“Condividevano la stessa confusione, sotto un cielo limpido.”

Pochi mesi fa, durante il BukRomance22 di Roma, ho avuto il piacere di conoscere Rossella e il suo meraviglioso romanzo, primo libro di narrativa rosa pubblicato dalla casa editrice IDEA. Non ho esitato nemmeno un secondo ad acquistarlo, mi hanno conquistata all’istante la trama e la passione con cui me ne ha parlato Rossella. Oltretutto, ammetto di aver conosciuto una casa editrice meritevole, formata da persone straordinarie e competenti, che investono e credono nel proprio operato, e si distinguono per la cura dei dettagli e l’amore che mettono nel proprio lavoro.

Chiamarlo romance forse non è del tutto corretto, infatti per il modo in cui ci viene raccontata la storia, rispecchia di più i tempi e le caratteristiche della narrativa rosa. Grazie allo stile molto scorrevole dell’autrice e al linguaggio semplice ma incisivo, non solo ho letto questo romanzo in tre giorni, ma so già che non uscirà più dal mio cuore.

Angie e Johnny non sono i classici protagonisti a cui siamo abituati, niente bellezze stravaganti e badboy stereotipati. Sono due ragazzi così realistici, con i loro pregi e difetti, con un passato difficile che ognuno cerca di superare a modo suo, commettendo errori e inciampando in sorrisi spontanei. Sono veri e viene quasi naturale pensare a loro come a due persone che esistono davvero, da qualche parte nel mondo.

Lei, giornalista nel settore musicale, ha un’ultima possibilità per dimostrare che quel posto lo merita sul serio. Nonostante sia il lavoro della sua vita, infatti, è da un po’ che Angie non riesce a dare il massimo per via del periodo nero che sta vivendo a livello personale. È così che si ritrova in tour con i Missing Trains, la band del momento che la incarica di scrivere un articolo per raccontare “da vicino” le vite dei due cantanti.

Johnny è uno di loro e non è esattamente contento di questa decisione. Lui, che ha già avuto a che fare con i giornalisti e ne ha conosciuto la parte peggiore, ha paura di essere di nuovo catapultato nella rete dei pettegolezzi e delle falsità con le quali fin troppo spesso ha dovuto combattere in passato e che per poco non gli hanno rovinato l’esistenza.

Seguendoli nella loro quotidianità, Angie inizia inevitabilmente a farne parte; oltre alla facciata impeccabile che a volte mostrano al pubblico, lei ha modo di conoscere anche le ombre che segnano il percorso dei cantanti e le difficoltà che devono affrontare prima e dopo le esibizioni sul palco. Per esempio, il peso di essere dei “figli d’arte”, la doppia faccia di una medaglia che il padre – anche lui musicista – ha consegnato nelle loro mani, ma che non sempre è stato facile portare. Da fuori possono essere visti come i figli che si sono ritrovati la strada spianata, ma dentro di loro albergano il dubbio di non essere all’altezza, la paura di non soddisfare le aspettative del pubblico, oltre a una vita costante sotto i riflettori, privata di ogni tipo di privacy.

In particolare, Johnny è quello a cui Angie si avvicina di più. Così silenzioso da creare una nube di mistero attorno a lui, ma anche intrigante nella sua riservatezza. A partire dagli sguardi, che raccontano molto più delle parole, fra loro nasce quel qualcosa che sarà sempre più difficile ignorare, fino a diventare impossibile da contrastare.

Una storia d’amore che ci ruberà l’anima, nei momenti più cupi e ardui, come in quelli di passione sfrenata.

Uno degli aspetti che più mi hanno colpita, è stata l’attenzione e la delicatezza con cui l’autrice ha trattato le problematiche di entrambi i protagonisti, in particolar modo quelle di Johnny; infatti, a causa di ferite che non vogliono saperne di rimarginarsi, lui soffre di insonnia e continui attacchi di panico e Rossella è stata una maestra nel farci comprendere come esse si manifestino e ciò che comportano, pur non rendendole il punto focale delle situazioni.

Inoltre, la musica si sente in questo romanzo, la si percepisce in ogni riga, in ogni singola emozione. A questo proposito, ogni capitolo che riguarda i flashback del passato – in quanto la storia si snoda tra presente e alcuni passaggi accaduti tempo prima, che ci spiegano ancor meglio gli atteggiamenti altrimenti incomprensibili dei protagonisti – è introdotto da una strofa di un brano musicale che più si addice a ciò che si sta per leggere. Scelta interessante e molto apprezzata.

Concludo, anche se mi piacerebbe parlarne di più (ma per ovvi motivi non posso farlo, perché è giusto che scopriate questa bellissima storia leggendola ed emozionandovi a ogni pagina), consigliandovi con tutto il cuore di dare una possibilità a questo libro. Non ve ne pentirete, vi terrà incollati alle pagine e con il fiato sospeso, ma soprattutto vi farà vivere un’esperienza davvero indimenticabile.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *