Bringer – Giuliano Scavuzzo

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Amanti del fantasy, ho trovato un libro ad HOC per voi! Mi riferisco a “Bringer” di Giuliano Scavuzzo, edito da La Corte Editore, uscito a fine 2019.
Se siete amanti del fantasy distopico, non potete fare a meno di questo libro nella vostra personale libreria (fisica o digitale che sia)!

2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse. Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile. Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri. Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate, e se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi. Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile. In fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

Eccoci qua, alla vera e propria discussione. “Bringer” è un libro che ti pone di fronte a molte riflessioni durante tutta la durata della lettura. Riflessioni serie, trattando di tematiche attuali, come quella ambientale, ma lo fa senza mai annoiare o risultare scontato. Insomma, non è un pippone esistenziale super pesante, è sempre piacevole e sensato.
La narrazione è molto scorrevole e ben struttura, i personaggi sono stati creati e descritti in maniera molto minuziosa, sia i buoni che i cattivi, si impara ad amarli e odiarli ogni pagina di più e son in grado di farti realmente emozionare e prendere durante la lettura. L’ambientazione inoltre è ben costruita. Nella storia sono presenti svariate descrizioni a riguardo, che permettono al lettore di farsi una propria immaginazione guidata del posto in cui vivono i protagonisti.
La storia, inoltre, è davvero originale e particolare, difficile non apprezzarla in tutte le sue sfaccettature e, ammetto, di essere stata restia perché spesso non mi appassionano trame di questo tipo, anche se la tematica ambientale mi sta molto a cuore, ma questo libro è stato in grado di farmi cambiare opinione praticamente già dopo neanche dieci pagine, mi sono totalmente ricreduta!
Insomma, è un libro tutto da scoprire, apprezzare e amare. Lasciatevi travolgere dalla storia e vedrete che non ve ne pentirete assolutamente.

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Lady killer – Martina Cole

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Dopo aver visto la trama di questo libro, mi sono incuriosita subito. Di norma amo molto i thriller e storie intricate, con degli psicopatici di mezzo. Insomma, avrò qualche problema magari, ma li adoro, non giudicatemi! Quando mi è stato proposto quindi mi ci sono buttata a capofitto! Di cosa sto parlando? Di “Lady killer” di Martina Cole, uscito nel 2019 ed edito La Corte Editore.

1989. George Markham vive a Grantley, vicino a Londra, e ha un passatempo oscuro e segreto che coltiva nel capanno del suo giardino. A poco a poco però diventa un’ossessione incontrollabile che lo spinge a uccidere. Il Natale si avvicina e il terrore dilaga mentre brutali aggressioni a donne di ogni età e ceto sociale iniziano a susseguirsi. Quando anche la giovane Mandy cade vittima del sadico assassino, suo padre giura vendetta, con o senza l’aiuto della polizia. Patrick Kelly è, infatti, l’uomo più temuto della città, ricco e potente, che vive ai limiti della legalità e forse può rivelarsi più crudele dell’assassino stesso. Ma la polizia non può restare indifferente: a capo delle indagini viene messa la detective Kate Burrows, lei stessa madre di una giovane ragazza, che si avvicina a Patrick per un senso di empatia e rispetto del dolore che sta provando. Kate sa che non deve innamorarsi di lui perché la sua carriera sarebbe stroncata all’istante, ma difficilmente riuscirà a evitarlo. Mentre il mondo del crimine e della legge si scontrano, riuscirà Kate a catturare il Killer o diventerà la sua rovina?

