondo di Heta, rendendomene quasi parte attiva. Più di una volta mi sono ritrovata coinvolta nelle indagini alla centrale di polizia, altre ero al Memorial Pillar, luogo nevralgico di Heta e della sua storia.

Amore, suspense, scifi e tantissimi altri ingredienti che trasformano “L’isola di Heta” in un libro che non potete davvero perdere e non mi riferisco solo agli amanti del genere! Non vedo l’ora di iniziare la lettura del secondo capitolo…troppe cose sono ancora in sospeso e anch’io voglio vivere per Heta!

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Biografia dell’autrice:

Sandra Moretti è nata a La Spezia e ha 42 anni. E’ laureata in psicologia evolutiva e specializzata in psicoterapia per bambini e adolescenti (8-16 anni), si interessa da sempre di narrativa per ragazzi, utilizzando le pratiche della scrittura creativa, le fiabe e i racconti, come strumenti di supporto al percorso di analisi dei suoi piccoli pazienti. Scrive per passione, perché crede che sia l’arte comunicativa tra le più rigeneranti. Come dice sempre ai suoi ragazzi, “non abbiate paura di far vedere al mondo chi siete veramente, almeno potrete dire di aver scelto voi chi essere, non chi apparire”.

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