Ecco arrivato l’ultimo biglietto per Dreamland!

Lauren Asher torna e questa volta non ci fa sconti: l’ultimo viaggio nel mondo dei Kane sarà esplosivo!

Ci aveva già concesso qualche sbirciatina nella vita di Callahan Kane, il minore dei tre fratelli più potenti e complicati di tutti gli Stati Uniti, ma con questo romanzo dedicato esclusivamente a lui ci ha permesso di conoscerlo più da vicino e assistere in prima fila alla sua crescita personale.

Il nonno, Brady Kane, come abbiamo avuto modo di vedere nei precedenti romanzi, ha espresso le sue ultime volontà nel testamento e ha posto a ognuno dei tre fratelli delle condizioni in cambio della propria fetta di eredità. Da Cal ha preteso una cosa in apparenza molto semplice: tornare per almeno quattro mesi nella casa di Lake Wisteria e venderla entro il secondo anniversario della sua morte senza l’aiuto di nessuno.

Ma, come ogni richiesta di Brady, anche questa cela delle complicazioni atte non a renderne più difficile la risoluzione, ma bensì a mettere il nipote di fronte al vero se stesso e costringerlo con un ultimo tentativo a fare i conti con i problemi che lo hanno attanagliato per una vita intera.

Determinato ad aggiudicarsi ciò che gli spetta, Cal decide di assecondare il nonno e torna nell’unico posto in cui si sia mai sentito felice. Le estati trascorse nella casa al lago sono tutto ciò che vorrebbe ricordare del suo passato. Perché è su quel molo che ha stretto amicizia con una ragazza speciale, è sotto quel sole che se n’è innamorato ed è nel riflesso di uno dei tramonti su quel lago che l’ha baciata per la prima volta. 

Ma è sempre lì che ha commesso l’errore più grande della sua vita. Un errore che ha spezzato molti cuori, il suo compreso. Sei anni fa rinunciava al sorriso, alla libertà e a un’occasione di essere felice: tutto ciò si chiamava Alana. Oggi Cal ha l’opportunità di rimediare, la vera domanda è: ne sarà in grado?

Ciò che ho capito di Callahan Kane è che la sua forza interiore è smisurata, tanto che il più delle volte non ne ha consapevolezza nemmeno lui. Il che può essere un’arma a doppio taglio: da un lato ha più possibilità di emergere dal mare in tempesta che è la sua esistenza, ma d’altro canto riesce ad affogarci con la stessa velocità e ferocia. La passionalità di Cal lo porta ad essere totalizzante in tutto, a dare tutto se stesso.

Ed è l’aspetto di lui che più ama anche Alana. Lana, per Cal.

L’unica ragazza che lui ha amato profondamente e alla quale ha permesso di avvicinarsi. La sola nelle cui mani ha messo il proprio cuore e alla quale ha dato il potere di distruggerlo. Anche se sarebbe più giusto affermare che sia stato lui stesso a farsi del male, a farlo a entrambi, per poi trascorrere sei anni a odiarsi.

Cal è il ragazzo carismatico e affascinante che ti fa perdere la testa con un solo sorriso, quel membro del gruppo dalla battuta pronta e che sa in ogni occasione come tirarti su il morale; è anche quello che nasconde la tristezza dietro risate all’apparenza spensierate e che soffoca i propri sentimenti per la felicità del prossimo. Fa tutto questo in silenzio, senza aspettarsi nulla in cambio e questo lo rende un uomo straordinario. Purtroppo, anche masochista e spesso l’unico responsabile del proprio dolore.

Lana è stata la sua migliore amica, la donna con la quale avrebbe voluto condividere il suo futuro, la persona più affine a lui e forse anche la sola disposta ad accettarlo per ciò che è, con i suoi difetti e imperfezioni.

E, in cuor suo Cal lo sa, è l’unica per cui lotterebbe persino contro se stesso.

Ed è ciò che fa, combatte con la parte più recondita di sé, con la bestia che alberga nella sua mente da così tanto tempo da prenderne il controllo. La dipendenza dall’alcol è la sua scappatoia quando si sente soffocare, ma anche la sua nemica più agguerrita. E sconfiggerla sarà tutt’altro che facile.

Ma ora ha qualcuno per cui valga la pena attraversare quel tunnel. Più di qualcuno. E Cal sa che è l’unico modo.

Questo terzo e ultimo romanzo della trilogia dei Kane è, a mio avviso, il più riuscito. Intenso, potente, sincero. Mi sono innamorata di Cal nel primo istante in cui è comparso tra le righe di una storia che ancora non gli apparteneva, ma mai avrei immaginato di entrarci in empatia così profondamente.

L’autrice è stata fenomenale a rendere reali e tangibili le difficoltà di Cal, la sua dipendenza, la sua infinita voglia di riscattarsi. Perché gli errori non dovrebbero definirci, ma spingerci a dare il meglio di noi.

Vi consiglio davvero questo libro, sono sicura che la storia di Cal e Lana vi emozionerà almeno quanto ha fatto emozionare me.

Se volete un’esperienza completa, però, recuperate l’intera trilogia. Ogni volume è autoconclusivo, ma il filo che lega le storie dei fratelli Kane, quello che ci porta a Dreamland e ci insegna a sognare nello stile dei miliardari, è senz’altro da non perdere.

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