Il thriller si presenta ben strutturato, colpi di scena, del sano romance che fa da sottofondo a questa storia (che non guasta mai). I personaggi sono ben caratterizzati, sotto ogni punto di vista, anche se forse, a tratti, risultano un po’ stereotipati e prevedibili, ma non in modo noioso. Si abbinano comunque bene alla storia e difficilmente risultano scontati. I colpi di scena sono quelli che vanno per la maggiore e tengono l’attenzione alta per tutta la durata della lettura. Parlando di un thriller di 600 pagine è una cosa molto importante perché costruire così tanta storia intorno senza risultare eccessivi non è cosa semplice.
Detto ciò, ammetto quindi che queste pagine non mi sono pesate, anzi, tutt’altro. Le mie aspettative crescevano sempre di più, fino alla fine che forse ci sono quasi rimasta un po’ male. La semplicità con cui tutto si è risolto mi ha dato quasi fastidio. Durante la lettura inizi ad odiare abbastanza il killer, davvero, che ti aspetti un finale ad effetto e invece questa aspettativa viene un po’ delusa. Guardando oggettivamente la cosa non è male, ci può stare, può sembrare quasi giusto, però non so, mi aspettavo qualcosina in più.
Detto ciò, mi sento seriamente di consigliare questo libro a tutti gli amanti del thriller perché non ve ne pentirete assolutamente. Ci sono molte scene descritte, anche un po’ crude e atroci, che lo caratterizzano molto nel suo genere, è molto particolare. Secondo me merita un bel posticino nella libreria di un thriller lover, parola da pazza di thriller.

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Eleanor Oliphant sta benissimo – Gail Honeyman

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Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman esce nel 2017, edito da Garzanti editore e tradotto da S. Beretta. Questo romanzo era l’esordio dell’autore ed ha venuto centinaia di migliaia di copie. Io ne ho sentito parlare tantissimo e sempre benissimo. Dopo due anni dalla sua uscita, mi son finalmente decisa a leggerlo! Intanto, quello che vi posso dire, mi sono chiesta perché non l’avessi fatto prima!

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Dicevo: quando mai non l’ho letto prima! Io che amo questi libri psicologici, vado a nozze con “Eleanor Oliphant sta benissimo”. Quello che l’autore fa, è una totale immersione nella psiche della protagonista che si presenta come una donna che non sa minimamente stare al mondo. Quello che per una persona è normale, per lei è una follia pura. Insomma, in tanti momenti la cosa fa sorridere e ti viene da darle anche un po’ ragione, in altri invece ti sembra una totalmente fuori di testa. Insomma, grazie a questo si alternano quindi momenti divertenti a delle vere e proprie riflessioni. Ti fa aprire gli occhi su tante cose, ti fa battere il cuore, ti fa provare le stesse emozioni e sensazioni di Eleanor.
Sì, fondamentalmente questo è il libro. Un’immersione in una testa con qualche problema, con tanti angoli bui, con un mondo intero da scoprire. E’ bello scoprire tante cose insieme a lei, durante la lettura si ha proprio la sensazione di essere sua amica, di provare insieme a lei ttto quello che è il suo bagaglio emotivo. Alla fine della lettura, avrete sicuramente guadagnato un’ottima amica, del quale farete fatica a vivere senza.

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Hans Mayer e la bambina ebrea – Eleonora E. Spezzano

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Come sapete, ogni anno nell’occasione dei giorni della memoria, mi piace fare delle letture a tema. A dire il vero, ogni tanto, mi piace comunque fare questo genere di letture, credo che ogni tanto non faccia male, anzi.
Il libro in questione oggi è “Hans Mayer e la bambina ebrea” di Eleonora E. Spezzano, edito da Bonfirraro Editore, uscito il 16 Gennaio 2020. La cosa più bella e particolare che ci tengo a dire è che l’autrice è una ragazza di soli 14 anni!

