Serenity – L’isola dell’inganno

Serenity – L’isola dell’inganno” è un film uscito nelle sale italiane nell’estate 2019, distribuito da Lucky Red e diretto da Steven Knight. Il film presenta un cast importante collocando come protagonisti Matthew McConaughey e Anne Hathaway. Il trailer è entusiasmante, inquietante e pieno di tensione, attira veramente l’attenzione.

Baker Dill è il capitano di una barca da pesca ritiratosi su una piccola isola al largo della Florida per sfuggire al suo passato. Solitario e facilmente irritabile, Baker trascorre le sue giornate alle prese con i turisti e con Constance, una donna più grande di lui con cui si frequenta. Ma la sua pacifica esistenza, è destinata a volgere al termine quando la sua sensuale ex moglie, Karen, si presenta da lui con un’agghiacciante richiesta d’aiuto: uccidere il suo nuovo e violento marito prima che possa fare del male a lei e al figlio. In cambio di 10 milioni di dollari, Karen propone a Baker di portare l’uomo sulla sua barca e gettarlo in pasto agli squali una volta per tutte. Diviso tra il presente e un passato mai dimenticato, il capitano Dill si troverà presto a dover fare i conti con segreti, intrighi e ingegnose macchinazioni, che porteranno a galla alcune incredibili verità…

Tutto molto bello. Sì. Il trailer, la trama, gli attori che ne sono protagonisti. Tutto sembra promettere molto bene, lo consideravo uno dei film più attesi per me. Dopo aver visto il trailer al cinema ero rimasta a bocca aperta. “WOW” mi ero detta… E alla fine? Boh. Io non so come definirlo. La delusione in sala era palpabile, quando tutto si è rivelato nella sua realtà è stato molto deludente.
Il film tiene l’attenzione alta all’inizio, non capisci dove sta andando a parare, è tutto molto confusionario per creare suspance, ovviamente. Il che è molto positivo, alza la tensione, tiene incollati alla trama, è tutto al posto giusto. Peccato che, al momento della rivelazione, si riveli tutto deludente. Non trovo altra parola per definirlo. Nutrivo molto verso questo film, sembrava una figata assurda dal trailer e mi aspettavo molto ma molto di più.
Son rimasta stordita tutto il tempo, non capivo dove stesse andando a parare, ogni scena c’era qualche particolare o qualcosa di totalmente assurdo che aggiungeva altri dubbi a quelli già presenti e la rivelazione, la soluzione a tutto non si è rivelata abbastanza forte da farti rimanere contento. Ho letto svariate recensioni a riguardo, anche positive, che ci hanno visto grandi messaggi e grandi parafrasi, ma a me proprio non ha trasmesso nulla. Avere un cast del genere non assicura necessariamente un bel film, a mio parere, ma sono aperta a pareri anche contrastanti al mio per capire un po’ i vari punti di vista!

Edison – L’uomo che illuminò il mondo

Dopo aver visto Benedict Cumberbatch nei panni di Alan Turing in “The imitation game”, è arrivata la volta di vestire quelli di Thomas Edison in “Edison – L’uomo che illuminò il mondo“. Il film, uscito nelle sale italiane nell’estate del 2019, è diretto da Alfonso Gomez-Rejon e distribuito da 01 Distribution.

1880. Thomas Edison, rivoluzionario inventore della lampadina, è sul punto di illuminare Manhattan e di sconvolgere per sempre le abitudini di vita degli americani. L’imprenditore George Westinghouse, a sua volta studioso e inventore, è pronto ad incontrarlo e a proporgli di entrare in società. Ma Edison non ha tempo per nessuno, né per i suoi figli né per Westinghouse né per quell’immigrato serbo, di nome Nikola Tesla, che continua a blaterare che la corrente alternata sarebbe una scelta di gran lunga più efficace ed economica. L’incontro tra il giovane Tesla e l’appassionato Westinghouse riscriverà i piani di Edison e la storia della distribuzione dell’elettricità nel mondo.

