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Siamo noi a decidere il futuro del nostro percorso, a tracciare la via. Ogni ambizione, ogni ferreo credo, porta a un mutamento nel corso dei nostri eventi. E contagia chiunque sia attorno a noi, in quel determinato angolo di Multiverso e in tutti i suoi snodi.”

Leggere questa storia significa spogliarsi di ogni certezza, liberarsi di ogni nozione di tempo e spazio e concedere alla mente di costruire percorsi alternativi, fatti di realtà parallele coesistenti e memoria stratificata. Addentrarsi in questo libro contempla sganciarsi dalle teorie sul mondo così come lo si conosce e rendersi pronti ad accogliere l’impossibile, a comprendere il paradosso e a viaggiare dentro sé stessi fino a perdercisi.

La chiave di tutto, il senso di ogni cosa, siamo noi stessi. Ma per comprenderlo, dovremo prima calarci negli abissi della mente, perlustrare gli angoli più bui, ispezionare la “Memoria” e mettere insieme i pezzi di un passato al quale non siamo mai appartenuti con quelli di un presente che ci sorprende e a volte ci confonde, componendo un puzzle che non sempre corrisponde al futuro che ci si prospetta davanti.

Alex e Jenny sono due diciassettenni che da sempre sentono l’uno la voce dell’altra nella testa e in rari casi sono riusciti anche a percepire le rispettive presenze, senza mai sfiorarsi, durante degli episodi molto singolari, simili a dei sogni. Per dimostrare a loro stessi che non si tratta di una semplice fantasia, per quanto assurdo e inverosimile possa sembrare la teoria di possedere entrambi il dono della telepatia, decidono di incontrarsi e si danno appuntamento a Melbourne, dove abita la ragazza; Alex parte da Milano con l’aiuto dell’amico Marco, un informatico la cui mente non conosce confini, ma quando arriva nel posto concordato per l’incontro e stabilisce il “contatto” con Jenny, si rendono conto di essere entrambi nello stesso posto, eppure nessuno riesce a vedere l’altro.

«Alex, perché non sei venuto? Non dirmi che non esisti, ti prego.»
«Jenny, io sono sul molo. Sono qui!»
«Anche io. Esattamente dove dici di essere tu.»

Da quel momento in poi, ogni volta che si crederà di aver capito ed essere giunti ad una conclusione, ci si ritroverà di fronte ad un nuovo scenario, il sipario si aprirà su rinnovate coordinate dell’immaginazione, accogliendo gli imprevisti e scoprendo una verità sempre più grande e contorta. Non ci sarà un attimo di pace per il lettore fino all’ultima pagina di questa storia intensa e surreale, che ci trascinerà in un labirinto di probabilità assurde e tempistiche sconnesse, eppure tutto perfettamente incastonato nella rete di infiniti paradossi in cui l’autore ci conduce.

Multiversum è una saga composta da tre volumi e in ognuno di questi si spezzano una ad una le leggi della fisica e si delineano quelle della fantasia più sfrenata. Scritto in terza persona, l’autore ci rende testimoni di ogni avvenimento e ci regala così un primo piano di ogni personaggio, dei suoi pensieri, delle sensazioni e convinzioni, persino dei sentimenti. Questi ultimi non predominano sulla storia, ma ne sono alla base: ogni concetto o prospettiva, la possibilità stessa di salvare l’umanità, dipendono dall’amore incondizionato tra Jenny e Alex.

Ognuno di noi è capace di plasmare la sua realtà. Di erigere ponti e grattacieli, di rendere possibile l’impossibile. Non esistono causa ed effetto. Esiste un potere al di là dell’umana immaginazione. Che si tratti di generare un sorriso in uno sconosciuto o di procurare una catastrofe di proporzioni mondiali, non fa differenza.
Ognuno di noi è il suo stesso Dio.”

Personalmente, leggendo questa frase, ho avuto i brividi. D’altronde, le più grandi verità sono anche le più disarmanti e, il più delle volte, spaventosamente illuminanti.

Un romanzo consigliatissimo per gli amanti del genere, ma non solo; mi sento di proporlo a tutti coloro che non hanno paura di intraprendere un viaggio introspettivo attraverso le pagine di questo fantasy, a volte crudo e altre spietato, eppure così profondo.

E tu, quanto sei disposto a rischiare per un pianeta in declino?

E per l’intero Universo?


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