Hans Mayer, ufficiale della Wehrmacht, schivo e solitario, si limita a percorrere ogni giorno la strada che lo separa dalla caserma cercando di non badare agli sguardi di disprezzo che lo circondano. È chiuso in un circolo vizioso di incertezze che lo hanno portato a riflettere sul suo ruolo. Niente nella città monotona che è diventata Varsavia gli fa credere che le cose un giorno possano cambiare. Una sera d’autunno il destino lo mette alla prova, giocando una delle sue carte più pericolose, lanciandogli una sfida inizialmente impossibile che con il tempo si trasforma nella sua unica ragione di vita. La sua casa diventa l’unico porto sicuro in mezzo all’enorme campo di battaglia in cui si è trasformato il mondo. Il gelo crudele dell’Olocausto sta penetrando lentamente nel cuore degli uomini, ma Hans è pronto alla disobbedienza. Si ritroverà di fronte a un bivio, costretto a decidere se scommettere su tutte le sue sicurezze o rinunciare. L’innocente Marie è il suo segreto indicibile, la sua sfida al sistema, il suo inno alla libertà, una rincorsa verso la luce. Dove finisce, allora, il dovere morale e dove comincia l’imperativo della coscienza? Nella mostruosità di una singola immagine, in un labirinto contorto di cose, oggetti e persone, nelle parole sussurrate al buio, sottovoce, parole rubate per paura di un tradimento, negli incubi notturni che prendono forma, in una continua e convulsa lotta per la sopravvivenza. La penna della Spezzano accarezza le ferite dell’anima e quelle della storia, sa narrare di una fuga ineluttabile alla ricerca del tepore esistenziale, con un tocco privo di pietismo. “Hans Mayer e la bambina ebrea” è un ritratto intenso e drammatico del capitolo più cupo del Novecento che dimostra la forza potente di un amore puro, incondizionato e ribelle.

Ho avuto il piacere di leggere questo libro, mi ha colpita fin dalle prime pagine la capacità dell’autrice di scavare nelle emozioni e nelle sensazioni più profonde del protagonista. Fino ad ora non mi era mai capitato di leggere un libro su questo periodo, narrato dal punto di vista di un ufficiale, quindi di un tedesco, la parte “cattiva” della faccenda. E’ un lato interessante da approfondire, essendo fra i meno trattati, si vede che dietro c’è molto studio e molti approfondimenti, è davvero molto stimolante per la mente.
In realtà vi devo dire che c’è poco da dire per me su questo libro. E’ davvero notevole la capacità della scrittrice, il suo modo di scrivere è coinvolgente e mai banale. La storia appassionante, sconvolgente, potente. Aiuta a vedere un po’ di luce in un periodo storico così buio, una speranza in tutto quello schifo generale.
E’ senza dubbio uno dei migliori libri ambientati nella Seconda Guerra Mondiale che io abbia letto fin’ora. Chiaramente ve lo consiglio, in giornate come queste, è proprio la lettura ideale, fidatevi. Lasciatevi coinvolgere come me nella scrittura fresca e frizzante di una ragazza così giovane, ma che ha già tanto da dare a questo settore.

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50 mila pagine AWARDS (2020)

Eccoci arrivati in quel periodo dell’anno, fatto di bilanci, valutazioni e propositi. L’anno scorso l’idea dei miei personalissimi Awards vi era piaciuta, quindi eccoci qua con l’edizione del nuovo decennio. In questa lista vi dirò, per ogni genere, il mio libro preferito letto nel 2019. Iniziamo subito!

  • Per il genere thriller, mi spiace, sarò ripetitiva, ma la Novak, così come l’anno scorso, la fa da padrona. Questo è l’anno dell’uscita del terzo capitolo della saga di Alaska, impossibile non metterla nei miei best 2019. “Alaska: la resa dei conti” è la chicca di questa saga che conclude le vicende dei libri precedenti (fingiamo di non sapere del quarto capitolo, è meglio). Una menzione particolare però la farei anche a “Una ragazza scomparsa” sempre di Brenda Novak. Ho ancora i brividi a ripensare a quella storia!
  • Per il genere fantasy direi che i miei preferiti sono stati assolutamente “L’artificio dell’illuminato” di Sarah Helmuth, che ho avuto il piacere di conoscere e di intervistare faccia a faccia. Il suo libro e la sua saga meritano così tanto che non poteva non meritarsi il mio personalissimo Award del fantasy. Devo citarne due perché, se l’artificio mi ha colpita, “Memorie di sangue” di Eva D’amico ha fatto breccia dritta dritta nel mio cuore. Entrambi i capitoli della duologia li ricordo ancora così bene da pensare ai personaggi tutt’ora, l’ho amato, se non si fosse capito!
  • Per il genere storico, di cui ho letto poco quest’anno, devo premiare assolutamente “Saya” di Salvatore Pireddu e “Spyros il marinaio italiano” di Rita Giammaresi. Entrambi ambientati nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, mi hanno così colpita e mi sono rimasti così impressi che era inevitabile dargli questo premio! Se vi piacciono i libri storici, questi non possono non far parte della vostra libreria!
  • Per il genere romantico non ho alcun dubbio. “Bosco Bianco” di Diego Galdino è stato il bellissimo sottofondo del mio anno. Attesa più che mai questa uscita, non potevo non menzionarlo. Soprattutto dopo aver conosciuto Diego di persona e dopo una bellissima dedica sulla mia copia. Se amate i libri romantici, leggete qualsiasi cosa di suo, non ve ne pentirete.
  • Per il genere narrativa un libro che mi ha colpita molto. Lo so, lo dico praticamente di tutti i libri di questa lista, ma d’altronde se sono qui un motivo ci sarà, giusto? Il libro è “Tra di noi una vita intera” di Melanie Levensohn. Ambientato in parte nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, l’ho letto tutto d’un fiato, entrando in una forte empatia con i personaggi. E’ stato difficile finirlo, non avrei mai voluto arrivasse quel momento.
  • Per il genere giallo vi devo confessare una mia grande scoperta di questo anno. Agatha Christie. Lo so, lo so, non prendetevela con me, pensavo che, essendo libri datati, fossero obsoleti da leggere al giorno d’oggi e mai errore fu più lampante. La Christie ha un modo di scrivere così moderno da essere quasi inquietante, per un donna del suo tempo, era molto avanti. In particolare ho letto “Dieci piccoli indiani“, di cui ho visto i film dedicati. Davvero bellissimo e appassionante, l’ho letto praticamente in una sera, mi aveva totalmente rapita e stupita!
  • Per il genere drammatico menziono il libro che mi ha tenuto compagnia durante il periodo natalizio, lo scorso anno. “Il ponte d’argilla” di Markus Zusak, l’autore di “Storia di una ladra di libri“. Nonostante l’abbia letto giusto giusto un anno fa, mi è rimasto nel cuore. Ricordo ancora distintamente la storia e quanto mi sia piaciuta. Il modo di scrivere di Zusak è davvero molto particolare, sebbene il libro sia un mattoncino di 600 e oltre pagine, lo leggerei ancora e ancora e ancora! Non mi resta che aspettare che sforni un altro libro, sperando non ci metta altri 10 e rotti anni.
  • Per il genere rosa, anche se non ne leggo moltissimi, quest’anno mi è piaciuto molto “Due cuori in affitto” di Felicia Kingsley. Non il mio preferito dell’autrice, ma senz’altro molto bello e simpatico! In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino ho anche avuto modo di farmelo autografare. Insomma, meglio di così non mi poteva andare questo anno!

Credetemi se vi dico che ci ho messo un sacco a scegliere i libri da inserire nei miei AWARDS. D’altronde ho letto davvero libri molto belli quest’anno, alcuni non avrei neanche mai pensato che mi potessero piacere. Ho imparato ad avere meno pregiudizi di un libro e a buttarmi nella letture senza troppi pensieri. Il mio consiglio? Fatelo anche voi, non ve ne pentirete assolutamente. Ora guardandomi indietro so di aver fatto la cosa migliore che potessi fare. Molti dei libri a cui mi riferisco si trovano in questa lista, a voi i giudizi.

E per voi, quali sono i vostri libri più belli letti quest’anno?

Segnalazioni uscite Gennaio – Febbraio 2020!

