Shazam

Dopo “Aquaman“, eccoci qui a parlare di un altro supereroe targato DC Comics! “Shazam” esce il 3 Aprile 2019, prodotto da Warner Bros, DC Entertainment e New Line Cinema, distribuita da Warner. Zachary Levi è l’interprete del supereroe in questione, ma fatemi nominare la breve ed incisiva partecipazione di Adam Brody, che ha reso molto felice la quindicenne che è rimasta in me che ha amato la serie televisiva “The O.C“!

Nel 1974, Thaddeus Sivana è in macchina con suo padre e suo fratello mentre discutono animatamente sulla sua immaturità. All’improvviso viene trasportato magicamente alla Rocca dell’Eternità, un tempio magico ubicato in un’altra dimensione. Qui incontra il mago Shazam, l’ultimo del consiglio dei Sette Maghi che, ormai anziano e con poche forze per tenere a bada i Sette Peccati Capitali imprigionati in sette statue che li raffigura è alla ricerca di un puro di cuore che possa prendere il suo posto, ma dopo che Thad cede alle tentazioni delle statue, lo rimanda al suo posto perché non è degno di tutto quel potere.
Al giorno d’oggi, Billy Batson è orfano da molti anni, ha passato varie famiglie affidatarie, da dove è sempre scappato per andare alla ricerca di sua madre che lo abbandonò quando era molto piccolo. Adesso è costretto a stare con la famiglia Vasquez che ha dato una casa a tanti ragazzi bisognosi come lui. Una sera, tornando a casa, Billy viene trasportato nella dimensione della Rocca dell’Eternità, dove mago Shazam vede in lui un cuore puro e decide così di passargli i suoi poteri prima di morire. Ora Billy si ritrova ad avere molte responsabilità, ma non sa se ne è all’altezza.

Inutile dire che sono andata al cinema con poche aspettative. Ho letto pareri molto discordanti, ma io già dall’anno scorso, che avevo letto di questa uscita, ero poco fiduciosa. Ci ho preso in pieno, vi starete chiedendo (o forse no, ma ve lo dirò comunque? Ni. Sì e no. Ho trovato il film molto bello e gradevole almeno fino a metà. Ci sono alcuni scambi di battute che funzionavano molto bene e facevano ridere seriamente ed altri che erano banali e visibilmente forzati. Avete presente l’effetto “Thor: the Ragnarok”? Ecco, la stupidità di alcune scene era molto simile. Tutto ciò, comunque, sommato ad una grafica eccezionale e a degli effetti molto ben fatti, l’hanno reso godibile per la maggior parte del tempo. L’ho visto in una sala Atmos, quindi anche l’audio amplificato con i bassi al punto giusto hanno reso la visione nettamente migliore. Cos’è successo dopo metà film? Mah, che non cambiava mai niente. Di norma da questo genere di film mi aspetto azione, almeno nella battaglia finale con il solito cattivo, ma alla fine in questo caso non è mai arrivato nulla di tutto ciò. La versione giovane di Shazam e la versione adulta erano qualcosa di non sensato. Billy, ragazzino di 15 anni, era molto più maturo di Shazam, la sua versione adulta, che era un completo imbecille. Ok, per un ragazzino basso e magrolino, un po’ insicuro, che si ritrova nel corpo di un uomo bello, muscoloso e con i superpoteri, ci sta, ma non per tutta la durata del film. La storia non è mai evoluta, è rimasta piatta, tant’è che nell’ultima parte mi sono assolutamente annoiata!
Detto ciò, mi auguro fortemente sia stato solo l’inizio e che nel prossimo faranno molto meglio di così e che rendano giustizia anche a questo supereroe.
Nota positiva comunque è stato il rapporto fra Billy e Freddy, il suo fratellino disabile della casa famiglia, davvero degno di nota.
In conclusione sì, film gradevole, con buone possibilità di miglioramento, magari anche grazie alla vicinanza di colossi come Batman, Superman, WonderWoman, ecc.

Captain Marvel

A distanza di una settimana dalla sua uscita, sono andata a vedere al cinema “Captain Marvel“. Come già ormai è stata ben più che pubblicizzata alla fine di “Avengers: Infinity War“, è fondamentale vedere questo film prima del capitolo conclusivo di questi ultimi. Quindi prenotate subito al cinema e andate a vederlo, se il film non vi farà impazzire, sarete comunque andati per una buona ragione! Avete bisogno di altre ragioni? Brie Larson è davvero di una bellezza indicibile e, con il vestito di Captain Marvel è una figa pazzesca!

Vers non ricorda nulla del suo passato, ma come le ricorda costantemente la Suprema Intelligenza, leader dei Kree, loro l’hanno dotato di poteri incredibili e per questo deve servire il suo popolo a tutti i costi. Durante una missione vengono attaccati dagli Skrull, alieni mutaforma in guerra da molto tempo con i Kree. Nell’imboscata gli Skrull riescono a rapirla e la sottopongono ad un interrogatorio mentale per ottenere le informazioni che gli servono, anche se lei stessa non sa cosa stiano cercando con certezza.
La situazione degenera, Vers riesce a liberarsi e a scappare e durante il suo inseguimento finiscono sul pianeta C53: la Terra. Qui Vers incontra Fury, che abbiamo già visto giusto in qualche film. Sulla Terra gli Skrull cercano una cosa ben definita e Vers spera di arrivarci prima di loro o le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Nel complesso mi è piaciuto, ma ha dei difetti, senza ombra di dubbio. Ho trovato, innanzitutto, un po’ sotto tono gli effetti grafici, rispetto a tanti altri film Marvel. In alcuni momenti si vedeva che era puro computer quello che si c’era e, da un film così pubblicizzato e così importante per “Avengers: End Game“, mi aspettavo molto di più sotto questo punto di vista.
Una delle cose che ho apprezzato è che si è differenziato un po’ da tutti gli altri. Dopo più di dieci anni a vedere i film iniziali di un supereroe un po’ standard e puramente introduttivi alla sua nascita, acquisizione dei poteri e via discorrendo, ci stava dare una bella svolta e cambiare approccio. In questo caso abbiamo sempre modo di vedere la sua nascita, il modo in cui diventa Captain Marvel, ma a piccole dosi. Il film parte nel pieno dell’azione e nel corso della storia, l’introduzione della protagonista avviene come un puzzle, un pezzo per volta che piano piano va a incastrarsi per formare l’immagine finale e, in questo caso, la storia completa. Un approccio che, a mio parere, tiene la tensione alta, non crea momenti di “vuoto” o scene troppo statiche di pura narrazione, come capita in altri film introduttivi di un super eroe.
Il film scorre piacevolmente fino quasi alla fine. L’ho apprezzato moltissimo e mi stava davvero stupendo perché, onestamente, non mi aspettavo tanto, non avendomi mai realmente appassionato la storia di Captain Marvel. Questo stupore è durato per un po’ finché non sono arrivata a venti minuti dalla fine, circa, che hanno rovinato un po’ tutto, per me. Hanno un po’ troppo strafatto e, per quanto l’idea di donna così forte e bella mi piace e vorrei essere anch’io così, risulta un po’ troppo eccessiva, sotto ogni aspetto. Di forza, di aspetto, di tutto.
In conclusione, il film comunque è piacevole e l’attrice nei panni di Carol è stata molto brava, dando un tono molto particolare e la giusta estetica a questa super eroina coi fiocchi. Secondo me, al fine di vedere ed apprezzare realmente “Avengers: End Game“, è necessario vedere questo film perché avrà sicuramente una parte più che fondamentale.

Acquaman

Habemus Aquaman! Il tanto odiato quanto amato ultimamente grazie a Jason Momoa senza ombra di dubbio. Sono moltissimi ormai i meme che si vedono sui social a riguardo, devo dire che la campagna di marketing è stata decisamente funzionante in questo caso, essendo Aquaman uno dei supereroi meno considerati e meno apprezzati in genere.
Aquaman” è un film tratto dal fumetto del DC Comics distribuito e prodotto da Warner Bros diretto da James Wan.

Siamo nel 1985, nel Maine, quando Thomas Curry, il guardiano del faro, trova una donna durante una tempesta, accasciata su una roccia, di nome Atlanna. I due, nonostante i primi momenti un po’ burrascosi, si innamorano perdutamente e si sposano, avendo poi un figlio: Arthur.
Adesso siamo nel presente, circa un anno dopo gli avvenimenti di Justice League e la battaglia con Steppenwolf e Arthur è diventato Aquaman.
David Kane e suo padre sono dei pirati, stanno dirottando un sottomarino nel momento in cui interviene Aquaman, salvando i passeggeri rimasti. I tre combattono, ma il padre di David ha la peggio e muore nella battaglia. Così David giurerà vendetta verso Arthur. Nel frattempo, nel regno di Atlantide, Orm, fratello puro sangue di Aquaman, giura guerra agli abitanti della superficie e dopo aver rischiato di perdere suo padre, finalmente Mera, una sua vecchia amica, riesce a convincerlo a far ritorno al regno sott’acqua per sconfiggere il fratello, reclamare il suo titolo di Re e salvare la situazione. Non si rivelerà facile la missione in quanto si ritroverà a fare i conti sia con il suo fratello minore che con David Kane, assetato di vendetta.

Che dire di questo film. Ovviamente non sono andata al cinema con aspettative molto alte, grazie anche ad una recensione che ho letto su Instagram del film (clicca qui per leggerla). Alla fine, nel complesso, il film mi è piaciuto. Chiaramente se si sta seguendo la saga è cosa buona e giusta vederlo, a prescindere, per amore di continuità.
Ci sono delle incongruenze con ciò che è stato detto su Aquaman e la storia della sua famiglia in Justice League. In questo film viene tipo detta tutt’altra cosa e per me è davvero una grossa perdita quando accade così, è davvero brutto, perché non da una vera e propria continuità, perdendo inevitabilmente di credibilità.
Inoltre, non ho gradito moltissimo la spettacolarizzazione di Aquaman come supereroe. Ok, Momoa è davvero figo, nessuno ha qualcosa da ridire a riguardo, ma, ragazzi, sembrava di vedere un uomo invincibile.. sembrava di vedere Superman! Insomma, la mia domanda durante il film è stata: ma se Aquaman era davvero così potente, che bisogno c’era di risvegliare il buon vecchio Clark Kent dal mondo dei defunti in Dawn of Justice? Insieme a questo, ci sarebbero giusto altre due cosine da aggiungere, ma rischio seriamente di spoilerare, per cui mi limito a dire che poteva essere fatto meglio sotto il punto di vista della story line e delle capacità del personaggio.
Detto ciò, il film è comunque gradevole e piacevole, se non proprio qualche nota stonata in alcuni punti, in quanto a colonne sonore non proprio azzeccatissime e a battute di pessimo gusto, che possono far ridere solo i bambini talmente sono un po’ ridicole. Avete presente come hanno fatto diventare un po’ stupido e poco serio Thor, in Ragnarok? Ecco, stessa identica cosa con Aquaman, con la differenza che per lo meno era lui era così già alla sua comparsa in Justice League, invece Thor no. Però a me non piace quando è così, quando si vuole far ridere a tutti i costi, sfociando nel ridicolo, ma questo è indubbiamente un mio parere personale. Questo caso a parte, il film ha anche dei pro, come l’interpretazione di Momoa, sebbene il suo fisico e la sua presenza facciano pensare a ben altro che ad Aquaman, devo dire che ha reso davvero bene il personaggio con l’interpretazione.
Le riprese in acqua erano davvero sublimi, i combattimenti, la città di Atlantide… Wow, solo a ripensarci era davvero una figata pazzesca, passatemi il termine! Era difficile come film, per via del subacqueo, ma con gli effetti speciali si sono davvero superati, anche solo per questo vale la visione del film intero perché è davvero qualcosa degno di nota che fa passare un po’ oltre ai difetti che, oggettivamente, ci sono.

Venom

“Occhi, polmoni, pancreas… tanti spuntini e così poco tempo.”

Una citazione presa direttamente dal fumetto per questo nuovo film Marvel uscito il 5 Ottobre nelle sale italiane. Parliamo di “Venom”, un’antagonista del mondo di Spider-Man. Il film è un adattamento cinematografico dei fumetti. Da che ho visto il trailer in lingua originale che girava su Facebook mesi fa, ero molto curiosa di vederlo, così sono andata direttamente al cinema.
Regia di Ruben Fleischer, prodotto dalla Columbia Pictures e Marvel Entertainment e distribuito da Sony Picture entertainment Italia, “Venom” ha come protagonista Tom Hardy nei panni di Eddie Brock e co-protagonista femminile Michelle Williams: Anne Weying

Mentre esplora lo spazio in cerca di nuovi mondi abitabili, un’astronave della Life Foundation scopre nuove forme di vita e le porta sulla Terra. Uno di questi riesce a fuggire durante il viaggio di ritorno, causando il crollo della nave. Le altre forme di vita rimaste vengono recuperate e portate nel centro della Life Foundation per i suoi studi ed esperimenti fatali e, quindi, illegali, anche su esseri umani. Tutto ciò attira l’attenzione di Eddie Brock, che, quando si ritrova ad intervistarlo, lo affronta con del materiale confidenziale che ha rubato alla sua ragazza Anne, facendo così perdere il lavoro ad entrambi. Pochi mesi dopo, Eddie viene contattato da una collaboratrice del capo della Life Foundation che non sopporta più di vedere morire le persone negli esperimenti e così, complice con Brock, irrompono nel centro di ricerca per acquisire prove per incriminare ed è lì che scopre una sua conoscente all’interno degli esperimenti. Quando Eddie cerca di salvarla viene attaccato e il simbionte, la forma di vita portata da un altro pianeta, si trasferisce nel suo corpo. Eddie riesce a scappare, ma inizierà presto a sentirsi strano e ad avere sintomi strani.

Capita poche volte che ci siano film dedicati ai “cattivi”. Di norma siamo abituati a vedere solo i supereroi come veri protagonisti. Un altro caso può essere “Suicide Squad“, anch’esso abbastanza recente. Tuttavia, come detto prima, fin dalle prime immagini e video comparsi in internet, ero molto curiosa. Intanto perché Venom, come antagonista, è tra i miei preferiti ed esteticamente lo trovo davvero fantastico.
Che dire, come prima impressione? Wow! Mi è piaciuto moltissimo, ma (sì, c’è un ma) se siete molto legati ai fumetti e non amate particolarmente quando le storie vengono un po’ stravolte, questo film non fa per voi. Sebbene ci siano fumetti dedicati a Venom dove viene mostrato non solo come cattivo, ma neanche come ci viene mostrato in quest’ultima pellicola, quasi un’eroe. Il film è davvero bello, preso così, singolarmente, ma se collegato ai fumetti e alla reale storia, rimaniamo delusi perché centra ben poco. Qui Venom ci appare a tratti come il super eroe di turno e perde un po’ la sua identità di “cattivo” che abbiamo imparato a conoscere in “Spider-Man 3” del 2007, per chi non legge fumetti.
Chiaramente non abbiamo un eroe che vuole salvare il mondo, ma abbiamo più un protagonista in pieno stile “Deadpool“, brillante, ironico e, a tratti, comico, a cui del mondo e dell’umanità non frega poi così tanto, ma neanche vuole uccidere tutti quanti e sterminare il mondo. Hanno fatto una versione sarcastica, cruda e davvero funzionante di “Venom”. Ovviamente di “Deadpool” ce n’è uno solo, ma secondo me è davvero un’ottima concorrenza. Ho trovato Tom Hardy davvero azzeccato nei panni di Eddie Brock, mi ha ricordato molto quello del fumetto ed anche Venom è molto fedele esteticamente parlando.
Gli effetti speciali, come in ogni film Marvel che si rispetti, si sprecano. Ci regalano davvero combattimenti e azione fin dalle prime scene del film, senza quasi mai abbassare la tensione.
Singolare e vincente la scelta di far dire a Venom una frase che viene recitata anche nei fumetti, che è quella che vi ho riportato ad inizio articolo. Credo non fosse stata mai fatta una cosa simile, se non proprio raramente e devo dire che in sala se ne sono accorti tutti, talmente è una cosa fuori dal comune, ma del tutto apprezzabile.
In conclusione, ho sentito molti pareri contrastanti a riguardo, ma a me è davvero piaciuto. Non procede mai lento, sei sempre nel mezzo dell’azione, combattimenti con effetti speciali sempre mozzafiato, colonna sonora costantemente a ritmo del film, mai fuori luogo, che aiuta a mantenere la tensione del momento, tutto al posto giusto. L’unica pecca rimane solo l’enorme differenza con la storia reale, ma d’altronde, se fosse solo per questo, dovremmo bocciare la maggior parte dei film Marvel, non credete?