Forse sarò un po’ di parte in questa breve recensione, ma io amo Benedict Cumberbatch come attore. Prima ancora di amarlo nei panni del famosissimo Doctor Strange, nella saga Avengers, l’ho adorato nelle vesti di Alan Turing, in “The imitation game”. Trovo che queste parti storiche/drammatiche siano scritte proprio appositamente per lui, le fa molto molto bene.
Questi film storici dal tratto non pesante, sono molto utile anche al fine di una cultura generale. Molte cose, sia di Alan Turing che di Edison, io non le sapevo sinceramente. Come si suol dire, unire l’utile al dilettevole.
Insomma, veniamo al dunque: com’è il film? Bello. A me è piaciuto molto, mi è piaciuta la scelta degli attori, la struttura della trama, le note finali sulla storia vera e propria. E’ davvero tutto al punto giusto.
Mi ha fatta sorridere, inoltre, la presenza di Tom Holland in questo film. Un’accoppiata particolare e funzionante insieme a Cumberbatch, che si ritrovano a condividere la scena di nuovo, in vesti differenti rispetto a quelle degli Avengers.
Menzione particolare la farei anche per Nicholas Hoult che ha interpreato Nikola Tesla, il nemico di Edison.
Che dire, infine? Vi consiglio caldamente questo film e, nel caso ancora non l’abbiate fatto, recuperate anche “The imitation game“: un’incetta di storia e drammaticità.

X-Men: Dark Phoenix

Uscito nelle nostre sale il 6 Giugno 2019, “X-Men: Dark Phoenix” è il quarto ed ultimo capitolo di questa saga dedicata al prequel degli X-Men, nonché dodicesimo film dedicato ai mutanti, scritto e diretto da Simon Kinberg e distribuito da 20th Century Fox.

Nel 1975, una Jean Grey ancora bambina usa inavvertitamente la sua telecinesi causando un incidente stradale dove muoiono i suoi genitori. Poco dopo, il professor Charles Xavier la porta alla sua scuola per giovani dotati, dove blocca mentalmente il ricordo dell’incidente e la aiuta a perfezionare le sue abilità psichiche.
Nel 1992, durante una missione nello spazio, Jean viene investita da una misteriosa forza cosmica. Tornata a casa, la donna si rende conto di essere divenuta infinitamente più potente, ma assolutamente instabile e pericolosa per gli altri X-Men. Questo la porterà a scoprire cose di sé che neanche lei sa e che le cambierà per sempre la vita.

A differenza dei molti pareri letti a riguardo, io posso tranquillamente affermare che questo ultimo capitolo mi è piaciuto molto.
Tutto sommato, mi aspettavo una Fenice un po’ più aggressiva, a giudicare dal trailer distribuito, ma in ogni caso un film molto bello e in pieno stile X-Men. Finalmente è stata menzionata un po’ di più l’amicizia fra Xavier e Magneto, che negli altri film è sempre stata lasciata un po’ al caso, quando in realtà nei fumetti sono davvero stati grandi amici, fondando insieme la scuola.
Gli effetti speciali in questo capitolo non si sprecano neanche un po’. In particolare menzionerei gli effetti speciali del potere di Magneto perché sono quelli che mi hanno colpita di più e mi hanno fatta balzare dalla sedia del cinema dalla sorpresa che ho provato! Davvero pazzeschi, ve lo posso assicurare!
Sophie Turner, l’attrice che fa Jean, non mi impazzire, non mi ha mai fatto impazzire neanche ne “Il trono di spade”, tanto meno mi piace qui. Trovo sempre che sia inespressiva e poco adatta ad un personaggio simile, ma per lo meno, in questo X-Men, non turbava troppo la sua inespressività. In realtà non è neanche quello il suo problema secondo me, anche Jennifer Lawrence è molto inespressiva, eppure è un’attrice pazzesca, che si adatta a moltissimi ruoli.
Detto ciò, per gli amanti degli X-Men e dei supereroi, non potete perdervi assolutamente questo quarto capitolo del prequel della saga. E’ un film che intrattiene dall’inizio alla fine, gli effetti speciali rendono tutte le scene di azioni sempre più entusiasmanti e i poteri della Fenice sono pazzeschi. Fatevi conquistare anche voi, non ve ne pentirete!

Godzilla – King of the monster

Uscito in tutte le sale italiane il 30 Maggio 2019, “Godzilla – King of the monster” è il secondo capitolo dedicato a Godzilla, film collegato a “Godzilla” e “Kong: Skull Island“, diretto da Michael Dougherty. E’ stato reso molto celebre per avere, fra i suoi protagonisti, la bravissima Milly Bobby Brown, la ragazza che interpreta Undici nell’ormai famosissima serie Tv originale Netflix “Stranger things”.

