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Ed è con “Ricordami di me” che Carmen Weiz torna sul campo, ancora con l’amata protagonista Sophie Nowack. O forse dovrei dire odiata o amata, dipende dai punti di vista. Questo mese, marzo 2023, esce lo spin-off che parla di Sophie e forse aiuta a mettere un punto alla storia, iniziata all’inizio della serie di libri.

Qui troviamo un Kieran Heizmann disposto a tutto pur di salvare la sua amata Sophie, che avevamo lasciato in “Anonyma” tutt’altro che in una buona soddisfazione.
Ora Sophie è sparita da nove mesi. Nove mesi in cui Kieran non ha neanche idea di dove possa essere finita. Fino a quando scopre che si trova su un’isola sperduta… dall’altra parte del mondo.

Al diavolo i protocolli, al diavolo la vita e al diavolo i suoi lavori. Questo è ciò che ha pensato Kieran non appena ha avuto queste informazioni. Non gli importa un’accidente di tutto questo, vuole solo riportare Sophie a casa, intera, sana e salva, in modo che possa tornare tra le sue braccia, il prima possibile.

Guidato quindi dal suo istinto e dai suoi sentimenti, si imbarca in un’avventura che metterà a rischio tutta la sua vita, ma è disposto ormai a tutto pur di concludere quella sofferenza iniziata nel momento in cui Sophie era sparita. Ma ciò che sembrava facile, non va propriamente nel verso giusto. Sophie Nowack è ancora la stessa donna di cui si era innamorato e al quale aveva aperto il suo cuore? O la donna che si troverà davanti non sarà che un’ombra di se stessa?

Per capire a fondo la bellezza di questo libro, senz’altro è utile aver letto anche gli altri libri della serie, seppur tutti autoconclusivi, perché altrimenti non lo si apprezzerà come merita. Dopo un anno circa, dall’uscita di “Anonyma”, torniamo a sapere qualcosa di Sophie che ci aveva lasciato anche a noi per mesi e mesi senza sapere nulla di lei. Dove fosse finita, se stesse bene, come ne sarebbe uscita soprattutto. Tutte domande che finalmente hanno potuto trovare una risposta proprio qui, in “Ricordami di me”.

All’inizio il libro parte con un Kieran disperato, pronto a sprofondare all’inferno, disposto a tutto pur di ritrovare la donna che ama. Davvero a tutto. E tramite lui avvertiamo la medesima angoscia e disperazione. Perché se c’è una cosa che Carmen Weiz sa fare, è senz’altro far percepire le emozioni e le sensazioni a chi la legge. Ma sono quei sentimenti che, anche dopo la lettura, non se ne vanno molto facilmente.

L’amore a volte non basta per ritornare completamente a essere padroni della propria vita, e questo Sophie lo sa bene e noi lettori lo capiamo in ogni frase o parola del libro.
Sophie è una donna forte, ma non infrangibile. Avere a fianco la persona giusta, aiuta, ma non è tutto. Ed è qui che inizia un viaggio psicologico nella mente di Sophie. Un viaggio nella mente di una persona che ne ha subite tante, troppe. Un viaggio intenso, al quale è meglio prepararsi e tenersi forti prima di affrontarlo perché, se c’è una cosa che abbiamo imparato da Sophie Novack, è proprio che non ci va leggero nelle sue storie.


1 commento

Carmen Weiz · Marzo 30, 2023 alle 7:44 am

Complimenti Roberta per un’altra strepitosa recensione. È un onore collaborare con te.
Complimenti anche per la grafica del blog. Stupenda. ❤️📖❤️

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