«Qualcosa inizia a pesarmi addosso, ma non riesco a capire cosa sia con esattezza. Ha il sapore dell’ingiustizia: questa è un’ingiustizia, perché lui è il mio professore.»

Capita fin troppo spesso nella vita di dire o fare cose che, a mente lucida, sappiamo non siano giuste. Come succede di provare sentimenti tanto contrastanti e informi da farci più paura che star bene. Si incappa, così, in situazioni che non sappiamo spiegarci, né tanto meno gestire.

È un attimo, basta uno sguardo diverso dal solito ma in grado di confonderci, una parola fuori luogo che però si incastra alla perfezione nella nostra mente, un tocco appena accennato che ci accende come un fiammifero. A volte, l’istinto, il corpo e il cuore si posizionano sulla stessa frequenza d’onda ed è pressoché impossibile non dargli ascolto, anche se razionalmente sembra una pessima idea. Lo è, se non si riesce ad attribuirgli un senso logico. Ma… lo è davvero?

Morgan Williams è una studentessa modello all’ultimo anno di liceo e nella sua vita c’è spazio solo per un sogno: entrare alla Columbia. La sua intera esistenza ruota intorno a questo obiettivo ed è determinata a fare qualsiasi cosa in suo potere per raggiungere il traguardo. Ha due migliori amiche speciali, un ex fidanzato bellissimo ma insensibile – all’apparenza ancora cotto di lei – e una professoressa che stima e ammira. Ed è proprio quest’ultima che, di punto in bianco, non si presenta più alle lezioni di Letteratura Inglese, gettando Morgan in un mare di sconforto.

Cameron Wilde entra in classe presentandosi come colui che la sostituirà, e tutto il mondo di Morgan precipita ancor di più; perché non solo ha perso la sua adoratissima insegnante, ma il nuovo supplente ha più l’aria di uno che si dovrebbe sedere accanto a lei, piuttosto che dietro la cattedra. È troppo giovane, senza esperienza, persino il suo look grida inadeguatezza per il posto che gli hanno assegnato. Ma è innegabilmente sexy e simpatico, il che basta per conquistare l’intera classe in un batter di ciglia; è comprensivo, tollerante, accomodante. No, non con lei! Con il resto dei suoi compagni, mentre a Morgan riserva solo occhiate furtive e frecciatine.

Ma la ragazza decide di dargli una possibilità nel momento in cui lui dimostra di essere non solo bello e affascinante, ma anche preparato. Tanto da recitare Shakespeare a memoria.

E se può sembrare che la tregua è stata concessa da entrambe le parti, i guai iniziano proprio adesso: perché non detestarlo significa ammettere i suoi lati positivi, e cioè che sia competente, attraente, carismatico, sicuro di sé. Malgrado Morgan provi a ignorarlo, Cameron Wilde continua a stuzzicarla, a spronarla e a cercare la sua compagnia. Quando si ritrovano ad una festa, fuori dalle mura scolastiche e quindi privi delle consuete vesti professore – alunna, qualcosa scatta irrimediabilmente; qualcosa che da quell’istante diventerà ingestibile e fin troppo evidente. Come il modo allusivo in cui Cam le parla, o il rossore che ricopre gli zigomi di Morgan non appena i suoi occhi azzurri si posano su di lei.

Ma lui è più grande, lei ancora una ragazzina. Lui ha un passato con il quale dovrà finire di fare i conti, lei è proiettata in un futuro che sogna da anni e già programmato nei minimi dettagli. Un futuro che non coincide con quello di lui, una strada che si interromperà prestissimo per diramarsi in troppe possibilità e ognuna di esse li porta a una distanza considerevole.

Un amore così puro, sincero, pulito, potente. Un amore in grado di abbattere le paure e le malelingue, persino di piegare l’universo al loro volere. Ma sarà in grado di esistere davvero nonostante tutto? Spezzerà veramente qualsiasi ostacolo? Perché ce ne saranno, e non pochi.

«Se Cameron mi perderà, non sarà certo per via di un altro ragazzo, perché cerco lui in ognuno di loro.»

Un romanzo bellissimo, accattivante sin dalla prima pagina; mi sono innamorata dello stile di questa autrice prima ancora di conoscere i protagonisti o le dinamiche della loro storia.

Scritto con un linguaggio semplice ma esaltante, questo libro ha due elementi chiave da non sottovalutare: la profondità di espressione e l’ironia. La storia di Morgan e Cameron si dinoccola tra dialoghi divertenti e mai scontati, e una caratterizzazione massima dei personaggi e di ogni situazione che si viene a creare. Infatti, pur essendo narrata solo dal punto di vista della protagonista, lascia trasparire le emozioni del personaggio maschile fino a comprendere ogni suo gesto ed entrarci in empatia.

Posso solo consigliarvi questo libro, che è il primo di una trilogia. Io l’ho letteralmente divorato in due giorni, senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine fino a che non ho trovato la parola Fine. E anche allora, non essendo ancora pronta a lasciarli andare, non ho perso tempo e ho iniziato il secondo volume della serie. Ve ne parlerò presto, nella prossima recensione.


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