Emma Russell lavora per l’organizzazione cripto-zoologica Monarch per rintracciare e studiare i Titani, giganteschi mostri simili a divinità che un tempo dominavano la Terra. Lei e sua figlia Madison assistono alla nascita di una larva gigante soprannominata Mothra. Emma calma la creatura con il dispositivo ORCA che è in grado di emettere frequenze che solo i Titani possono ascoltare. Mothra diventa docile, finché un’organizzazione di eco-terroristi, guidata da Alan Jonah, attacca il sito e rapisce sia Emma che Madison. Mothra riesce a fuggire e a formare un bozzolo sotto una cascata.
Quando Monarch scopre che il prossimo obiettivo di Jonah è in Messico, vengono contattati da Emma, che rivela il suo coinvolgimento con Jonah e afferma che risvegliare i Titani è necessario a salvare il mondo, convinzione alimentata dopo aver perso il figlio Andrew durante l’attacco del 2014 a San Francisco. Tuttavia, nulla va proprio secondo i piani.

Prima di dire qualsiasi cosa, devo specificare che ormai inizio ad odiare sempre di più i trailer. In questo caso, quello rilasciato in tutte le sale a precedere il film vero e proprio, erano presenti delle scene che nel film non c’erano neanche. Queste scene facevano sembrare il film un’altra cosa. L’altro trailer rilasciato, invece, conteneva tutti i colpi di scena e tutte le cose più belle del film. Che modi sono questi, dai.
Fatta questa piccola e dovuta precisazione, il film mi è piaciuto molto. E’ pieno di azione, di scontri fra titani, di colpi di scena. Con gli effetti speciali si sono davvero superati, ci sono davvero tantissime scene che sono bellissime. I combattimenti veri e propri fra i mostri sono molto caotici, ma d’altronde ci sta, si stanno scontrando due… cosi enormi grandi quanto grattacieli, come potrebbe essere tutto limpido e chiaro? Mi è piaciuto anche che abbiano fatto riferimenti espliciti a vari problemi attuali nel mondo. Lo so, ormai li mettono in tutti i film, ma d’altronde la cinematografia è un altro metodo di comunicazione, è giusto che si cerchi di passare messaggi anche in film di puro intrattenimento come questo.
La cosa negativa, per me, è stato che hanno tagliato tutti i ponti che collegavano questo film al primo, del 2014. Insomma, che bisogno c’era tutto sommato? Considerando che l’hanno prossimo uscirà un altro (e forse ultimo?) capitolo dedicati ai mostri “Godzilla vs Kong”, era bello avere collegamenti con i film precedenti.
Detto ciò, se vi piacciono i film dei mostri e di puro intrattenimento e di azione, non potete perdervi questo nuovo capitolo dedicato a Godzilla. Ogni combattimento vi terrà con lo sguardo incollato allo schermo, essendo davvero ben fatti.

Aladdin (2019)

Dopo “La bella e la bestia” e “Dumbo“, è arrivato il turno di “Aladdin”. Lo ammetto, “Dumbo” l’ho saltato perché sinceramente a vederlo al cinema avrei pianto per un’ora e mezza. Mi prende proprio nel profondo come cartone e temevo di viverla troppo male. Lo guarderò con calma sulla TV. Diversa è stata la sorte di “Aladdin” che, al contrario, non vedevo l’ora di vedere. Esce il 22 Maggio 2019, co-scritto e diretto da Guy Ritchie ed è la versione live-action del celebre cartone animato del 1992. Interpreti di questa storia abbiamo nomi del calibro di Will Smith ed una notevole Naomi Scott.

La trama faccio a meno di scriverla, non credo esista persona al mondo che non conosce questa storia.

