In questo secondo volume della Dreamland Series, (clicca qui per la recensione del primo) non ci vengono risparmiati i colpi di scena e nemmeno un cuore in procinto di spezzarsi. Che ci saremmo innamorate follemente dei fratelli Kane, a noi lettrici romantiche ci era chiaro sin dal primo libro, ma qui la Asher ci ha davvero fatto perdere la testa.

Dopo la morte del nonno, ai tre fratelli Kane spettano delle rispettabilissime posizioni all’interno dell’attività di famiglia, niente meno che la Kane Company e il parco giochi Dreamland, in continua evoluzione ed espansione. Ma per occuparle, ognuno deve rispettare un ultimo desiderio che il loro amatissimo nonno ha espresso nel testamento. Nel primo romanzo abbiamo accompagnato Rowan nella sua avventura e lo abbiamo orgogliosamente lasciato con la sua “quota” e una bellissima ragazza al suo fianco.

Già allora, tra le righe, abbiamo colto qualche vago riferimento agli altri fratelli e, lo ammetto, uno in particolare mi preoccupava parecchio. Avevo davvero paura che non lo avrei capito, ma soprattutto che non lo avrei sopportato. Perché, diciamocelo, Declan non si fa certo notare per la sua spiccata simpatia.

«Abituarsi a qualcosa non significa apprezzarlo. Ho solo imparato a preferire la solitudine all’opzione alternativa, cioè lasciare che le persone si avvicinino più del dovuto.»

            Sempre serio, tetro e impenetrabile, questo ragazzone è entrato nel mio cuore un passettino alla volta, con destrezza e maestria. Ma anche con la dolcezza che ha tanto timore di mostrare e che ha nascosto e chiuso a chiave troppi anni fa. Il modo in cui parla di se stesso e di cui vi ho riportato un piccolo estrattino, dovrebbe essere già sufficiente per farvi capire tante cose.

            Il suo compito è quello di sposarsi e mettere su famiglia, prima di accedere all’incarico di amministratore delegato ed è pronto a farlo, convinto che niente sarebbe in grado di dissuaderlo pur di prendersi ciò per cui ha lavorato da tutta la vita. Ciò che non ha considerato è l’effetto che il suo atteggiamento freddo e intimidatorio abbia sulle persone.

Far scappare le mogli che Iris, la sua segretaria e unica persona in grado di tollerarlo, riesce a fatica a trovargli, è un talento che Declan non sapeva di possedere, ma che pare gli riesca a meraviglia. Peccato che l’ultima scompare dalla sua vita mezz’ora prima dell’annuncio ufficiale del loro fidanzamento e del matrimonio programmato per il mese dopo. Una sala gremita degli impiegati e funzionari più influenti dell’azienda, che aspettano di conoscere la fortunata futura sposa, non aiuta.

Così, nel caos più totale e nella completa disperazione, Iris decide di sostituirla. In un attimo di follia, si propone per il ruolo che nessuna sembra intenzionata a coprire, malgrado la cifra da capogiro che Declan ha offerto alla firma del contratto.

E Iris non si rende conto del casino in cui si è cacciata fino a quando non si troverà a dover scegliere tra la propria dignità e desideri e l’uomo che sembra volerli calpestare entrambi.

«Non c’è nulla che non farei per ottenere l’eredità. Ricordatelo
 quando dimenticherai che per me questo è solo un gioco.»

            Declan è rigido, glaciale e inavvicinabile. Tranne che da una persona.

            E quella persona se la ritroverà in giro per la casa di continuo.

            Quanto sarà difficile rispettare le regole, quando le regole si sgretolano tra le dita ogni volta che la sfiora?

            E quanto vale davvero la pena resistere alla passione, quando la senti incendiarsi nelle viscere?

            «Il nostro matrimonio sarà anche falso, tuttavia questi
sentimenti che mi bruciano dentro non lo sono affatto.»

Lauren Asher si conferma un’autrice che non solo sa come coinvolgere il lettore, ma lo travolge con le sue storie – favole moderne e con personaggi molto ben caratterizzati. Ti catapulta nel mondo di Dreamland e ti fa desiderare di restarci ancora per un po’. Magari per sempre.

Scrivere di sentimenti non è facile né scontato, arrivare al cuore di chi si approccia a un libro con aspettative già alte è un’impresa enorme. Con questo romanzo, la Asher ci è riuscita a pieni voti. Perché lei non promette lacrime a dirotto o romanticismo sfrenato, te lo fa respirare riga per riga.

In attesa dell’arrivo in Italia del terzo volume, non posso che consigliarvi di dare una possibilità a Terms and Conditions – Un’intesa per due, assicurandovi che non ve ne pentirete. E, se non lo avete ancora fatto, recuperate immediatamente The fine print – Un accordo per due, la storia di Rowan e Zahra.

Al prossimo viaggio, friends 😉

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