Oggi vi voglio parlare di un libro che mi ha tenuto molta compagnia mentre lo leggevo. Parlo di “La monogamia dei calzini” di Giulia Pretta, edito da Le Plurali. Il libro è uscito a fine settembre di questo anno, il 2022 e ora vi spiegherò perché ne parlo con così tanto affetto.
Questo libro è uno di quelli che ti parlano di cose serie, senza annoiarti. Ti nutre la mente, senza che tu te ne renda conto. Ti insegna e ti lascia qualcosa, mentre avverti di leggere qualcosa di leggero.

I protagonisti di questa storia sono Alice e Alberto. Sono in realtà una coppia come tanti, in cui ci si potrebbe facilmente riconoscere. Vivono con la testa ancora negli anni ’90 e si comportano come se ancora lo fossero. Amano i giochi di ruolo e sono due Nerd, e sì, la N maiuscola è volontaria perché questi due proprio se la meritano.

Quei Nerd che comunque ami perché nel loro essere forse meno introversi di tanti, sanno comunque arrivare più di molti. Tra di loro fila tutto liscio e il lettore si intrattiene piacevolmente in loro compagnia, tra una battuta e qualche easter eggs (nerd, di tutto rispetto) qui e lì, fino a quando Alberto non scopre di avere una forma di Alzheimer precoce.

E qui entrerà in gioco la penna delicata ed estremamente piacevole di Giulia. La storia, nonostante prenda questa piega, non diventa più pesante o insostenibile, ma anzi, mantiene lo stesso stile scorrevole di prima. Viviamo il tutto anche dal suo lato, potendo vedere in lei anche tutti i disagi che questa situazione comporta.

In tanti film e telefilm, o in generale nella narrazione comune, si guarda alla gente che sta di fianco a queste persone come degli eroi della situazione, che sopportano come dei martiri e sempre con il sorriso stampato in faccia. In “La monogamia dei calzini” invece vediamo il lato vero, quello umano, che prova disagio, che si trova in difficoltà, che prova delle frustrazioni.

Personalmente ho amato moltissimo questo libro perché senza accorgermene, sento di aver arricchito la mia mente, mentre leggevo e mi immedesimavo nei panni di Alice, mi sono sentita tutta la situazione addosso, ponendomi la fatidica domanda: “e se fossi io al suo posto?”.
Tuttavia vi assicuro che la penna delicata di Giulia è una dolce carezza: credo che sarebbe in grado di scrivere di qualsiasi cosa, mantenendo la stessa leggerezza di quando tutto va bene.
Per Natale fatevi un regalo: “La monogamia dei calzini” e non sbaglierete mai.


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