Un film notevole, mi è piaciuto discretamente. Dico discretamente perché non amo particolarmente quando vengono cambiate le parole di canzoni così famose che le conoscono anche i sassi. Ti ritrovi al cinema a cantarle come uno scemo quando… “Ah no, è diversa“, ma te ne freghi e continui a cantare l’originale! Inoltre, per quanto riguarda le canzoni, ho trovato che ci fossero davvero un po’ troppe canzoni e troppi balletti. Per carità, il cast è bravissimo, sono stati notevoli, ma i primi venti minuti di film sono composti da tre canzoni con tre balletti. E lo dico da persona che ama i musical e le canzoni nei film, quindi sono anche contenta, ma in questo caso riconosco che fosse un po’ troppo.
La celebre scena de “Il mondo è mio” è un qualcosa di strepitoso e molto emozionante, ho avuto la pelle d’oca tutto il tempo, la bambina che è in me è uscita prepotentemente ed era sul tappetto insieme ai protagonisti a sorvolare il mondo. Altra scena emozionante è stata di una canzone che è stata aggiunta (perché rispetto al cartone ci sono state varie aggiunte di questo tipo) che s’intitola “La mia voce“. Mi ha emozionata ancora di più e, inoltre, è anche molto attuale. E’ il risultato di una Jasmine meno principessa della favole e più donna moderna. Sì, perché il suo personaggio ha subito questo tipo di cambiamento. Se nel cartone abbiamo una Jasmine perfettamente in linea con tutte le altre principesse, in questo live-action abbiamo la versione 2019 della stessa: una donna che combatte, che non sta zitta, che fa sentire, appunto, la sua voce e non la fa spegnere da nessuno, come dice la canzone stessa. Un risvolto molto femminista che molti hanno considerato fuori luogo, ma a me invece è piaciuto. Un film per bambini con una donna diversa da “voglio solo il mio principe” non è sicuramente una cosa che salverà il mondo, ma pone un altro tassello alla causa.
Sempre per quanto riguarda il personaggio di Jasmine, non ho apprezzato totalmente la scelta di Naomi Rivieccio per il canto italiano, non perché lei non sia brava, anzi, ha una voce pazzesca, ma l’ho trovata molto poco da Jasmine, come voce. Non ci stava proprio bene, essendo Naomi Scott una donna minutina, elegante, nei panni di una principessa come questa, la voce di Naomi Rivieccio stonava un po’, era molto forte rispetto alla vista. Però sicuramente si tratta di una sottigliezza, quando si ascoltano le canzoni, la sua voce rimane pazzesca!
Ho apprezzato abbastanza anche Will Smith nei panni del genio. Lo ammetto, ero un po’ scettica, ma ha dato un tono divertente al genio della lampada, rendendo piacevole il film proprio a tutti, grandi e bambini.
Inoltre, gli scenari erano bellissimi, molto suggestivi, hanno ricreato Agrabah in modo molto fedele e pazzesco, gli effetti speciali rendevano il tutto ancora più pazzesco. Dopo la prima parte del film, più musicale che altro, mi sono entusiasmata di più nel secondo tempo, siamo entrati nel vivo dell’azione, con un Jafar molto molto simile a quello originale.
Insomma, sembra davvero che sia tutto al suo posto, eppure non sono uscita dal cinema urlando “Wow, che figata pazzesca”, anche se veri e propri difetti e cose da criticare non ce ne sono più di tante. Gli sarà mancato quel qualcosa in più, ma rimane comunque un film da vedere, per risvegliare il bambino che è in noi.

Hellboy (2019)

Nuovo film di Hellboy, che non ha nulla a che vedere con i due precedenti. Tabula rasa, guardiamo questo film per quello che è.
Questo è lo spirito con cui sono andata a vedere “Hellboy“, uscito al cinema l’11 Aprile 2019, presente ancora al cinema oggi. Chiaramente è tratto da un fumetto, diretto da Neil Marshall, con protagonista David Harbour! Per chi non sapesse chi è: è l’attore che interpreta Hopper in Stranger Things, la serie TV originale Netflix!!

Nel Medioevo, la malefica Regina di Sangue Nimue scatena una piaga mortale in Inghilterra fino a che Mago Merlino e Re Artù non la fermano decapitandola con Excalibur per poi smembrarla e spargere i suoi resti in tutto il paese.
Oggi, Hellboy, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense) che protegge la Terra dalle creature sovrannaturali che la minacciano, è chiamato in Inghilterra per combattere tre giganti infuriati. Qui scoprirà le sue origini e dovrà vedersela con Nimue, la Regina di Sangue, un’antica strega resuscitata dal passato e assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy dovrà cercare di fermare Nimue con ogni mezzo, in un epico scontro per scongiurare la fine del mondo.

