Certo, non c’era modo migliore di iniziare questo 2022, se non con una bella reunion. Si sa, le reunion sono più per i fan, per motivi economici, che altro, ma fanno sempre dannatamente piacere, è inutile negarlo.
E’ così, quindi, che questa mattina, 1 gennaio 2022, alle ore 9 in pacca, è andata in onda la tanto attesa riunione del cast di Harry Potter, dopo vent’anni dall’uscita del primo libro. Il titolo è “Harry Potter: Ritorno a Hogwarts“.

La saga ci ha tenuto compagnia per circa undici anni della nostra vita, per la mia generazione ha significato avere una saga con cui crescere ed evolvere. Tuttavia, non sono ipocrita, solo in età adulta mi sono avvicinata ai film e al mondo di Hogwarts. Il bello del mondo magico è questo: starà con noi sempre, di generazione in generazione, pronto ad accogliere tutti, grandi e piccini.
Una stupenda frase, in merito a questo, l’ha detta Robbie Coltrane, l’attore che ha interpretato Hagrid. Ha detto che questa saga sarà vista dai figli dei suoi nipoti fra cinquant’anni, peccato che lui non ci sarà più. Dopo essersi guardato intorno, quasi commosso, guarda la telecamera e dice “Già, ma Hagrid ci sarà“.

Devo ammettere di aver leggermente preferito la reunion di Friends. Non per qualche motivo in particolare, ma l’ho trovata più nostalgica e con diversi retroscena che son stati narrati fra un ricordo e l’altro.
In questo caso sì, ci sono stati diversi retroscena, ma senza troppe immagini riferite a quei tempi, ma più riprese del film stesso, inserito in concomitanza alla scena di cui stavano parlando in quel momento.
Hanno inserito, inoltre, diversi personaggi, ma lasciandone fuori anche tanti, che potevano anche essere più importanti rispetto a quelli presenti. Chiaro, dipende sempre dalla disponibilità data dagli attori stessi.

Una parte meravigliosa appartenente a questo film-reunion, è stato il momento in cui hanno ricordato tutti gli attori che hanno contribuito a rendere grande questa saga, ma che purtroppo non sono più con noi. Son state spese belle parole per ognuno di loro e ne hanno parlato tutti con forte commozione. E sì, mi sono commossa anche io. Hanno parlato di grandi personaggi e grandi attori.

Un’altra cosa bella, che avrebbero potuto fare, ma che è mancata, è stato appunto sul lato backstage della saga. Si sa, i primi risalgono ai primi anni duemila, gli effetti speciali non erano così avanzati come oggi, che creiamo cose fenomenali. Nonostante tutto, all’interno della saga, c’erano diversi effetti realizzati, parlando di un mondo magico. Sarebbe stato interessante scoprire e capire come li avevano realizzati e come si erano interfacciati gli attori, che al tempo avevano non più di dodici anni, a queste situazioni. Recitare con uno schermo verde o agitando una bacchetta senza che succeda nulla, non è sicuramente una cosa semplice e da tutti.

Hanno puntato davvero quasi tutto sui tre protagonisti principali, che ci sta, ma appunto sarebbe stato bello scoprire qualcosa di più. Il focus era su di loro, sulla loro crescita, come sono cresciuti interpretando personaggi così iconici, come questo ha influito nelle loro vite, in quel periodo stesso, ma anche nel loro immediato futuro, quando hanno smesso di essere ciò che erano.
E’ stato un vero e proprio viaggio emotivo, sia per noi che per loro, con tanti ricordi e tantissima nostalgia per ciò che era e ciò che ha significato per ognuno di noi.

Si potrebbe anche dibattere sul discorso dell’assenza dell’autrice di tutta la saga, J. K. Rowling, che per chi non lo sapesse, negli ultimi anni, non è una persona molto apprezzata dall’opinione pubblica e, gli attori stessi, hanno dichiarato che non ci sarebbero stati, se avesse partecipato anche lei.
Difatti, all’interno della reunion la troviamo, ma in separata sede, con dei video registrati da sola, senza aver incontrato nessuno, ne attori, ne registi ne nessuno. Sono abbastanza combattuta su questo perché, da un lato, capisco le motivazioni per cui la gente non l’abbia voluta lì presente, si è resa testimone di dichiarazione sgradevoli, in un tempo in cui, giustamente, ogni discriminazione viene punita alla gogna pubblica. D’altro canto, tuttavia, non penso sia stato particolarmente giusto escluderla da questa reunion. Al di là della persona che è, nulla sarebbe esistito senza il suo genio e senza i suoi romanzi. Volenti o nolenti, noi tutti le dobbiamo molto. Se oggi sogniamo una lettera di Hogwarts nella nostra cassetta postale, è comunque merito suo.
Non so dove stia il giusto, onestamente. Non spetta certo me a dirlo, ma sono convinta che, tutto sommato, la Rowling sia un po’ una boomer che non sa i meccanismi della rete e dei social, altrimenti tante uscite infelici, penso, se le sarebbe risparmiate.

Che dire di più. Al di là dei gusti personale, è senz’altro una reunion da vedere e da amare per quello che è. Avremmo tutti preferito qualcosa in più o qualcosa in meno, siamo talmente in tanti ad amare questa saga che sarebbe stato impossibile accontentare tutti.
Ciò che resta è un bellissimo ricordo di ciò che è stato, le emozioni di Hogwarts le abbiamo sentite tutti, ancora una volta, vivide e reali, dopo vent’anni. E questo basta a considerarla a dir poco fantastica.


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