E’ ora di rimettersi in pista e quale miglior modo se non parlare di tutte le nuove uscite dei primi due mesi di questo 2020? In particolare, in questo articolo, trovate TUTTE le prossime uscite della CE Harper Collins! Non so voi, ma io prenderei appunti!

NARRATIVA ITALIANA E STRANIERA
Daniel Silva, La ragazza nuova
in libreria il 2 gennaio

Jeffrey Archer, Più della spada (La saga dei Clifton 5)
in libreria il 2 gennaio

Giuseppe Di Piazza, I cinque canti di Palermo
         in libreria il 16 gennaio

Antonio Forcellino, Il fermaglio di perla (Il secolo dei giganti III)
        in libreria il 23 gennaio

Yangsze Choo, The ghost bride
         in libreria il 23 gennaio

Francesco Pinto, L’uomo che salvò la bellezza
         in libreria il 23 gennaio

Jim Thompson, L’assassino che è in me
         in libreria il 30 gennaio

Jim Thompson, Inferno sulla terra
         in libreria il 30 gennaio

Kassandra Montag, Terre sommerse
        in libreria il 6 febbraio

Paolo Longarini, Scrivimi 
        in libreria il 6 febbraio

Paul Howarth, Solo ladri e assassini
        in libreria il 13 febbraio

Jennifer L. Armentrout, Tempesta e furia 
        in libreria il 13 febbraio

NON FICTION
Jeremy Dronfield, Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz 
     in libreria il 16 gennaio

Marcia Mitchell e Thomas Mitchell, La spia che cercò di fermare la guerra
        in libreria il 13 febbraio

Flea, Acid for the children
        in libreria il 27 febbraio

PER GRANDI E PICCINI
Eoin McLaughlin e Polly Dunbar, Abbracciami
      in libreria il 6 febbraio

BAMBINI E RAGAZZI
Lia Levi, Una bambina e basta. Ora raccontato ai bambini
      in libreria il 16 gennaio

Faye-Lynn Wu e Joy Ang, Mulan. La leggenda di una donna guerriera
          in libreria il 30 gennaio

Alison McGhee e Joe Bluhm, Cara sorellina
          in libreria il 23 gennaio

Mac Barnett e Isabelle Arsenault, Perché sì!
          in libreria il 20 febbraio

Ross Weldford, Il ragazzo di 1000 anni 
   in libreria il 27 febbraio

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e generi. Che dite? Un bel po’ di carne al fuoco direi. Quali libri vi incuriosiscono e vi siete segnati??

Eliza – Sara Caporilli

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Iniziamo questo 2020 con il botto. Amanti del romanticismo e delle storie belle e travagliate, venite a me. Ho il libro dell’anno per voi. Mi riferisco a “Eliza” di Sara Caporilli, edito da Newton Compton Editori, uscito a Novembre 2019.

C’era una volta un amore da favola
Finché lui era vivo io non potevo andare avanti.
Leonard ruppe il silenzio frenandone i ricordi.
«Una volta mi avete detto che vi ha spezzato».
Lo guardai. Allungò cauto la mano verso la mia. Annuii così da lasciarmi confortare. 
«Lui ha tentato, ci è andato vicino, ma voi vi siete sempre rialzata, non vi ha mai spezzato», affermò sicuro.

La giovane Eliza non ha mai conosciuto la libertà. Vive segregata e alla mercé del suo padrone, il re della contea di Laschcote. Le uniche persone che le è permesso frequentare sono la sua balia e un prete. Ha provato a fuggire, ma il tentativo è miseramente fallito. Più che vivere, Eliza sopravvive, almeno finché non incontra Leonard, un giovane e affascinante comandante, che le permetterà finalmente di scappare. In fuga insieme a lui verso il regno di Tingcote, Eliza scoprirà chi è e quanta forza si nasconde in lei. Ma quello che nessuno dei due sa è che ci sono dei segreti che stanno per venire alla luce, in grado di mettere a rischio le loro vite e persino il forte sentimento che hanno cominciato a nutrire l’uno per l’altra.