Difficile durante la visione del film non fare paragoni con i film precedentemente realizzati di Guillermo Del Toro, ma avendoli visti comunque tempo fa, penso di non essermi fatta condizionare troppo, tutto sommato.
Nel complesso il film mi è piaciuto abbastanza, sebbene qualche difettuccio lo abbia. Il primo e colossale difetto è che è troppo crudo. Caspita, io non mi impressiono troppo facilmente durante i film, ma alcune scene sono davvero spietate e sconvolgenti, non lasciano davvero niente all’immaginazione essendo totalmente prive di censura! Credo dovesse essere vietato ai minori di 14 anni o cose così, perché dubito fortemente che un bambino possa guardare determinate scene e non rimanerne toccato. Io da piccola me le sarei sognata di notte, non sto scherzando! Alcune parti vengono sdrammatizzate dalla verve umoristica di Hellboy e, distraendo un po’ da quello che avviene, risultano piacevoli e più sopportabili, alcune fanno davvero ridere molto.
David Harbour nelle vesti di Hellboy? Adoro. Mi è piaciuto moltissimo, divertente, ironico… molto particolare! Anche per quanto riguarda il trucco, è davvero notevole. L’hanno fatto davvero molto brutto, seriamente! Forse, e dico forse, lo preferisco un po’ a quello delle versioni precedenti che non mi avevano impressionato troppo, difatti le ricordo proprio pochino.
Durante tutta la durata del film non si risparmiano battute e scene divertenti, quindi nel complesso risulta un film piacevole, scene crude a parte. Sicuramente ci sarà un seguito, è annunciato praticamente alla fine della pellicola.
Una menzione particolare la vorrei fare per alcune scene molto suggestive e davvero pazzesche. Nella mente ho ancora impressa la scena di Hellboy con la spada infuocata e le corna… davvero fantastico e ben fatto!
Se volete vedere un film divertente e piacevole, e non siete troppo impressionabili a sangue e cose di questo tipo, dovete assolutamente guardarlo!

Avengers – End game

Il 24 Aprile 2019 siamo stati testimoni dell’evento dell’anno. O degli ultimi 11 anni, quando circa tutto iniziò? Uno di quegli eventi in cui potremo dire e vantarci dicendo “IO C’ERO“. Sì, ma sarà stato tutto così bello per davvero? Parliamone.
Oggi parlo di “Avengers – End game“, l’ultimo film dedicato agli Avengers, l’ultimo dove abbiamo avuto la fortuna di vedere tutti i super eroi che abbiamo imparato ad amare nel corso degli ultimi anni. Diretto da Anthony e Joe Russo, il seguito di “Avengers: Infinity War” prometteva di essere un film epocale già da molto prima che uscisse. Dopo neanche due giorni dalla sua uscita, infatti, aveva già sbancato guadagnando più di 5 milioni solo in Italia. E’ stato ed è tutt’ora un evento mondiale, che ha coinvolto tutti, anche chi fino ad ora non si era mai interessato alla serie di film Marvel. Grosse campagne di marketing dunque sono state fatte per questo evento dell’anno.

Questa, secondo me, è fra le immagini più belle!

In breve, dopo che Thanos, nel capitolo precedente, aveva annientato il 50% della popolazione, gli Avengers superstiti cercheranno di porre rimedio a questa catastrofe che ha colpito tutto il mondo.

Dividerò questa recensione in due parti, una neutrale, per chi non ha ancora visto il film, ed una con qualche spoiler che vi segnalerò debitamente. Grandi campagne #nospoiler infatti sono state fatte per questo film e, per quanto mi riguarda, non voglio essere da meno.
Sono andata a vedere il film il 24 Aprile alle 21:00, il giorno dell’uscita vera e propria, avevo prenotato i biglietti con settimane di anticipo, appena sono stati messi disponibili e la sala era piena, zero posti disponibili per nessuno dei sette spettacoli organizzati dal cinema durante la giornata. Così anche per i giorni successivi, per farvi capire quanto è stato grande questo evento!
Veniamo al dunque, senza tanti giri di parole. Chi segue il nostro profilo Instagram saprà già che cosa penso riguardo a questo film e non è un mistero, ma chi ci legge qui e basta lo saprà solo ora. A me il film non è piaciuto. Capiamoci però, non fa schifo. Il film è ben fatto, gli effetti speciali sono sempre qualcosa di superlativo che lasciano senza fiato. La storia a tratti è accattivante, anche se si alterna con momenti un po’ piatti che allungano di moltissimo il film. Non condivido le scelte che sono state fatte per questo finale che, lo ammetto, tutt’ora non riesco a farmi passare il senso di amaro.
Il film dura tre ore, ma era facilmente fattibile in due. Le prime due ore mi sono risultate un po’ piatte, a tratti noiose. Il pensiero di molti, anche in sala, era “sì, ok, ma quando arriviamo al dunque?“, per farvi capire che, almeno, non è stato solo un mio pensiero o di chi era con me! Mi sento quasi colpevole nel dire che non l’ho apprezzato, ma purtroppo non posso farne a meno. Reputo il capitolo precedente, “Infinity War“, nettamente superiore a questo, quando doveva essere il contrario. Mi aspettavo grandi cose da “End game“, essendo l’ultimo e dovendo dare una degna fine ai film che ci hanno accompagnati negli ultimi undici anni.
Ok, se non hai ancora visto il film, puoi fermarti qui. Il resto delle mie valutazioni sono spoilerose, vado nello specifico nel dire cosa non mi è piaciuto, quindi intanto ti auguro buon film, spero che ti piaccia e, se ne avrai voglia, torna su questo articolo a visione avvenuta per completarne la lettura. Buon “END GAME” a tutti!


