In un’era in cui invece di andare avanti, sembra che stiamo andando sempre più indietro, vi voglio consigliare dei libri da leggere in occasione del 27 gennaio, nella giornata della memoria.
Ogni anno, la percentuale di persone che crede che la Shoah non sia mai esistita e che sia tutta un’invenzione è sempre più alta. I libri, la storia e chi ha vissuto quella tragica esperienza ed ha la fortuna di essere ancora con noi, sono le uniche armi che abbiamo per combattere questa assurdità.

In questo articolo vi voglio consigliare alcuni libri, che ho letto negli anni, che mi hanno insegnato più di quanto io abbia mai appreso a scuola. Questa, alla fine, è la potenza di un libro. Ti travolge, ti entra nell’anima, che questo sia romanzato o prettamente storico, ha sempre l’onere di insegnarti qualcosa e di lasciarti addosso una grande consapevolezza.

Hans Mayer e la bambina ebrea – Eleonora E. Spezzano, edito da Bonfirraro.
Questo è un libro fortissimo, che mi ha commossa e che mi ha fatta riflettere. L’autrice, quando lo ha scritto, era una ragazzina. Eppure, nonostante questo, il suo libro ha una forza potentissima, sebbene quanto ha narrato è quanto di più lontano dalla sua realtà.

L’orchestra rubata di Hitler – Silvia Montemurro, edito da Salani.
Qui veniamo a conoscenza di altre cose, di quanto sia stata la forza di diverse persone, in quel periodo, che hanno avuto il coraggio di andare contro a ciò che era imposto e a ciò che veniva considerato normalità.

Quando l’amore sfidò la sorte e la ragione – Rosa Romano, edito da Solfanelli.
Abbiamo una contrapposizione di ideali: l’autrice ci dona sia la parte delle persone sostenenti il fascio, ma anche dell’opposizione. Entriamo nella mente di questi personaggi e della loro realtà, vissuta dal lato militare e umano, lontano dalle atrocità che succedevano nei campi di concentramento, ma non meno impattanti a livello morale.

Saya – Salvatore Pireddu, edito da Biblioteka
Tratto dalla vera storia di Saya, questo romanzo parla della tragedia di chi nonostante abbia perso famiglia, patria, fede e libertà ha trovato il proprio posto nel mondo. I Fajans furono soldati e insegnanti, traduttori e ribelli, ma è nell’umile mestiere del sarto che Saya si è riscoperto uomo, perché “cucire significa mettere insieme le trame, aggiustare fa bene alla memoria delle cose rotte, così come rattoppare i vestiti strappati sul petto durante il periodo di shiva fa bene all’animo sofferente”.

Storia di una ladra di libri – Markus Zusak
Dal celebrissimo libro, da cui è stato tratto un film, impossibile non menzionare storia di una ladra di libri. Una storia fortissima, di come anche una cosa che oggi ci sembra così banale, come leggere, poteva essere un pericolo. Questa è la potenza dei libri, spaventano perché raccontano, perché aprono la mente e privare un uomo di questo, è violare uno dei suoi più grandi diritti alla conoscenza e al sapere.

Il pane sotto la neve – Vanessa Navicelli
Dietro questo libro c’è molto studio, informazione costante per descrivere in modo accurato ciò che è stato. Raccolta di testimonianze, studi della storia, di libri, di fatti. Anche qui non abbiamo un immersione nel vero e proprio genocidio, ma di come questo ha impattato sulla gente che già era povera. Le vittime, in quel periodo, sono state tutte quelle persone che erano una minoranza, che questa fosse razziale o di ceto sociale.

Questi sono i libri che negli anni mi hanno insegnato, mi hanno dato una coscienza secondo il quale mi sono formata e per cui oggi mi sento una persona migliore rispetto a ieri. Questo fa l’informazione e questo fa la lettura. Oggi giorno non abbiamo più scusanti per ignorare e far finta che i problemi non esistano. Abbiamo tutto il materiale per non dimenticare, per ricordarci da dove veniamo e per essere certi di cosa non vogliamo per il nostro futuro.


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