Difficile definire quanto mi sia piaciuto questo libro. Di norma amo molto i libri inerenti a mondi fantasia, fra regni, re, regine, principesse, contesse, duchi e questo ancora di più. La vita di Eliza è una storia che mi ha tormentata, mi ha fatta piangere, mi ha fatto gioire. Mi ha fatto provare tutte le sue emozioni direttamente sulla mia pelle. Era diventata un po’ la mia ossessione. Vi è mai capitato di leggere un libro dal quale non riuscite a staccarvi, che vi prende talmente tanto che vi costringe a leggere fino a notte fonda e a riprendere subito in mano il libro appena aperti gli occhi al mattino? Ecco, questa è stata la mia esperienza con Eliza e la sua vita.
I personaggi sono descritti egregiamente, si ha ben chiaro il carattere di ogni persona, quasi da intuirne i pensieri e le azioni. E’ raccontato in prima persona da Eliza stessa, quindi è una full immersion nei suoi pensieri e nelle sue emozioni. Ogni tanto mi son ritrovata ad odiarla, in altri ad amarla, in altri a comprenderla. E’ talmente ben definito da pensarla quasi come un’amica!
Avrei preferito un finale diverso tuttavia, la mia vena romantica l’ha bramato fino alla fine, ma razionalmente capisco le scelte e le condivido. Il libro compensa davvero tutte queste emozioni. E’ uno di quei romanzi da leggere tutto d’un fiato, da cui farsi trasportare in mondi lontani e remoti.
Ve lo consiglio caldamente, è adatto a leggersi dovunque, non ve ne pentirete, garantito!

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I 5 segreti efficaci per farsi conoscere e notare!!

Oggi nessuna recensione per voi. Questo articolo è prevalentemente dedicato agli autori, emergenti e non, che hanno scritto, vogliono scrivere o scriveranno un libro!
Scrivere un libro è una cosa difficile, non è da tutti, ma altrettante complicato è districarsi nella massa di autori attuale. Come farsi notare quindi? Questo è il tema dell’articolo di oggi. Piccoli tricks su come farsi conoscere, come far conoscere le proprie opere, ecc! Ricorda, tuttavia, che nulla ci viene regalato. Non otterrai grandi risultati se non sarai costante e se non ti impegnerai nel tuo obbiettivo. Non aspettare che siano i lettori a trovare te, ma valli a cercare e fai conoscere i tuoi libri!
Veniamo subito al dunque ora. Ho stilato una lista di 5 cose fondamentali che forse non saprete, ma che vi saranno molto utili per questa causa.

1 – Apriti un profilo social! Può sembrare banale, ma se notate non moltissimi autori hanno i principali social più utilizzati. O per lo meno non hanno pagine pubbliche dedicate alle loro opere. Pensate anche solo a Sophie Kinsella, l’autrice di “I love shopping”, da cui è stato tratto un film. Ha un profilo anonimo su Instagram, con pochissimi followers, eppure vende milioni di copie e dalla sua idea è nato un film bellissimo e super famoso. Questo vuol dire che possiamo fare a meno dei social? Beh, a quei livelli probabilmente sì, ma ci vogliono campagne massive di marketing effettuato da professionisti del settore, i suoi libri non vengono dalla casa editrice sotto casa.

2 – Sii attivo nella community. Su ogni social è presente una community per qualsiasi cosa. Per community si intende un insieme di persone con lo stesso interesse o con molte cose in comune. Va da sé che, ad esempio, se scrivi romance, ti conviene farti notare fra le persone che amano questo genere. ATTENZIONE: non vuol dire entrare in una discussione con commenti del tipo “ciao, mi segui?” o “ciao, ti interessa il mio libro?”. Otterreste l’esatto opposto, credetemi. Per partecipare alla community intendo, banalmente, essere attivo in discussioni e post, rispondere, colloquiare con gli utenti. Piano piano si ricorderanno la tua foto profilo, il tuo nome, verranno a visitare il tuo profilo, ecc.

