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Mi sono chiesta più volte se fosse giusto iniziare la recensione con una frase così nostalgica. Ho concluso che sì, è giusto, perché quando un lettore prende in mano un libro di Sparks, sa già a cosa va incontro. Non è un mistero che i suoi romanzi siano scritti con il preciso intento di farci piangere tutte le lacrime del mondo.

Ma la storia di Bryce e Maggie è… di più. È straziante, devastante e al tempo stesso preziosa e indimenticabile. Una di quelle storie di cui non sapevi di aver bisogno e che, una volta finita, ti serve qualche minuto per assimilarla. E per smettere di piangere.

Mi sono sentita legata a questo romanzo ancor prima di iniziare a leggerlo, in quanto era un regalo da parte della mia migliore amica e sapevo bene quanto lei lo avesse amato alla follia. Mi sono inoltrata nelle pagine in punta di piedi e un po’ timorosa, consapevole che sarebbe arrivato quel punto in cui mi sarei fatta male, ma non sono comunque stata in grado di impedire che accadesse: gli eventi mi hanno travolta in pieno, disintegrando qualsiasi certezza o convinzione avessi avuto fino a quel momento e regalandomi una nuova prospettiva.

È ciò che dovrebbe fare un buon libro, no?

Non lo so, ciò che è certo è che Nicholas Sparks sa come toccare le corde più sensibili dei nostri cuori e con questo libro lo ha dimostrato per l’ennesima volta. Intreccia l’ingannevole bellezza della magia alla mordace e inesorabile realtà, accompagnandoci sui sentieri più selvaggi e tortuosi di un destino che non conosce attenuanti.

Maggie è un’affermata fotografa, vive a New York e ha visitato molte tra le più suggestive parti del mondo, ha aperto una galleria insieme ad un socio e le sue fotografie sono molto apprezzate e ricercate. Ha anche scoperto di avere un tumore, negli ultimi anni ha provato a combatterlo con tutte le sue forze e ha scelto di condividere questo difficile percorso con i suoi fan, mettendoli a conoscenza della sua patologia mediante dei video su YouTube e aggiornandoli di tanto in tanto sui progressi.

Ma dietro a quest’immagine di lei, quella che il mondo intero conosce, ammira e sostiene, si nasconde un’altra Maggie. Una ragazzina che ha dovuto cancellare un anno del suo passato, tenendolo segreto e fingendo che non sia mai esistito.

A soli sedici anni, resta incinta. Scoprirlo è sconvolgente, conviverci ancor di più. Soprattutto quando si rende conto che il ragazzo responsabile del “danno” si ricorda a malapena di lei e di quella serata trascorsa insieme, e Maggie comprende che non ha senso informarlo dell’accaduto. Ma è quando i suoi genitori la informano che fino al termine della gravidanza sarà mandata a vivere con la zia nel North Carolina, che Maggie si sente davvero sola e abbandonata. Lei, quella zia, non l’ha mai conosciuta.

Ocracoke. L’inizio e la fine di tutto. L’amore incommensurabile e l’addio più doloroso. Anche quando nessuno dei due è per sempre.

In quel villaggio un po’ isolato e così piccolo da sentircisi soffocare, Maggie imparerà a conoscere a fondo se stessa, ad affrontare le sue insicurezze e combattere le proprie paure. E ad aiutarla sarà proprio la zia Linda, una ex suora, che la accoglierà e farà del suo meglio per renderle quel soggiorno indesiderato più blando. Ma la decisione migliore che lei abbia mai preso si chiama Bryce. Chiedere a quel ragazzo di dare ripetizioni a Maggie, che per tutta la durata del suo soggiorno a Ocracoke è costretta a studiare da casa, si rivelerà un’ottima intuizione. Perché sono più o meno coetanei e la sua compagnia la aiuterà a non impazzire.

Bryce è un ragazzo all’apparenza normale, ma solo perché all’inizio Maggie non presta molta attenzione alla sua bellezza e ha modo solo in seguito di scoprire la sua sconfinata intelligenza, come anche il talento innato di riuscire in ogni cosa faccia. Bryce è semplicemente straordinario e, nonostante lei sappia che non dovrebbe, non può non innamorarsi di lui.

Bryce colma le mancanze di Maggie e lei, senza neanche rendersene conto, riempie i vuoti di lui.

Ma entrambi sanno che non c’è futuro, che Maggie partorirà e poi tornerà alla sua vita per come la conosceva prima di lui. E Bryce dovrà realizzare i suoi sogni, quelli per cui lavora sodo da anni. Eppure…

La loro storia è così intensa, sembra contenere il per sempre in ogni respiro. Ma quei respiri, a differenza di ciò che si può pensare o sperare, sono limitati. I loro momenti insieme lo sono, le volte che avranno a disposizione per dirsi che si amano. Però non è limitato ciò che ognuno di loro ha lasciato all’altro, le emozioni regalate, i sentimenti stampati sul cuore e lezioni di vita memorabili estrapolate da una semplice frase o uno sguardo sfuggente.

Non so quanto sia stata in grado di trasmettervi almeno parte del turbinio di sensazioni che mi ha accompagnato durante la lettura di questo romanzo. Vi dico solo che dovete assolutamente recuperare la storia di questi due ragazzi, se non ce l’avete ancora nella vostra libreria. Perché non c’è nulla di più bello da regalare o consigliare, se non emozioni. E regalandovi questo libro, vi regalerete emozioni indimenticabili.

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