Il libro

“Tracciando il terreno nudo e crudo della virilità operaia” – come scrive il New York Times – la
sua pluripremiata opera prima Al tappeto ha spiazzato tutti per la vitalità del suo linguaggio e
per come racconta, appunto, il cambiamento in atto nel suo mondo. “Poesie che raccontano
l’intensità delle sollecitazioni che provengono da una società che cambia velocemente, senza evitare di considerare gli aspetti più violenti, i disordini, le durezze e le divisioni”.
Oltre a offrire un commento penetrante sulla realtà americana di oggi e di come ognuno
reagisce ai profondi cambiamenti in atto, vi è nella poesia di Kunz anche “la forza prorompente di un linguaggio che assume valenza non solo personale e individuale ma di gruppo,
di comunità di appartenenza, diventando allo stesso tempo sovversivo e destabilizzante”.

L’autore

Edgar Kunz è un poeta statunitense. Ha ricevuto premi e borse di studio dalla National
Endowment for the Arts, MacDowell, Sewanee, Bread Loaf e una borsa Wallace Stegner di
scrittura creativa dalla Stanford University. Vive a Baltimora, nel Maryland, dove insegna al
Goucher College e al semi-presenziale di Belle Arti di Newport.
Considerato una delle voci più originali della poesia contemporanea statunitense, Kunz apre
la collana Caravelle di Fuorilinea diretta da Stas’ Gawronski.


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