ALERT SPOILER!



Se sei sceso fin qui, smettila subito, non leggere, torna su, vai a vedere il film e poi riapri questa sezione. Non ingannare, non si guardano gli spoiler di una cosa così epocale, va goduta con la propria testa, senza saperne nulla.






Quello che meno ho amato di questo film è stata la scelta di far morire Iron Man. Iron Man era il mio preferito e, senza ombra di dubbio, non solo il mio sicuramente. Era il super eroe più amato da tutti, la scelta di chiudere questa epoca con la sua morte mi ha un po’ rovinato tutti i film precedenti. Che bisogno c’era di ucciderlo? Ok, potrete anche dire “tutto è iniziato con lui, tutto finisce con lui” e potrei anche darvi ragione, ma non riesco ad accettarlo in ogni caso. Credo che sarebbe stato molto più coerente vedere Captain America sacrificarsi per la causa, piuttosto che Tony. Per carità, la scena in cui schiocca le dita dicendo “Io sono Iron Man” è una delle scene più belle degli ultimi tempi, un emozione indescrivibile, ma me ne sarei dovuta andare dalla sala in quel preciso istante. Ditemi quello che volete, sarò una voce fuori dal coro, ma non mi andrà mai giù e ci vorrà del tempo prima che riesca a riguardare i vecchi film, sapendo questo.
Non mi è piaciuta molto la scelta di ricercare le gemme per due terzi del film. Le scene epocali erano quelle con TUTTI i supereroi insieme, che si riducono a 20/30 minuti di tutto il film! Dopo undici anni ci meritavamo di meglio, la battaglia finale è meravigliosa davvero, i due eserciti che si scontrano visti dall’alto, è tutto bellissimo, ma non hai neanche il tempo di godertelo che è già finito. Neanche il tempo di goderseli tutti insieme, che erano le scene che più attendevo..
Ultima cosa non gradita e poi concludo sennò diventa davvero troppo lungo questo articolo, è stato come hanno reso inutili i personaggi di Hulk e Thor. Ma seriamente facciamo? Thor, il dio del tuono, che fine ha fatto? Dov’è finito quell’eroe indistruttibile conosciuto e amato nei primi film dedicati a lui? All’inizio del film incazzato e duro, lo riconoscevo, ma anche quello è durato molto poco. Da “Thor: the Ragnarok” mi pare proprio abbia fatto una discesa terribile il suo personaggio, quando in realtà è un personaggio più che cazzuto, passatemi il termine. L’hanno reso stupido, cosa che non è, e pure panzone, senza alcun cenno di ripresa, neanche alla fine. Su Hulk stesso discorso, anche in “Infinity War” è stato un personaggio quasi inutile.
Per quanto riguarda il sacrificio della Vedova Nera credo sia stato l’unico un po’ sensato alla fine, in tutto il film. Si è ritrovata lì con Occhio di Falco per recuperare la gemma dell’anima… Cosa doveva fare, poverina?
Voi cosa ne pensate? So che in molti la considerano una degna fine di tutta la saga, ma io non riesco proprio a farmelo andare giù, anche a costo di andare contro corrente. Tutto sommato sono invidiosa di chi la pensa in modo diverso da me perché di sicuro è rimasto più soddisfatto e contento di questa conclusione, a me ha deluso solo moltissimo le aspettative.

After – Il film

L’11 Aprile 2019 esce al cinema il film “After”, tratto dall’omonimo romanzo di Anna Todd. Prodotto dalla stessa Anna e diretto da Jenny Gage e distribuito da 01 Distribution.
Premetto di non aver letto il libro, ma per curiosità sono andata a vedere il film al cinema, essendo tratto da un libro molto famoso e noto.

Tessa Young è una giovane studentessa di diciotto anni pronta per il suo primo anno di college. La vita di Tessa però verrà stravolta non appena conoscerà Hardin Scott, un bel giovane studente universitario dal carattere ribelle, rude e freddo, opposto a quello di Tessa. Tra i due giovani ci saranno continui contrasti e tumulti, tanto che finiranno per odiarsi, ma ben presto capiranno che tra loro ci saranno più cose in comune di quanto entrambi potessero immaginare.

