Oggi vi parlerò di un libro particolare che, come avrete già notato dal titolo dell’articolo, ha un titolo (che brutta ripetizione) molto forte e importante. Mi riferisco quindi a “Io, nonostante tutto, sono viva“, di Giovanna Pappalettera, edito da Alcheringa. Il libro è uscito lo scorso anno e ce l’avevo in lista da un po’ ed era finalmente quindi arrivato il suo momento.

La protagonista è Miriana, una scrittrice agli esordi che per scrivere il suo primo romanzo ufficiale, decide di prendere in affitto una casa in Sicilia, che farà poi da sfondo a tutto il romanzo. Lì conosce zia Orazia, una signora che è una sua ritrovata parente e Massimo, un altro personaggio strano che ci farà compagnia durante la lettura ed è il proprietario della casa dove alloggia.

Miriana sta vivendo un periodo difficile della sua vita, ha da poco perso il padre e, per quanto riguarda la madre, è come se non ci fosse mai stata, quindi si sente a tutti gli effetti un’orfana. Del suo passato non sa molto, per cui quando ci si ritrova faccia a faccia si ritrova spaventata quanto curiosa di sapere di più. All’interno della casa presa in affitto, troverà un diario che per lei sarà di grande ispirazione.

È così quindi che comincia il viaggio di Miriana perché questo romanzo solo così si può definire: un viaggio. Sia per il lettore che per la protagonista, è un continuo viaggio dentro di sé, alla ricerca dei propri sentimenti, delle proprie radici, fino a quando ci si ritrova alla rinascita per cui, nonostante tutto, si è ancora vivi.

Un romanzo forte, pieno di espressione e tutto da gustare. La caratterizzazione dei personaggi ci aiuta a entrare perfettamente in empatia con loro, Miriana la puoi sentire quasi come se fosse una cara amica con un passato difficile, che vorresti solo confortarla e dirle che non è sola. I paesaggi e le loro descrizioni, immergono il lettore dall’inizio alla fine, come se si trovasse sulla scena in prima persona.

Tutto questo narrato con una scrittura fluida e scorrevole che ci accompagna verso tutto il viaggio introspettivo della protagonista, dalle sue emozioni, alle sensazioni. Sono tantissime le cose trattate in questo libro, la perdita, il dolore, la sopravvivenza, la rinascita. È un libro che può dare veramente tanto a chi lo legge, al quale vale la pena dare una possibilità.


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