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«L’ho appena costretta a diventare una pedina in una partita a scacchi dove un presente ricco di passato giocherà il ruolo fondamentale e dove fantasmi non dissolti entreranno in campo, guidati con maestria dal re che non prevede esitazioni o mosse in difesa.»

Il passato fa indiscutibilmente parte del presente, così come, in una forma del tutto diversa e in parte illusoria, anche il futuro ne fa parte. Ma quando le tenebre del primo sono così profonde e ingombranti da oscurare l’intera esistenza, fino ad eliminare la prospettiva di un domani e incenerirne il significato, cosa resta da guardare all’orizzonte?

In questo romanzo abbiamo come protagonista Laure, amica e coinquilina di Sam, che troviamo al centro della storia di Echo, e di cui abbiamo parlato la settimana scorsa. Laure ha origini francesi, ma è a Boston che si stabilisce: ha un lavoro, degli amici e, prima di quanto immagini, incontrerà anche l’amore. Ci troviamo di fronte a una ragazza che cerca il proprio equilibrio nelle piccole cose, che pratica lo yoga e la meditazione per integrarsi meglio in una realtà che non sempre le sta su misura. Il suo temperamento mite e ponderato ci culla per tutta la durata della lettura; solo in alcune situazioni, però, la sua tendenza a razionalizzare e spesso giustificare le persone che ha attorno, viene quasi esasperata e rischia di dipingerla come una donna debole e con poca autostima. Questo accade principalmente nella conoscenza con Jeremy.

Stare accanto a quel ragazzo si rivela più complicato del previsto; un uomo che trova conforto e pace nell’ordine maniacale di cui si circonda, quando la sua vita è un completo caos. Sì, perché Jeremy non ha ancora saldato il conto del passato che bussa alla porta del suo cuore e della sua coscienza ogni giorno. Non lo ha fatto perché i ricordi sono troppo dolorosi e toccare ferite mai del tutto emarginate fa troppo male; ma anche per paura, quella di affrontare la sua famiglia e le ombre che questa ha gettato sulla sua esistenza, e quella più infida di affrontare se stesso. Per colpe che forse non ha, ma che hanno cambiato la vita delle persone che gli avevano affidato il sorriso; e per l’assenza in cui si rifugia da anni, perché mollare e allontanarsi da tutti sembrava la scelta migliore. Perché scappare a volte diventa necessario per sopravvivere.

I due si incontrano durante il compleanno di Tom, il miglior amico di Jeremy, che festeggia proprio nel locale in cui Laure lavora come cameriera. È amore a prima vista? Nessuno dei due ha il coraggio di chiamarlo così, ma entrambi non possono negare l’attrazione che li unisce irrimediabilmente sin dal primo sguardo. Ma non è sufficiente.
Lei dovrà imparare ad accettare i suoi silenzi e la rabbia che sembra volerlo soffocare; lui, dal canto suo, dovrà fargli spazio nella sua vita e lasciare che quella ragazza rossa, dalla pelle candida e le efelidi più belle che abbia mai visto, riempia i suoi vuoti. Ciò significherà, per lui, fidarsi di nuovo e permetterle di smascherare tutta l’oscurità che lo nutre e lo distrugge al contempo. E qui, entra in scena la sua terza paura più grande: legarsi a qualcuno e rischiare di trascinarlo a fondo, nei suoi incubi e nella sua disperazione.

«Non posso chiederti di aspettare che io torni a galla, Laure» riesce a dire, tra un bacio e l’altro, tra un tuffo nell’abisso e l’altro.
«Non farlo, allora» sospiro, i sensi completamente in allerta.

Lascio a voi scoprire se Jeremy ha affrontato e combattuto i suoi demoni, ma anche se Laure è riuscita a colorare di serenità e di bellezza il loro futuro.


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