Sarò molto breve per questa recensione, lo prometto. Non ho molto da dire tutto sommato perché è una commedia semplice, con nulla di particolare. Ho raccontato le mie prime impressioni nelle storie sul profilo Instagram, appena finito di vederlo e in molti, tramite messaggio privato, mi hanno spiegato un po’ le differenze fra il film ed il libro, ma a quello arriviamo dopo.
Il film, come dicevo, è molto semplice, una storia comunque già vista molte volte, è una commedia/dramma piacevole e gradevole. Una visione prevalentemente dedicata ad un pubblico giovane, ma non disdegnato da nessuno a cui piace qualcosa di un po’ frivolo e spensierato. Sinceramente non so quanto valga la pena vederlo al cinema, vederlo comodamente da casa secondo me è l’ideale per risparmiare soldi. La storia a tratti è prevedibile, battute scontate, neanche il tempo di dirle che già le avevo in testa, però insomma, come io da ragazzina impazzivo per High School Musical, è giusto che adesso si impazzisca per film del genere, diciamocelo!
Per quanto riguarda le differenze fra film e libro, so che sono molto marcate, che hanno stravolto molto i personaggi e la trama stessa, per cui di fedele c’è molto poco tutto sommato, l’hanno reso più commerciale e più vendibile.
Insomma, se vi piacciono questi film un po’ semplici, brevi e con storie d’amore romantiche e travagliate al punto giusto e non avete altro da vedere al cinema, ci può stare. Altrimenti vi conviene vedere dell’altro ed aspettare di vederlo comodamente da casa vostra!

Shazam

Dopo “Aquaman“, eccoci qui a parlare di un altro supereroe targato DC Comics! “Shazam” esce il 3 Aprile 2019, prodotto da Warner Bros, DC Entertainment e New Line Cinema, distribuita da Warner. Zachary Levi è l’interprete del supereroe in questione, ma fatemi nominare la breve ed incisiva partecipazione di Adam Brody, che ha reso molto felice la quindicenne che è rimasta in me che ha amato la serie televisiva “The O.C“!

Nel 1974, Thaddeus Sivana è in macchina con suo padre e suo fratello mentre discutono animatamente sulla sua immaturità. All’improvviso viene trasportato magicamente alla Rocca dell’Eternità, un tempio magico ubicato in un’altra dimensione. Qui incontra il mago Shazam, l’ultimo del consiglio dei Sette Maghi che, ormai anziano e con poche forze per tenere a bada i Sette Peccati Capitali imprigionati in sette statue che li raffigura è alla ricerca di un puro di cuore che possa prendere il suo posto, ma dopo che Thad cede alle tentazioni delle statue, lo rimanda al suo posto perché non è degno di tutto quel potere.
Al giorno d’oggi, Billy Batson è orfano da molti anni, ha passato varie famiglie affidatarie, da dove è sempre scappato per andare alla ricerca di sua madre che lo abbandonò quando era molto piccolo. Adesso è costretto a stare con la famiglia Vasquez che ha dato una casa a tanti ragazzi bisognosi come lui. Una sera, tornando a casa, Billy viene trasportato nella dimensione della Rocca dell’Eternità, dove mago Shazam vede in lui un cuore puro e decide così di passargli i suoi poteri prima di morire. Ora Billy si ritrova ad avere molte responsabilità, ma non sa se ne è all’altezza.

Inutile dire che sono andata al cinema con poche aspettative. Ho letto pareri molto discordanti, ma io già dall’anno scorso, che avevo letto di questa uscita, ero poco fiduciosa. Ci ho preso in pieno, vi starete chiedendo (o forse no, ma ve lo dirò comunque? Ni. Sì e no. Ho trovato il film molto bello e gradevole almeno fino a metà. Ci sono alcuni scambi di battute che funzionavano molto bene e facevano ridere seriamente ed altri che erano banali e visibilmente forzati. Avete presente l’effetto “Thor: the Ragnarok”? Ecco, la stupidità di alcune scene era molto simile. Tutto ciò, comunque, sommato ad una grafica eccezionale e a degli effetti molto ben fatti, l’hanno reso godibile per la maggior parte del tempo. L’ho visto in una sala Atmos, quindi anche l’audio amplificato con i bassi al punto giusto hanno reso la visione nettamente migliore. Cos’è successo dopo metà film? Mah, che non cambiava mai niente. Di norma da questo genere di film mi aspetto azione, almeno nella battaglia finale con il solito cattivo, ma alla fine in questo caso non è mai arrivato nulla di tutto ciò. La versione giovane di Shazam e la versione adulta erano qualcosa di non sensato. Billy, ragazzino di 15 anni, era molto più maturo di Shazam, la sua versione adulta, che era un completo imbecille. Ok, per un ragazzino basso e magrolino, un po’ insicuro, che si ritrova nel corpo di un uomo bello, muscoloso e con i superpoteri, ci sta, ma non per tutta la durata del film. La storia non è mai evoluta, è rimasta piatta, tant’è che nell’ultima parte mi sono assolutamente annoiata!
Detto ciò, mi auguro fortemente sia stato solo l’inizio e che nel prossimo faranno molto meglio di così e che rendano giustizia anche a questo supereroe.
Nota positiva comunque è stato il rapporto fra Billy e Freddy, il suo fratellino disabile della casa famiglia, davvero degno di nota.
In conclusione sì, film gradevole, con buone possibilità di miglioramento, magari anche grazie alla vicinanza di colossi come Batman, Superman, WonderWoman, ecc.

