Un vasetto di vetro.

Mille cuori di carta rosa da riempire.

Un’avventura da affrontare mano nella mano.

È così che inizia la dolcissima storia d’amore tra Poppy e Rune, due ragazzi che hanno attraversato il dolore a un’età di cui ogni istante dovrebbe essere il culmine della spensieratezza e della gioia.

Quando l’azienda per cui lavora il papà di Rune trasferisce lui, insieme a tutta la sua famiglia, dalla Norvegia in America, il ragazzo non ha alcun dubbio sul fatto che odierà ogni secondo che sarà costretto a trascorrere nella sua nuova casa. Cambierà idea pochi minuti dopo l’arrivo, non appena conoscerà la sua vicina.

Poppy ha cinque anni come lui, ma è una ragazzina molto socievole e sempre a cacia di avventure.

Ma soprattutto, è la bambina più bella che Rune abbia mai visto. Con i suoi grandi occhi verdi e il sorriso più sincero del mondo, Poppy riporta un raggio di luce nella nuova vita di Rune.

Hanno soltanto cinque anni e nessuno dei due può ancora saperlo, ma per molto tempo ancora sarà l’uno la luce dell’altro, la torcia nell’oscurità di un destino che non si è rivelato loro alleato.

Prima di morire, la nonna di Poppy regala alla ragazza un vasetto di vetro, con all’interno mille cuori di carta rosa. Le spiega che su ognuno di essi dovrà annotare i baci più intensi che riceverà nella sua vita, soltanto quelli che le faranno scoppiare il cuore emozione. E Rune, anche se ha soltanto nove anni, sa già che non può sopportare l’idea che chiunque altro si avvicini alle labbra della sua migliore amica, ancor meno che le regali esperienze indimenticabili. Così, appena Poppy finisce di spiegargli a cosa servono i cuori rosa, lui si sente pervadere da qualcosa di molto simile alla disperazione. E senza pensarci, la bacia.

Sarà il primo dei mille baci incredibili che promette di regalarle.

Crescono, si innamorano, le loro esistenze si intrecciano ogni giorno in maniera indissolubile. Lui non ha occhi per nessun’altra, lei non degna di alcuna attenzione il genere maschile a esclusione del “suo” Rune. Sono la coppia più bella e invidiata della scuola, sembra che niente e nessuno possa frapporsi tra loro.

Per più informazioni sul libro o acquisto, puoi cliccare direttamente qui.

Eppure, quel momento arriva.

La stessa ragione che li ha fatti incontrare, torna dieci anni più tardi a separarli.

Il papà di Rune viene richiamato a Oslo dalla sua azienda. E insieme a lui, ancora una volta, si dovrà trasferire l’intera famiglia. Non c’è modo di convincere la madre a restare in America con Rune e il suo fratellino, lontana dal marito, perché non sanno neanche per quanto tempo durerebbe un’eventuale lontananza. Una lontananza che diventa concreta e insostenibile per lui e Poppy.

Tra lacrime e promesse, i loro cuori si rompono in mille pezzi di fronte all’inevitabile decisione. Anche se entrambi sanno che continueranno ad amarsi, a scriversi e telefonarsi, non possono impedire al dolore di trafiggerli; possono soltanto lasciarsene attraversare e non permettergli di sopraffarli.

Ma qualcosa va storto.

Da qualche parte, tra le promesse infinite e i “sempre e per sempre” sussurrati a fior di labbra, c’è una crepa: senza alcuna spiegazione, né una ragione plausibile, dall’oggi al domani Poppy scompare dalla vita di Rune. Alla stessa velocità con cui vi è entrata, la ragazza fa un passo indietro, smettendo di rispondere al telefono e negandogli ogni notizia su di lei.

Una nuova disperazione si fa largo dentro Rune. E questa volta, si porta con sé una spirale di sentimenti contrastanti, di rabbia repressa e profonda tristezza, che da solo non è in grado di gestire.

E quando, due anni più tardi, arriverà il momento di rivedersi, nulla sarà come si aspettavano.

Mi piacerebbe poter dire che anche il mio di cuore sia scoppiato, ma purtroppo non è stato così.

Ho dato una possibilità a questo libro perché, pur essendo la prima pubblicazione dell’autrice, ha avuto un successo addirittura internazionale. Quindi era doveroso da parte mia non farmelo sfuggire.

È altrettanto doveroso, ora che l’ho finito, confessare che non mi ha conquistata come mi sarei aspettata.

La storia di Poppy e Rune è romantica, dolce e, anche se a tratti inverosimile, semina dentro di noi la speranza che i due ragazzi riescano infine a viversi quell’amore tanto forte quanto impossibile.

Presumo dunque che il motivo per cui non sia riuscita ad immedesimarmi completamente nelle vicende, fino a farmi trasportare oltre le parole scritte, fosse un altro. O altri, tre per la precisione.

Il romanzo presenta un’enormità di ripetizioni. Proprio così, non solo si ripetono gli stessi concetti all’infinito, ma persino le parole stesse o i nomi dei protagonisti vengono ripetuti anche laddove sarebbe stato possibile sostituirli con un pronome o semplicemente evitarli.

Il che, porta inevitabilmente al secondo punto: la lentezza. Sono sicura che molti di voi sarete d’accordo con me, un romanzo di trecento pagine (scritte con un carattere minuscolo), metà delle quali avremmo fatto benissimo a meno, non scorre. E di conseguenza, non ci invoglia a continuare, a divorarci il libro.

Un altro elemento che ho trovato inutile e un po’ fastidioso, ma questo è assolutamente soggettivo, è l’interferenza continua di aspetti o idee/credenze religiose in un libro che si presenta come un young adult. Ripeto e ribadisco, è un’opinione del tutto personale e forse non condivisibile, però non l’ho trovato attinente, né tantomeno ben amalgamato al resto della storia.

A questo proposito, il finale…

Solo un’ultima parola: perché?

Per più informazioni sul libro o acquisto, puoi cliccare direttamente qui.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *