Siamo giunti, con mia estrema gioia, al quarto libro della saga famigliare di Emerson Pass. Questo quarto romanzo, uscito da poco e tradotto sempre da Isabella Nanni, è “La ribelle di Emerson Pass“, di Tess Thompson, che ogni libro di più non fa altro che continuare a farci sognare in questo bellissimo luogo, sperduto tra i monti del Colorado.

Il romanzo, come era prevedibile dalla conclusione del terzo, è incentrato sulla vita di Cymbeline Barnes, la più impulsiva e impertinente tra i figli di Lord Barnes. Nel corso dei vari libri, abbiamo sempre visto il lato competitivo e turbolento della nostra Cym, specialmente nei confronti di Viktor Olofsson, un ragazzo norvegese che si è stabilito quando era piccolo a Emerson Pass, il cui padre è il sarto del paese. Cymbie lo ha sempre visto come la sua “nemesi”, come era solito chiamarlo.

Questo perché era sempre molto competitiva nei suoi confronti. Voleva sempre batterlo, dimostrare che lei fosse più forte, più veloce, più determinata di lui. Quando era piccola, ha sempre pensato che anche lui sentisse questa competività nei suoi confronti, ma in realtà nel suo sguardo, ciò che si intravedeva, era ben altro. Quando crescono, la sua percezione di Vik un po’ cambia, soprattutto quando salva la sua amata sorella Josephine da un pazzo che le voleva fare del male.

Da quel momento, inizia a vederlo un po’ come un eroe, ma non riesce comunque ad abbandonare l’idea che accasarsi, innamorarsi e diventare una moglie, possa per lei essere una grandissima limitazione alla libertà che lei da sempre vuole. Le cose cambiano quando Viktor, più determinato e innamorato che mai, riesce, piano piano, a far breccia nel suo cuore, stimolando la sua gelosia frequentando una nuova arrivata, Emma, che è già fidanzata, ma che accetta di aiutarlo in questa missione. Cym riuscirà quindi ad abbandonarsi all’amore e a capire che, fidanzarsi con Vik, non la limiterà, ma anzi, le fornirà un appoggio importante per la sua libertà?

Posso dire che, finalmente, con questo quarto volume, il mio cuore è tornato a battere come aveva fatto durante la lettura del primo. Per me, “Una maestra per Emerson Pass“, era stato il più bello ed emozionante, il personaggio di Lord Barnes non è uno che si dimentica molto facilmente. Gli altri erano comunque stati belli, ma quello aveva proprio fatto talmente breccia che gli altri due non sono arrivati così a fondo. Con questo, invece, ci siamo. Le farfalle nello stomaco, l’amore tra Cym e Vik, dopo quattro libri di “nemesi”, vendette e “odio”, riesce a rompere la corazza del suo cuore e a farci breccia.

La tenerezza di questo amore che sboccia, sommato alla tensione creata con le dinamiche del paese, hanno fatto un mix completo raggiungendo la perfezione, per i miei gusti. In questo romanzo, infatti, sono state inserite diverse componenti che hanno reso il libro accattivante e con un sottofondo di tensione che tiene incollati alla lettura, per capire dove andremo a finire. Inoltre, essendo ormai affezionata terribilmente a Emerson Pass, mi sono sentita coinvolta, in tensione, insieme a tutti i personaggi di questa bellissima comunità. Suppongo il prossimo libro sia su Flynn, date le premesse, e io davvero non vedo l’ora di saperne di più. Sono convinta che quest’ultimo ragazzo della famiglia Barnes saprà farci sognare. Preparate le farfalle nello stomaco perché sospetto che saranno molto agitate.

Il libro lo trovate in versione cartacea e in eBook, disponibile anche con Kindle Unlimited.


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