3 – Partecipa agli eventi dedicati! E’ importante dare anche un volto ad un nome, un logo, a una foto profilo. Non sottovalutate questa cosa, va bene la tecnologia, ma il contatto umano sarà sempre tutt’altro. Fatevi vedere in giro, fatevi notare, partecipare a eventi, congressi, festival, saloni, ecc. Oltre a divertirvi, perché sono davvero delle bellissime esperienze, ci ricaverete qualcosa.. Meglio di così, cosa volete?

4 – Se puoi investire qualcosa nel tuo progetto e nella tua idea, fallo. Che sia poco, che si tanto, non importa. Quello che importa è farlo se si ha la possibilità. Le sponsorizzazioni tramite influencers, i social e blogger, sono un ottimo aiuto per aumentare la propria visibilità. Ti basti pensare che, se una persona è seguita da dieci mila persona, tu hai 10 mila persone potenzialmente interessate al tuo libro e, di conseguenza, all’acquisto. Direi che non è male, che dici?

5 – Non sottovalutate il valore di un sito. La maggior parte degli autori ne ha uno, privato, non appoggiato a piattaforme gratuite, ecc. Questo perché? Perché un sito è la tua vetrina. E’ la vetrina del tuo negozio e dei tuoi bellissimi libri. E’ un link da inserire all’interno del libro, sui tuoi biglietti da visita. Un posto dove la gente possa cercarti e sapere qualcosa in più su di te e su ciò che hai scritto. Questo è importante sia per lettori che per case editrici che collaboratori. Ti posso assicurare che fa davvero la differenza, anche solo come immagine. Ti attribuisce una professionalità del tutto differente!

Ci sarebbe davvero moltissimo da dire, da informatica mi appassiona moltissimo il tema, quindi potrei fare un poema omerico solo questo!
Qual ora voleste saperne di più ho creato per voi un ebook TOTALMENTE GRATUITO che contiene molte più informazioni su questo tema.
Vuoi sapere come ottenere più info? E’ molto semplice, ti basta iscriverti al mio blog (alla fine della pagine c’è la sezione dove inserire la tua mail!) con la mail su cui vuoi ricevere una copia dell’ebook, ma non ti dimenticare di avvisarmi a info@50milapagine.com, scrivendo solo “richiesta ebook”. Nel più breve tempo possibile ti invierò tutto il materiale!

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Vicino a te non ho paura – Nicholas Sparks

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Chi mi segue sui social già sai. Questo libro è stata la mia salvezza post blocco del lettore. Mi è stato consigliato di ripartire da un porto sicuro, da un autore conosciuto. Insomma, un colpo sicuro che, almeno al 99% mi sarebbe piaciuto. Ed ecco qui che ho pescato dalla mia libreria “Vicino a te non ho paura” di Nicholas Sparks, ovviamente, il mio porto sicuro. Il libro esce nel 2010, in Italia edito da Sperling&Kupfer e tradotto da A. Petrelli. Sarà all’altezza di altri libri dell’autore?

Il giorno che Katie arriva a Southport, nella piccola e annoiata cittadina tutti gli occhi sono per lei. Chi è questa giovane donna, bella e misteriosa, arrivata in città per lavorare come cameriera? Katie non parla con nessuno, non esce la sera, sembra decisa a evitare qualunque legame. Pian piano, però, qualcuno riesce a fare breccia nella sua solitudine: Alex, vedovo con due figli, gestore dell’emporio locale, un uomo dolce e gentile. Katie e Alex si innamorano teneramente, complici i due splendidi bambini di Alex, e Katie sembra trovare infine un posto tutto per sé a Southport. Finché un giorno il suo terribile passato non torna da lei a chiedere il conto. Perché Katie si porta dentro un segreto, che minaccia di mandare in pezzi la sua ritrovata felicità, e dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per evitare che il passato distrugga la sua nuova vita. Una vita in cui finalmente Katie ha conosciuto l’amore, l’unico porto sicuro quando tutto intorno è burrasca.

