Mi sono chiusa in me stessa perché era l’unico posto sicuro in cui stare.”

È successo di nuovo, ho aperto un libro di quest’autrice imponendomi di mantenere saldi i nervi e non lasciarmene sopraffare. Ma è impossibile, quando le parole ti colpiscono con una tale forza da spezzarti il fiato, perché contengono verità troppo grandi e troppo dolorose. Verità che puoi raccontarti di aver superato, ma sai bene che basta fermarti un attimo e riemergono senza sconti o alcuna pietà. Non le hai superate, le hai solo sotterrate in profondità, nella speranza di poterle tenere abbastanza lontane dal cuore da non ridurlo più a un cumulo di brandelli. Alcuni giorni ci riesci, altri un po’ meno. E questi ultimi sono di gran lunga peggiori, perché rischiano di spazzare via in un soffio tutti i muri che con cura e tanta fatica hai innalzato.

Mi sono sentita così vicina a Breanna, che su queste pagine ci ho lasciato l’anima, insieme alle lacrime. Ero con lei in ogni istante, a comprendere e condividere ogni scelta sbagliata, perché a volte si è semplicemente costretti a scegliere il male minore; le ero accanto quando si aggrappava all’ultimo pezzetto di forza, durante ogni caduta e avrei voluto solo assicurarle che ce l’avrebbe fatta, ma a volte rialzarsi fa addirittura più male della caduta stessa. Perché è difficile stringere i denti e crogiolarsi nel silenzio, e per proteggere chi ti sta intorno abbozzi sorrisi di circostanza e fai sì che sembrino radiosi.

Brianna non è solo la protagonista di questo romanzo, ma la mia eroina; perché non c’è armatura più pesante di quella che indossa chi sta per scendere all’inferno, senza la certezza di tornare intero; alcune esperienze ci fanno a pezzi e a ricomporli può capitare che in alcuni punti la colla non aderisca alla perfezione. E il nuovo quadro che otterremo di noi stessi non sarà mai identico a chi eravamo; le cicatrici potranno fare meno male, con il tempo, ma ci resteranno per sempre addosso, a segnare ogni errore e ricordarci le debolezze in cui ci siamo concessi di scivolare. Ma siamo umani, la fragilità fa parte di noi e a volte ne abbiamo bisogno per sopravvivere, anche se quella boccata di leggerezza che assomiglia tanto a uno strascico di libertà, ci costerà più di quanto ci possiamo permettere.

Questa volta l’autrice ci porta nella vita di Bre, una ragazza di ventuno anni che dovrebbe pensare solo a godersi gli studi, gli amici e i tanti ragazzi a cui fa girare la testa senza che nemmeno se ne accorga. Invece è costretta a sobbarcarsi problemi più grandi di lei e a far fronte a situazioni che la sovrastano; come una madre alcolizzata che la incolpa persino della sua stessa esistenza e dalla quale, nei suoi momenti migliori, ottiene solo richieste di aiuto.

Eppure Breanna la ama da morire; così tanto che, senza accorgersene, per lei muore davvero ogni giorno, un po’ alla volta. A differenza di ciò che chiunque altro farebbe, lei non pensa neanche per un istante di mollare e abbandonarla a se stessa, la include nella sua vita anche quando non ne ha più una e spera che “domani” magari andrà meglio.

Si tiene alla larga dall’amore, anche se ne ha bisogno più che mai; mette freni e paletti a qualsiasi emozione la porti vicina a quel sentimento al quale ha smesso di credere da tempo. Perché nella lotta per salvare gli altri, si è dimenticata di trarre in salvo se stessa. E Liam è di sicuro il ragazzo meno indicato per ricominciare a vedere la luce.

Ma Liam le fa vedere l’alba. In tutti i sensi in cui la si può mostrare a una persona. E inizia ad abbattere ciascuno dei muri contro i quali lei lo fa schiantare ogni volta che cerca di fare un passo in più. Per conoscerla, per toccarla, per averla.

Una storia straziante, combattuta, dove paure e compromessi si allacciano e si soffocano a vicenda, fino a formare nodi indissolubili di ostinazione e sensi di colpa. Nodi che non si sciolgono con le parole giuste e nemmeno sotto gli sguardi incandescenti del desiderio. C’è una sola cosa che potrebbe davvero eliminarli: bruciare tutto e lasciarsi scottare. Potrebbe essere la fine.

O, forse, un nuovo inizio.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *