Segnalazione “Le torri di Kelt” di Walter Coccarelli

Torniamo dopo un po’ con una bella segnalazione. Amici amanti del fantasy sull’attenti, non ve ne pentirete sicuramente!
Vi parlo un po’ di “Le torri di Kelt” di Walter Coccarelli, in uscita il 16 Novembre 2019, edito da IDEA, Immagina Di Essere Altro. Inoltre, in occasione dell’uscita del libro, l’autore sarà presente alla fiera Gamecom di Pordenone il 16 e il 17 Novembre, da non farsi scappare l’opportunità!

Editore: Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A.)
Autore: Walter Coccarelli
Genere: Fantasy / Epic Fantasy
Formato A5
Pagine: 424
Prezzo di copertina: 14,90€

Sinossi
Sotto la volta di Caerlwenna le torri e i loro maghi governano il mondo dalla fine dell’ultima guerra. Durante quel sanguinario conflitto i popoli liberi del sud sembrarono sull’orlo dell’estinzione, fin quando un misterioso evento non fece arretrare le forze del male. A diciotto anni di distanza, Jeren Roll, vecchio capitano della guardia reale, e suo figlio Akenor seguiranno i passi delle Stelle fino a scoprire insospettabili verità.

Biografia autore
Walter Coccarelli vive da sempre a Trento. Fin da piccolo, ha coltivato la sua grande passione per il fantasy tra fumetti, libri e video games. Grafica e fotografia per lui sono lavoro e passione ma nel frattempo rimane nel suo mondo fantasy e scrive Le Torri di Kelt, la sua bilogia d’esordio.

Ormai per me IDEA è sinonimo di garanzia. Molteplici sono i romanzi fantasy che ho letto di questa casa editrice, citandone alcuni vi posso dire “La forma della luce“, “2045“, “Caoineadh“, “Memorie di sangue I” e “Memorie di sangue II“, ma tanti altri sono quelli che mi mancano e che recupererò con calma. Questa nuova uscita promette già bene, se siete amanti del fantasy non potete fare a meno dei loro romanzi. Attualmente trovate anche il loro catalogo sul loro nuovissimo sito!
E, ultimo, ma non per importanza, ci tengo sempre a portare l’attenzione sulle loro copertine, curate nei minimi dettagli, mai scontate, sempre particolari e appariscenti. Insomma, non si può di certo dire che non si fanno notare!!

“La forma della luce” | Intervista esclusiva a Calandra Arianna, l’autrice!

Dopo aver letto e recensito il libro “La forma della luce” di Arianna Calandra, ho avuto l’onore di poterla intervistare e togliermi qualche curiosità riguardo al suo bellissimo fantasy!
“La forma della luce” è un romanzo fantasy uscito nel 2019, edito da IDEA, Immagina Di Essere Altro. Un fantasy particolare e interessante, motivo per cui non mi perdo in chiacchiere e vado subito al sodo con le domande che ho posto all’autrice!

  • “La forma della luce” è un fantasy molto particolare. Possiede varie similitudini con la realtà attuale, parlando di luce e di ombre. Da cosa viene questa ispirazione?

    L’ispirazione è nata quando ho iniziato a interessarmi di tematiche spirituali, leggendo saggi e manuali di filosofi, pensatori, guru e via discorrendo. Leggendo ho realizzato quanto il mondo spirituale fosse presente tra noi, sia nel piano del “fantastico”, dal momento che nulla di spirituale è spiegabile scientificamente, ma anche in quello materiale, in quella stessa realtà dove le persone arrivano a togliersi la vita in nome della religione.
    Ecco, volevo dare voce a questo strano limbo dei nostri tempi, attraverso un romanzo che intrattenesse, ma che fosse anche in grado di lasciare al lettore degli spunti di riflessione.
  • Mi affascina sempre molto come gli autori giocano con lo spazio-tempo nelle storie, è una cosa molto delicata. È stato complesso gestirlo durante la scrittura o è venuto naturalmente?

    Devo ammettere che è stato piuttosto complicato, soprattutto nel primo volume dove i personaggi sono stati prima scritti per intero e solo successivamente incastrati tra loro. È un gioco che richiede un’attenta pianificazione in fase di bozza, in modo da evitare qualsiasi incongruenza dello spazio o del tempo.
  • Questo libro era il tuo esordio. Cos’hai provato quando hai avuto nero su bianco la tua bella idea?

    Mi ci è voluto un po´ di tempo prima di realizzare che il libro che avevo davanti era il mio. È strano poter toccare con mano qualcosa che poco prima era solo nei pensieri, o al massimo sullo schermo di un PC. È come se all’improvviso si potesse annusare l’acqua o mangiare un panorama.
  • Il tuo romanzo ha ben otto protagonisti. Spesso è difficile gestirne anche solo due, come mai la decisione di seguirne ben otto? E quanto è stato complesso?

    È stato proprio il tema della spiritualità, portante nel romanzo, a farmi adottare più personaggi. Volevo dare voci a diverse parti del mondo, diverse per cultura e tradizioni. Questa scelta non mi ha di certo facilitato il lavoro, ma non me ne sono mai pentita.
  • Fra i personaggi già presentati nel romanzo, qual è il tuo preferito e perché?
    Tengo a tutti loro come fossero reali, ammetto però di avere una predilezione per Daniel (Wambli), il ragazzo Lakota. Lui porta l’esempio di una civiltà che ho voluto fortemente nel libro: i Nativi Americani. Daniel incarna i valori più alti della sua cultura, valori per i quali ho una indiscutibile propensione, quali il rispetto e la difesa di ogni essere vivente e della natura nella sua interezza.
  • L’ispirazione dei personaggi da dove viene? In base a cosa li hai caratterizzati?

    Nel crearli e nel caratterizzarli, mi sono ispirata alla mia realtà più vicina: persone, amici, familiari e sconosciuti, tutti hanno contribuito alla realizzazione di personalità che avessero senso e dignità, che fossero realistiche non solo in quanto esseri umani estrapolati da un contesto, ma anche in quanto figli della propria cultura di appartenenza.
  • Mi piace sempre chiedere una cosa a chi scrive fantasy. Com’è la tua esperienza di autrice fantasy in Italia? Spesso è un genere sottovalutato o ricordato solo per poche saghe predilette.
    In Italia il fantasy è un genere fortemente sottovalutato. Bollato “per ragazzini” spesso dalle stesse librerie, che lo abbandonano accanto ai libri didattici. Mi rincuora che all’estero gli venga dato il giusto riconoscimento e spero che prima o poi la rivoluzione avvenga anche qui.
    Trovo scontato e inutilmente serioso il modo in cui ci si approccia all’editoria in Italia: ghettizzando i generi (non solo il fantasy) e giudicando chi legge determinati libri o autori che non rientrano nell’Olimpo. Personalmente trovo che una forma d’intelligenza sia proprio l’apertura mentale, dare fiducia a qualcosa che si era scartato per partito preso, non avere pregiudizi e non “giudicare un libro dalla copertina”.
  • Che cosa ci dobbiamo aspettare dal prossimo capitolo? Io personalmente non vedo l’ora!

    Il secondo e ultimo volume di “La Forma della Luce”, spinge sull’acceleratore. I nodi verranno al pettine e il tempo delle riflessioni si esaurirà. I protagonisti saranno costretti all’azione con tutto quello che ne consegue, per tentare di combattere un nemico che in realtà è dentro tutti noi… ma non vi svelo di più!

Beh, che dire. Da molte cose che Arianna dice, traspare che è davvero un’artista, non potete perdervi il suo libro e il suo seguito che uscirà a breve. Come dice lei “La forma della luce” racchiude tanti messaggi, fa riflettere molto e attiva anche il cervello più pigro. Non fatevelo scappare e, ricordatevi, fatemi sapere che cosa ne penserete!

Clicca qui per la recensione completa di “La forma della luce”!

Alaska: la resa dei conti – Brenda Novak

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Finalmente, habemus il seguito! Chi mi segue da un po’ sa quanto io abbia aspettato questo preciso momento. L’estate scorsa, in America, usciva il terzo capitolo dedicato alla saga di “Alaska“. In Italia abbiamo dovuto aspettare più di un anno per averlo, ma per fortuna è finalmente a nostra disposizione!!
Qual ora vi siate persi i primi due capitoli vi rinfresco la memoria: il primo s’intitola “Alaska“, è stata una delle mie prime recensioni qui sul blog e la trovate qui. Il suo seguito, invece, s’intitola “Hanover House“, uscito circa un anno fa, e la sua recensione la trovate qui!
Ad Ottobre 2019, quindi, esce finalmente il terzo e fin troppo atteso capitolo: “Alaska: la resa dei conti“, sempre di Brenda Novak, edito Giunti e tradotto da Cristina Verrienti. Non sarà l’ultimo di questa saga, ma di questo parliamo strada facendo. Veniamo alla trama!

La copertina del libro, su Amazon col 15% di sconto!

«La paura non può impedirmi di vivere la mia vita»: è quello che si ripete ogni giorno la psichiatra Evelyn Talbot, soprattutto da quando si è trasferita ad Hanover House, la clinica di massima sicurezza in mezzo ai ghiacci dell’Alaska, dove studia le menti dei più efferati serial killer. Chi meglio di lei può guardare il male dritto negli occhi, dopo essere sopravvissuta alle torture di Jasper, il ragazzo che a sedici anni l’ha ridotta in fin di vita, sfuggendo poi a ogni tentativo di cattura? Adesso, a quarant’anni, si sente pronta a realizzare il sogno di avere un figlio con il suo compagno, l’affascinante sergente Amarok. Ma la gravidanza non arriva e nel frattempo, nei dintorni della clinica, cominciano a succedere fatti inquietanti. Una turista è scomparsa durante una bufera di neve, e quando Amarok giunge allo chalet ha subito un pessimo presentimento: la porta del capanno della legna è stata fatta a pezzi con un’ascia. I sospetti cadono sul fidanzato della ragazza, ma quando dalla neve riemerge non un cadavere di donna, bensì due, Amarok inizia a temere che ci sia in giro qualcuno di molto più pericoloso. Qualcuno con lo stesso modus operandi di Jasper. Molti anni prima Evelyn si era fatta una promessa: non essere mai più una vittima. Ma è davvero possibile sopravvivere due volte alla furia di un killer?

Ho letto questo libro in tre giorni, due serate ed un pomeriggio. Non sono riuscita a fare di meglio, ma credetemi che l’avrei fatto in un giorno solo. Dopo due capitoli non ho trovato neanche un po’ di calo, sembra proprio di leggerli uno di fila all’altro. La storia rimane perfettamente coerente, mai forzata. Nel caso di una saga è facile avere dei momenti sotto tono o attimi in cui la trama prende una piega un po’ forzata per allungare il brodo, ma questo non è stato il caso di “Alaska: la resa dei conti“. Temevo un po’ che la storia di Jasper diventasse esasperante e forzata, invece è perfettamente plausibile le difficoltà dello scovare un abile serial killer come lui.
Gli ultimi capitoli, come anche negli altri due libri, sono stati adrenalinici, li ho letti trattenendo il respiro, ve lo posso giurare! Non so come sia possibile, ma questa si è rivelata davvero una delle mie saghe preferite. Ormai è nota la mia stima verso la Novak come scrittrice, ma davvero con questi libri si è superata. Come è solita fare, offre molti spunti di riflessione sotto punti di vista psicologici, nello studio dei serial killer psicopatici come quelli detenuti ad Hanover House e come Jasper stesso, è un aspetto che non smette mai di saziarmi, è inutile. La sete di sapere è alla base di questi thriller psicologici.
Comunque, non so se è perché è la prima edizione, avendo acquistato il libro subito, ma presenta qualche refuso qui e lì, nulla di fastidioso, ma dopo più di un anno ad aspettare un libro come questo, mi ha abbastanza stranita, magari le prossime edizioni saranno migliorate.
Vogliamo parlare del quarto capitolo? Parliamone. Questo terzo libro per me è assolutamente conclusivo, non trovo la motivazione del proseguire ancora con la storia di Evelyn, ormai sappiamo che fa un lavoro pericoloso e che nel corso del tempo potrebbe trovarsi ancora face to face con qualche psicopatico, ma non c’è bisogno di un altro libro per questo. Tutto gira intorno a lei e a Jasper, una volta risolta la questione, sia in positivo che negativo, dovrebbe finire lì. Inoltre, la presenza di un quarto libro spoilera abbastanza la fine del terzo, anche se a grandi linee e, secondo me, non era affatto necessario. Lo leggerò? Probabilmente sì, non mi piace lasciare le cose a metà e sono sicura che sarà comunque un buon libro, preso singolarmente, e perché ormai il mio amore per Amarok è tale che non sono ancora pronta a lasciarlo tutto solo nella mia libreria. Detto ciò, avrei decisamente evitato, concludendo la storia con questo ultimo thriller che, secondo il mio punto di vista, era la conclusione perfetta ad una saga così bella.

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Vi svelo i miei 5 libri preferiti di Nicholas Sparks!

Non so bene per quale motivazione io non abbia fatto questo articolo prima. Sta di fatto che mancava e, sul mio blog, non è possibile!
Chi mi segue da un po’, qui o su Instagram, saprà bene che, fra i miei autori preferiti, c’è Nicholas Sparks. I suoi libri per me hanno fatto parte della transizione fra i libri per bambini e i libri per adolescenti/adulti.
Quando avevo circa dieci anni, vidi su un canale in TV un film insieme a mia sorella. Mi piacque così tanto che lo cercai in lungo e in largo in DVD. Quando finalmente internet diventò alla portata di tutti, scoprii che quel film era tratto da un romanzo. Quel film si chiamava “I passi dell’amore” ed era tratto dall’omonimo libro, di Nicholas Sparks. Da lì nacque il mio amore per le sue storie ed i suoi libri, che dura tutt’ora. I suoi romanzi rappresentano per me un porto sicuro, un punto in cui tornare quando mi sento persa. Si avvicina ai miei pensieri perché io, in amore, ho le sue stesse convinzioni, mi sento molto affine a ciò che scrive e alle emozioni che trasmette.
Beh, veniamo al dunque. QUALI SONO I MIEI LIBRI PREFERITI DI NICHOLAS SPARKS?

  • Partiamo dal re dei suoi libri per me. Quello che fa da termini di paragone per tutto, quello che, qualsiasi libro tu leggerai, non sarà mai più bello di quello. “Le pagine della nostra vita” (per la mia recensione, clicca qui!). Neanche 200 pagine di libro che mi emozionano e mi fanno venire la pelle d’oca ogni volta. Insomma, che vi devo dire. Noah e Allie mi hanno rapito il cuore, come faccio a negarglielo? Anche da questo libro è stato tratto un film, omonimo, ed è fra le trasposizioni meglio riuscite secondo me!
    Cliccate qui per leggere la trama del libro e qui per il film.
  • Al secondo posto mi tocca davvero mettere uno dei ultimi libri. “Ogni respiro” (per la mia recensione completa, clicca qui!). Forse perché mi ha ricordato moltissimo Noah e Allie, essendo la storia simile, ma mi ha toccato nel profondo. In questo libro ho rivisto tutto quello che più amo di Sparks: l’amore vero, quello con la A maiuscola, quello indimenticabile e che resiste a qualsiasi cosa. Mi auguro venga fatto un film anche di questo, ma per ora dovremo accontentarci del libro. Per leggere la trama del libro clicca qui!
  • Le parole che non ti ho detto“. Già solo il titolo rende questo libro amabile. Quanto ho amato il personaggio di Garrett lo so solo io, ogni donna meriterebbe un amore simile dal proprio uomo. Questo romanzo è davvero indimenticabile, romantico, emotivo e forte. E’ fra i suoi primi libri scritti, ma nonostante tutto lo considero fra i migliori. Anche da questo è stato tratto un film omonimo, molto bello ed emozionante. Per leggere la trama, clicca qui, e poi qui per il film dedicato.
  • Come potrei lasciare fuori da questa piccola lista “Come un uragano“. Libro dal titolo molto importante, che esprime l’emozione e le sensazioni che ti procura. Sarò ripetitiva, ma Sparsk è un poeta dell’amore e di questo parla nei suoi libri. Non parla d’amore come si fa in un romanzo rosa o nelle commedie, ma in un modo molto più profondo, scavando nelle vere emozioni. Questo romanzo non è da meno e neanche il film omonimo tratto da esso. Vi travolgerà per davvero come un uragano. Se volete farvi travolgere leggendo la trama completa clicca qui. Per il film invece clicca pure qui!
  • Ultimo, ma non per importanza, vi citerò “Ho cercato il tuo nome“. “Un dettaglio, anche il più insignificante, può cambiarci la vita in un attimo. Quando meno ce lo aspettiamo succede qualcosa che ci porta su un sentiero che non avevamo scelto e verso un futuro che non avremmo mai immaginato. Dove conduce quel sentiero? È il viaggio della vita, la ricerca di una luce; a volte però trovare la luce significa attraversare la più fitta oscurità.” Che altro aggiungo? Non saprei, vi dico solamente che anche da questo è stato tratto un bellissimo film. Per la trama completa del libro clicca qui, per il film invece qui!

Eccoci qua alla fine di questa lunga lista. Questi sono i miei libri preferiti in assoluto di Nicholas Sparks. Ovviamente ce ne sarebbero altri da dire, ma alla fine dovrei dirli tutti quanto, quindi ho cercato di fare una top five dei migliori, secondo il mio punto di vista.
E i vostri, quali sono? Sono molto curiosa di sapere quelli che scegliereste voi!!

I 7 gadget di lettura di cui non potrai più fare a meno!

Vi starete chiedendo: a parte un libro, di cosa non potrei fare a meno? Di tutto quello che rende il momento della lettura confortevole! (e scusate se è poco!!)

Questa bellissima lampada la trovate qui, a soli 29.99!!!
  • La prima cosa che mi ha rivoluzionato la vita è senza ombra di dubbio questa lampada, che mi è stata regalata da un famigliare, a forma di libro! Si carica tramite un cavo USB, ha molti colori disponibili e di conseguenza moltissime intensità disponibili! E’ diventata la mia alleata preferita durante le lettura in notturna, non riesco più a farne a meno, insieme al suo telecomando per la gestione in remoto!
Le lucine pieghevoli le trovate solo a 12,99 cliccando qui!
  • Un’altra cosa di cui non posso e non riesco fare a meno è la lucina per leggere al buio. Spesso mi capita di leggere in penombra per non disturbare chi intorno a me dorme e, senza la mia lucina, non riuscirei a farlo senza evitare di perdere tutte le mie diottrie. Queste in particolare le amo perché sono pieghevoli e riesco ad adattarle a qualsiasi libro, di qualsiasi grandezza!
Per le vostre esigenze, oltre alla lettura, la trovate qui a soli 12,99!
  • Un po’ meno comoda e forse meno pratica è la lucina da tenere in testa, che illumina direttamente il libro. Si può usare per molteplici cose, anche per un runner è ideale o per chi fa lavori di precisione. Ha diverse intensità e, volendo, può incontrare le esigenze anche di molti lettori a cui da fastidio pinzarla al libro o avere una luce vicino a limitarne i movimenti!
Solo a 14,99 la trovate qui!
  • Fra le mie preferite lampade da comodino c’è senza dubbio questa. La amo perché ha il controllo tattile, esteticamente è più fine ed elegante delle classiche lampade da comò. Il controllo tattile è una chicca anche per chi apprezza sempre un po’ di tecnologia, possiede anche diversi colori e diverse intensità. Adatta anche a camere per bambini e a molte altre esigenze!
Questa strana lente d’ingrandimento la trovate qui al costo di 12,98!
  • Sembra un tavolo da colazione a letto, ma non lo è, ve lo posso assicurare! Questo strano aggeggio, altro non è che una lente d’ingrandimento da lettura. Permette di leggere senza l’utilizzo della mani e, di conseguenza, di ingrandire le lettere di una pagina, permettendo agli occhi di fare meno fatica. Molto utile per chi ha problemi di vista o vuole affaticarla poco durante la lettura. Si adatta facilmente essendo totalmente pieghevole.
I veri fan di Harry Potter troveranno questa bellissima lampada a 21,90 cliccando qui!
  • Qui siamo davvero ai piani alti. Un vero Potterhead non potrà fare assolutamente a meno di questo gadget di lettura tutto Potteriano. Da una luminosità tenue, sebbene sia tutto in plastica, fa la sua bellissima figura e rimarrete totalmente incantati da questa lampada!

Harry Potter e i doni della morte, la trovi cliccando qui a soli 26.40!
  • Ultima, ma non per importanza, un altro gadget firmato tutto HP, proietta sulle pareti adiacenti il simbolo dei doni della morte. Insomma, chi non vorrebbe questa bellissima lampada a decorare la propria camera da letto? O sulla libreria di fianco alla saga Potteriana? Mai più senza, oserei dire!





Insomma, non so voi, ma io impazzisco per questi gadget di lettura. Non cambiano la vita, ma sicuramente rendono la lettura un momento più confortevole e particolare, specialmente i gadget Potteriani. Ok, mi riempirei la casa intera di cose di questo tipo, ma diciamo che per ora mi accontento dei comodini, poi vedremo!
E per voi, qual è il vostro preferito di cui non potreste fare a meno???

Kobo VS Kindle: cosa scegliere e perché!

Rimanendo sui dubbi amletici, capisco il grosso problema in cui potete incorrere nel momento in cui decidete di comprarvi il vostro primo eReader. Lo so, ci sono passata anch’io, vi sono vicina.
Per questo motivo ho deciso di cercare di chiarirvi almeno un po’ le idee a riguardo, cercando di paragonare il più possibile questi due marchi. Potrebbe non sembrare, ma sono molto differenti.
Lo ammetto, potrei essere di parte in questo articolo, ma voi non ci badate. Da fiera padrona di Kindle Paperwhite, sono comunque in grado di essere obbiettiva, avendo parlato con molte persone che, invece, amano il loro Kobo. Ho creato anche una guida per l’acquisto di un Kindle e anche una sull’acquisto di un Kobo!

Andiamo al dunque. Dopo aver parlato delle motivazioni per cui avete bisogno di un eReader come migliore amico nella vostra vita, dobbiamo capire COSA SCEGLIERE E PERCHE’?

Come vi accennano poco fa, sarò obbiettiva. Mi sono orientata verso il Kindle quasi ad occhi chiusi perché amo qualsiasi cosa venga partorita da Amazon, ma mi rendo conto che potrebbe non essere adatto a tutte le esigenze. Ricordate, non importa quale sceglierete, l’importante è che prendiate questo vostro futuro migliore amico.
In questo articolo vi spiegherò i pro e i contro di entrambi, secondo il mio punto di vista, poi starà a voi la scelta, in base alle vostre esigenze.

Partiamo col dire che Kindle ha un sistema un po’ più chiuso. I formati che legge sono limitati. Finché acquistate ebook su Amazon o Kindle Unlimited non avrete alcun tipo di problema. Tuttavia se acquistate su altre piattaforme come, banalmente, IBS sarà necessario trasformare il file prima di trasferirlo sul vostro Kindle. Potrebbe essere una scocciatura per molte persone, me ne rendo conto, ma per fortuna esistono dei convertitori di formato online che nel giro di pochissimi secondi fa tutto.
Kindle possiede tecnologie di retroilluminazione molto avanzate. Il mio Kindle si adatta tranquillamente ad ogni tipo di illuminazione, non stanca mai gli occhi e mi da proprio la sensazione di leggere su carta, invece che su uno schermo. E’ la cosa che più amo!!

Una cosa che per molti può essere fondamentale, è la presenza di una sorta di biblioteca e di scambi sul sistema operativo Kobo. Non solo non avrete grossi problemi con i formati perché è facilmente compatibili con quelli prevalentemente in commercio, ma avrete anche la possibilità di avere dei libri in prestito, gratuitamente, dal sistema stesso dell’eReader. Sinceramente non è una cosa che userei, non essendomi mai interessata a questo genere di cose, ma ho parlato con moltissime persone che adorano questa caratteristica e che non potrebbero farne a meno!

Le grosse differenze sono queste. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche si somigliano moltissimo fra di loro. Io preferisco un po’ l’estetica Kindle, la trovo più elegante e con un enorme varietà di cover da poter utilizzare, tutte bellissime e molto divertenti anche. Per il resto sono molto simili, per ogni fascia di prezzo ci sono i due corrispondenti di entrambe le marche.
Sta a voi decidere cosa volete dal vostro eReader, quali sono le caratteristiche a cui non potete rinunciare e quali invece potete chiudere un occhio. La cosa certa è che, qualsiasi sia il vostro acquisto, non ve ne pentirete, ve lo garantisco io che ero la persona più restia del mondo nell’acquisto di un eReader, invece ora eccomi qui, lo amo da impazzire!!

I 5 motivi per cui non potrai più fare a meno di un eReader! (Dopo questo articolo, ovviamente)

Io e il mio Kindle Paperwhite. Qui trovate la guida all’acquisto dei vostri futuri Kindle!

Ebook o cartaceo? E’ un po’ come l'”Essere o non essere” dei nostri tempi. eReader o non eReader, Kindle o Kobo. Se ne parla così tanto, se sia giusto abbandonare la carta in favore della tecnologia oppure no, ma vere risposte non ce ne sono. Io credo che il più stia nella via di mezzo.
Personalmente utilizzo entrambi ed uso principalmente il mio eReader per leggere quei libri che non mi convincono, ma che voglio comunque leggere, ma che non mi importa più di tanto avere il cartaceo. Ha senso? Non lo so, ma sono sicura che la maggior parte di voi lettori mi capirà!

Veniamo al fulcro di questo articolo. BUONI MOTIVI PER AVERE UN EREADER!

Qui troverete la guida all’acquisto del vostro futuro KOBO!
  • E’ dannatamente comodo. Potrei mettere la mano sul fuoco che almeno il 90% delle persone che stanno leggendo questo articolo, quando leggono sul divano, sulla poltrona o sul letto cambiano posizione almeno 800 volte. E’ un po’ come il kamasutra dei lettori. Vi può piacere questa metafora estrema??
    Insomma, l’eReader si adatta alla vostra posizione, rimane confortevole tenerlo in mano (ehi, sembra davvero un doppio senso ora!), evitando male ai polsi, alle braccia.
  • Non avrete problemi di luce. Leggere in pieno sole o con molta luminosità è difficile anche su molti tipi di carta, affaticando così di molto gli occhi. Attualmente, la maggior parte degli eReader sono retroilluminati e si adattano da soli alla luce presente in quel momento. Potrete leggere TOTALMENTE al buio, senza preoccuparvi di luci da attaccare alla copertina o piccole lucine da tenere vicino!
  • Se fate l’abbonamento, ad una cifra irrisoria mensile, potrete avere infiniti libri totalmente gratuiti! E non parlo di libri sconosciuti, su Kindle Unlimited, fino a qualche mese fa, c’era tutta la serie completa degli Harry Potter!!
  • La casa di ogni lettore potrebbe essere un buco nero per i libri. I problemi soliti sono “dove lo metto, non ho più spazio”, rischiamo seriamente di dover uscire noi di casa o di dormire sui libri. Con un eReader abbiamo la possibilità di avere infiniti libri sempre e costantemente con noi, con un peso esiguo e con zero ingombro. Lo so, avrei dovuto dirvelo fin da subito, avrebbe fatto più effetto!!
  • Sono PRATICI DA PORTARE OVUNQUE. Andiamo in vacanza e possiamo portarci un sacco di libri dietro senza pesare in valigia, senza doverci preoccupare troppo. Dobbiamo andare dal medico e stare in sala d’attesa? Abbiamo il nostro eReader a tenerci compagnia. Potrei davvero continuare all’infinito nel farvi esempi simili. La comodità di avere sempre a disposizione il nostro libro da leggere è ineguagliabile. Molte persone con cui ho parlato mi hanno confessato che da quando ne hanno uno leggono molto di più rispetto a prima proprio per questo!!!

Ma la vera domanda è: quale scegliere? Dopo tutta questa sbrodolata di informazioni, mi auguro siate arrivati alla saggia conclusione di prenderne uno! Non vi preoccupate, ho pensato anche a questo! Ho stilato una lista degli eReader migliori in circolazione, per qualsiasi tasca!!
I più famosi, pratici e comodi sono i Kindle o i Kobo. Sono i maggiori eReader diffusi attualmente e sono davvero molto resistenti e validi. Quindi vi consiglio di leggere la guida per l’acquisto di un Kindle e la guida per l’acquisto di un Kobo!
Se foste indecisi anche in questa scelta, ho pensato anche a questo! Ho creato per voi un articolo in cui metto a paragone i due sistemi e i due marchi, cercando di aiutarvi a capire qual è il meglio per le vostre esigenze!
Vi ricordo che avere un eReader non significa abbandonare la carta, i miei libri preferiti li vorrò sempre e comunque cartacei, la sensazione e l’emozione della carta è ineguagliabile, ma la comodità e la quotidianità meritano un po’ di considerazione da parte nostra.
Insomma, devo proseguire o vi ho convinti abbastanza????

L’eclissi – Alessio Carmignani

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Quale miglior periodo dell’anno per parlare di bullismo, se non quello dell’inizio della scuola?
L’eclissi” di Alessio Carmignani esce nel 2019, edito Youcanprint ed è un libro che parla di bullismo, toccando molte tematiche adolescenziali.

Il protagonista è Andrea, un ragazzo di 14 anni come tanti, solo più sensibile e introverso. È figlio unico, ma non sente il calore della famiglia come vorrebbe. Si rifugia così nell’astronomia, non un semplice hobby ma una vera passione. La vista della luna infatti è la sola cosa che lo conforta. L’inizio della scuola superiore però sconvolge la sua vita. Oltre alla difficoltà di adattarsi all’ambiente scolastico, tra nuovi compagni e nuovi professori, viene preso di mira da tre bulli, che lo costringono a subire ogni loro prepotenza. Non potendone parlare con nessuno, deve quindi riuscire da solo a liberarsi da loro. Alessio Carmignani ci riporta all’età preadolescenziale e alle emozioni vissute nei primi giorni di scuola e ci racconta, con un linguaggio semplice e diretto, una vicenda incentrata sul bullismo. Ma “L’eclissi” è allo stesso tempo un libro di formazione, sul passaggio definitivo dall’infanzia all’adolescenza e sull’amicizia.

Il tema del bullismo è sempre molto delicato da trattare. L’autore, in questo caso, è riuscito a rendere questo argomento alla portata di tutti e ad alleggerirlo. E’ importante prendere coscienza di questo problema e da tutto quello che ne deriva. Il protagonista, Andrea, mi ha fatto molta tenerezza durante tutta la durata della storia, si entra molto in empatia con lui, soffrendo e gioendo contemporaneamente.
Insomma, come vi dicevo prima, quale miglior periodo dell’anno per parlare di queste tematiche e di problemi adolescenziali? La storia narrante è infatti ambientata nei primi giorni di scuola, in particolare il primo giorno di scuola della prima superiore, quel grande cambiamento nella vita dei ragazzi, quando si passa dalle scuole medie al liceo. Un periodo delicato e importante nella vita di ogni adolescente, che a volte non è reso semplice per ragazzi sensibili come Andrea.
Un altro lato della vita di un ragazzo che viene trattato è quello della famiglia. Il protagonista, infatti, ha anche alle spalle una famiglia non molto presente, che non lo capisce e che non gli presta attenzione. Tutto ciò, ovviamente, non fa che accentuare il suo stato d’animo già forgiato dal bullismo.
Insomma, questo è il libro che con grande semplicità e chiarezza, ti pone di fronte a tematiche molto attuali e che tantissimi ragazzi subiscono ogni giorno. E’ importante esserne consapevoli ed essere pronti a reagire qualora ci rendessimo conto che qualcuno intorno a noi sta subendo situazioni del genere. E’ un libro di consapevolezza e di comprensione: questi sono i valori che mi ha trasmesso dall’inizio alla fine.

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I 3 eReader migliori marcati KOBO!

Dopo aver parlato dei loro diretti concorrenti Amazon, è ora anche di disquisire sui Kobo! Più avanti parleremo anche della differenza fra i due, mettendoli a confronto, ma per ora i protagonisti dell’articolo sono proprio i Kobo. Sarò il più onesta possibile, da fiera padrona di Kindle, devo ammettere che in tantissimi mi hanno parlato molto bene di questi, per cui non potevo non dedicarmi anche a loro.
Ci sono molti modelli di Kobo, per tutte le tasche e per tutte le necessità.

Kobo Clara HD
  • KOBO Aura H2O: costo 179.99 (clicca qui per la scheda completa e per uno sconto!). E’ fra i top della gamma, a partire dalla sua caratteristiche a prova d’acqua e anti-polvere fino alla sua estrema leggerezza e alla luminosità che si adatta alla luce naturale, è il perfetto compagno di letture da portarsi in qualunque posto nel mondo!
  • KOBO Clara HD: costo 129.99 (clicca qui per la scheda completa e per uno sconto!). La forza di questo modello è senz’altro la sua luminosità, insieme alla risoluzione, che si autoregola, non è presente alcun tasto per farlo manualmente. Possiede una buona memoria e si utilizza tranquillamente senza SD aggiuntiva.
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Kobo Forma

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Ma tu sei felice? – Federico Baccomo

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Questo è un romanzo diverso dal solito. Forse di libri così non esistono poi così tanti. Mi riferisco a “Ma tu sei felice?” di Federico Baccomo, uscito nel 2019, edito da Solferino Libri, che mi ha gentilmente omaggiata di una copia. Un libro strano e particolare, senza ombra di dubbio lascia il suo segno.

Tutto comincia con una domanda: Ma tu sei felice? È l’inizio di un dialogo all’apparenza ordinario, quello tra Vincenzo e Saverio, due amici seduti al tavolino di un bar per il classico aperitivo. Vincenzo ha un problema che riguarda suo figlio: un incidente con un compagno di classe, una maestra indelicata, un colloquio imbarazzante. Saverio ha un dilemma più immediato: la sua dieta iperproteica funzionerà davvero? Entrambi sono presi dall’epica di una quotidianità le cui tappe obbligate prevedono di prendersi cura della famiglia, sopravvivere al lavoro, arrivare a fine mese, oltre naturalmente a mentire, tradire, imbrogliare. Vincenzo e Saverio, insomma, sono tutti noi. Nel botta e risposta trascinante che questo romanzo mette in scena, ci appassioniamo ai colpi di teatro delle loro vite, e nelle loro vicissitudini di umanissimi antieroi riconosciamo le nostre. Ma le cose, nella letteratura come nella realtà, non sono mai come sembrano. Federico Baccomo si diverte a ribaltare i luoghi comuni e a giocare con le nostre aspettative di lettori, in un romanzo diverso da ogni altro. Un dialogo perturbante, comico, insensato, commovente: come la vita. Una moderna, irresistibile commedia dell’assurdo.

Il romanzo si svolge in tutta la sua totalità come se fosse una normale conversazione fra due amici. E’ un continuo botta e risposta fra di loro, un dialogo lungo duecento pagine che, con ironia e battute, va a toccare molti luoghi comuni attuali. In questo modo totalmente sarcastico ti fa sorridere durante la lettura quando capisci dove sta andando a parare il discorso. I due protagonisti seguono un filo logico nel discorso, ma si perdono continuamente in divagazioni che danno vita a scenette ironiche e divertenti riguardo i problemi della società odierna.
Il libro, secondo me, è un po’ limitato nel senso che non è detto che arrivi a tutti. Se ci si aspetta una solita storia, un romanzo tipico e normale, non è quello che troveremo. Se ci approcciamo ad un libro di questo tipo dobbiamo farlo con la mente aperta per capire dove questa ironia e queste estremizzazioni ci vogliono portare. Se ci fermiamo alle nude e crude parole come possiamo fare in altri libri, non troveremo nulla di particolare in questo romanzo, ma se ci poniamo in tema riflessivo ci si aprirà tutto il significato che si vuole trasmettere.
Il romanzo è molto scorrevole, si fa leggere davvero in poche ore essendo, questi scambi di battute, molto repentini. Il tutto condito da un finale un po’ inaspettato che svela il significato generale di tutto quello che abbiamo appena letto. Insomma, un libro tutto da scoprire, che ha la capacità di farci sorridere di alcune situazioni attuali portati al loro stremo, descritte in modo ironico e spigliato. Un piacevole distacco dalla routine di vita quotidiana.

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