Captain Marvel

A distanza di una settimana dalla sua uscita, sono andata a vedere al cinema “Captain Marvel“. Come già ormai è stata ben più che pubblicizzata alla fine di “Avengers: Infinity War“, è fondamentale vedere questo film prima del capitolo conclusivo di questi ultimi. Quindi prenotate subito al cinema e andate a vederlo, se il film non vi farà impazzire, sarete comunque andati per una buona ragione! Avete bisogno di altre ragioni? Brie Larson è davvero di una bellezza indicibile e, con il vestito di Captain Marvel è una figa pazzesca!

Vers non ricorda nulla del suo passato, ma come le ricorda costantemente la Suprema Intelligenza, leader dei Kree, loro l’hanno dotato di poteri incredibili e per questo deve servire il suo popolo a tutti i costi. Durante una missione vengono attaccati dagli Skrull, alieni mutaforma in guerra da molto tempo con i Kree. Nell’imboscata gli Skrull riescono a rapirla e la sottopongono ad un interrogatorio mentale per ottenere le informazioni che gli servono, anche se lei stessa non sa cosa stiano cercando con certezza.
La situazione degenera, Vers riesce a liberarsi e a scappare e durante il suo inseguimento finiscono sul pianeta C53: la Terra. Qui Vers incontra Fury, che abbiamo già visto giusto in qualche film. Sulla Terra gli Skrull cercano una cosa ben definita e Vers spera di arrivarci prima di loro o le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Nel complesso mi è piaciuto, ma ha dei difetti, senza ombra di dubbio. Ho trovato, innanzitutto, un po’ sotto tono gli effetti grafici, rispetto a tanti altri film Marvel. In alcuni momenti si vedeva che era puro computer quello che si c’era e, da un film così pubblicizzato e così importante per “Avengers: End Game“, mi aspettavo molto di più sotto questo punto di vista.
Una delle cose che ho apprezzato è che si è differenziato un po’ da tutti gli altri. Dopo più di dieci anni a vedere i film iniziali di un supereroe un po’ standard e puramente introduttivi alla sua nascita, acquisizione dei poteri e via discorrendo, ci stava dare una bella svolta e cambiare approccio. In questo caso abbiamo sempre modo di vedere la sua nascita, il modo in cui diventa Captain Marvel, ma a piccole dosi. Il film parte nel pieno dell’azione e nel corso della storia, l’introduzione della protagonista avviene come un puzzle, un pezzo per volta che piano piano va a incastrarsi per formare l’immagine finale e, in questo caso, la storia completa. Un approccio che, a mio parere, tiene la tensione alta, non crea momenti di “vuoto” o scene troppo statiche di pura narrazione, come capita in altri film introduttivi di un super eroe.
Il film scorre piacevolmente fino quasi alla fine. L’ho apprezzato moltissimo e mi stava davvero stupendo perché, onestamente, non mi aspettavo tanto, non avendomi mai realmente appassionato la storia di Captain Marvel. Questo stupore è durato per un po’ finché non sono arrivata a venti minuti dalla fine, circa, che hanno rovinato un po’ tutto, per me. Hanno un po’ troppo strafatto e, per quanto l’idea di donna così forte e bella mi piace e vorrei essere anch’io così, risulta un po’ troppo eccessiva, sotto ogni aspetto. Di forza, di aspetto, di tutto.
In conclusione, il film comunque è piacevole e l’attrice nei panni di Carol è stata molto brava, dando un tono molto particolare e la giusta estetica a questa super eroina coi fiocchi. Secondo me, al fine di vedere ed apprezzare realmente “Avengers: End Game“, è necessario vedere questo film perché avrà sicuramente una parte più che fondamentale.