Un viaggio nella mente di alcuni tra i più amati scrittori italiani
Di Sandra Moretti – Psicoterapeuta e Scrittrice

Chi di voi non si è innamorato almeno una volta nella vita? Al di là di come è andata a finire, il ricordo di un amore lascia il segno in ciascuno, plasmando il nostro sé, anche quando non vorremmo.
Eric Berne, padre dell’Analisi Transizionale, sostiene che: “L’amore è la relazione più completa e nobile di tutte, e comprende il meglio di tutte le altre: rispetto, ammirazione, accensione, amicizia e intimità, tutte insieme, con in più la sua particolare grazia e il carisma.”
Innamoriamoci dunque un’altra volta, seppur in termini letterari, affrontando il sentimento più ricercato di sempre con un autore che, almeno per questa prima parte della sua carriera di scrittore, ne ha fatto un baluardo: Diego Galdino.
Classe 1971, vive a Roma e ogni mattina si alza alle cinque per aprire il suo bar in centro, dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città, e i suoi affezionati avventori lo amano anche per questo. Con Sperling & Kupfer nel 2013 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici. Sono seguiti poi Mi arrivi come da un sogno, Sperling & Kupfer, Milano 2014, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Sperling & Kupfer, Milano 2015; Ti vedo per la prima volta, Sperling & Kupfer, Milano 2017; L’ultimo caffè della sera, Sperling & Kupfer, Milano 2018; Una storia straordinaria, Leggereditore, Roma 2020 e la molto amata Principessa Saranghae, Bertoni, 2021.
Da molti osannato come il Nicholas Sparks italiano, ha gettato nel panico i suoi lettori con l’annuncio che dal 2022 lascerà il genere romance per seguire nuovi orizzonti letterari.
I suoi libri sono tradotti con successo in Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Serbia, Bulgaria, Polonia e Sudamerica.

Ben arrivato nella rubrica “Autori e Psiche. Come da copione hai portato tre brani della tua scuderia e un “mai più senza”. Ti va di introdurli brevemente?

I brani che ho scelto m’identificano tanto come uomo, un uomo che un bel giorno si è messo a scrivere, perché ha capito che poteva usare la parola scritta come una vera e propria confidente. Una storia straordinaria, Mi arrivi come da un sogno, Principessa Saranghae sono di sicuro i romanzi che sento maggiormente miei. Romanzi per cui ho lottato strenuamente, romanzi puri, estremamente introspettivi. Persuasione di Jane Austen è un libro ovviamente non scritto da me, ma che leggendolo, mi è sempre sembrato che fosse stato scritto per me. Se è vero che Persuasione è il libro più autobiografico scritto dalla meravigliosa scrittrice inglese, allora mi viene da pensare che se è vero che noi viviamo molte vite, allora in una delle mie sono stato Jane Austen. Non credo che sia un caso che io sia nato come scrittore in Cornovaglia.

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