“Non è possibile fuggire dal dolore, ovunque andrai ti seguirà.”

Una verità assoluta. Il dolore è una delle poche cose che non ci si può scrollare in alcun modo di dosso, che resta e si sedimenta e continua a ricordarti che non c’è modo di combatterlo.

Con il passare del tempo magari farà meno male, si affievolirà, ma solo in superficie; sarà sufficiente scavare appena sotto lo spesso strato di scudi che ci costruiremo attorno, per risentire il sapore acre e l’impotenza. Il senso di perdita, di non sapersi adattare alle condizioni che la vita ti ha posto, alle enormi ferite che ti ha inferto senza darti la possibilità di difenderti.

Lo sa bene Ethan, che perdere contro la vita ti toglie il respiro ogni giorno; così come la voglia di andare avanti, di lottare per i propri sogni o ideali, perché non ne hai più. Lui sa cosa significa guardarsi allo specchio e non riconoscersi, perché ci si sente divorati dentro, privati delle emozioni e dei sentimenti, corrosi ogni giorno dai sensi di colpa e dalla convinzione di non meritarsi nulla. E come si sopravvive a tutto ciò?

Quando perde la sorella in un incidente d’auto di cui si ritiene responsabile, malgrado lui paghi il conto con la giustizia e di fronte alla società, non riuscirà mai a saldare quello con se stesso. Perché non c’è modo di farla tornare, e non c’è secondo in cui Ethan non si odi per questo e non desideri di essere al suo posto.

Il lavoro lo aiuta a distrarsi, l’amico del cuore lo incoraggia a riprendere in mano le redini del proprio destino, il padre gli ripete che non avrebbe potuto fare nulla per impedirlo, che non è dipeso da lui e che a volte bisogna imparare a convivere con il passato ma senza mai smettere di guardare il futuro con gli occhi colmi di speranza e aspettative. Ma darsi un obiettivo quando l’unico a cui non sa rimediare lo divora, diventa per Ethan impossibile.

Finché lei non torna. Ad illuminare le sue giornate e a ricordargli cosa si prova a sentir palpitare il cuore nel petto. E se niente sarà più come prima, forse stavolta potranno renderlo davvero unico e per sempre. Per la prima volta da quella maledetta sera, Ethan sorride e intravede uno spiraglio di luce. Nei suoi occhi, nelle sue carezze, in quella ragazza che ha amato più di se stesso: Faith.

Ma Faith torna con un segreto che rimetterà in gioco tutto, con una verità sconvolgente e così grande che non sa come svelargliela per non distruggerlo completamente.

“Siamo come due pezzi di puzzle, una volta incastrati formiamo il vero significato dell’unione.”

E se saranno davvero così forti da sostenere alto lo sguardo anche durante la spietata tempesta che li travolgerà, lo lascio scoprire a voi. L’amore può essere un appiglio per la salvezza, oppure può schiacciarti sotto un cumulo di rimpianti. Nel loro caso ha fatto entrambe le cose e ora sta a loro trovare il coraggio di far prevalere l’una o l’altra facciata di quel sentimento così vero e potente.

Non è il primo libro di quest’autrice che leggo, ed è per questo che vorrei sottolineare la sua crescita; la scrittura è maturata molto, il suo stile si è delineato ancor di più rispetto ai precedenti romanzi e altresì la sua capacità di raccontare e trasmettere emozioni.

Mi è dispiaciuto un po’ per il modo sbrigativo in cui sono stati narrati alcuni avvenimenti, personalmente ritengo che avrebbe potuto soffermarsi di più su quegli aspetti così determinanti della storia e approfondirne le dinamiche, così come le tempistiche.

Ma resta una bella storia, semplice e scorrevole, perfetta per ricordarci che la vita è un dono prezioso e che troppe volte si rimandano proprio quelle cose che invece dovrebbero avere la priorità assoluta.


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