Inizio subito col dire che non è uno dei suoi libri migliori e più belli. A me è piaciuto, ovviamente, perché amo il suo stile, il suo modo di scrivere, le storie d’amore che narra e quant’altro, ma devo comunque ammettere che ha fatto ben di meglio.
Il libro è super scorrevole, si legge d’un fiato e nel corso della trama ha modo di toccare tematiche molto profonde e particolari come la violenza domestica, parlarne non fa mai male, specialmente in libri come i suoi dove si parla di amore con la A maiuscola.
Quello che può lasciare perplesso un lettore è senza dubbio il finale, il modo in cui ha deciso di concludere la storia. A me non è sembrato forzato perché, come vi ho detto parlandone su Instagram, ho visto prima il film e poi letto il libro. Nel film questo dettaglio è messo giù bene, anche visivamente. Viceversa, nel libro risulta essere decisamente troppo forzato e inverosimile, secondo me è più una cosa che si presta a un film che a un romanzo, per forza di cose. Avendo visto prima la pellicola cinematografica, avevo questo ricordo fisso e ho comunque apprezzato molto, ma senza questo dettaglio, anche per me sarebbe venuto meno il finale della storia.
Detto ciò, per me il libro comunque vale la pena di leggerlo per tutti i messaggi che ci possono essere dietro certe situazioni molto difficili e, per una volta, chiuderei tranquillamente un occhio su questo dettaglio.

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L’ipnotista – Lars Kepler

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Ebbene sì, mi sono decisa, dopo molto tempo e dopo averne sentito parlare solo che bene. Ora posso ritenermi soddisfatta, ho letto anch’io un libro di Lars Kepler. Per gli amanti del genere è sicuramente un nome già noto, essendo un grande scrittore di thriller, nello specifico psicologici. Finalmente anch’io mi sono messa al passo e ne ho letto uno. Sono partita da “L’ipnotista“, uscito nel 2009, edito da Longanesi Editore e tradotto da A. Bassini. E’ il primo libro dell’autore che leggo, nonostante tutti me ne abbiano sempre parlato super bene. Che dite, mi avrà convinta?

Si chiama Erik Maria Bark ed era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l’8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l’accento finlandese. C’è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l’assassino vuole terminare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C’è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l’ipnosi funziona. Quello che l’ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito…

… In realtà no, non mi ha convinta. Mi spiace davvero dirlo, ma non sono riuscita ad apprezzarlo come lo hanno apprezzato molte persone con cui ho parlato, che ne hanno parlato solo che bene. Il modo di scrivere degli autori non è affatto male, è incalzante, inquietante, tiene alta la tensione, anche se in alcuni punti li ho trovati molto confusionari. Una tantum ci sono dei dettagli e delle cose inutili, che hanno poco senso e con la storia non c’entrano proprio nulla. Ho fatto davvero fatica a trovare un ritmo di lettura per questo thriller, mi annoiava, mi sentivo una sciocca perché non ci capivo nulla. Continui salti temporali, cambi di narrazione non molto logici, motivo per cui è anche difficile capire quale sia realmente il protagonista. Insomma, specialmente le prime pagine hanno cambi continui di qualsiasi cosa, sono molto confusionari.
La trama, tuttavia, era molto promettente per un thriller psicologico. Quale miglior protagonista per questo genere di un ipnotista per professione?? Anche qui sono stata delusa, comunque. La trama interessante, ma sviluppata davvero male. La storia inizia con un pluriomicidio molto cruento e accattivante, che da molto brio a quello che viene raccontato. Salvo poi scoprire che è solo l’inizio, perché poi nelle varie vicessitudini non c’entra praticamente nulla ed è abbastanza irrilevante. Qualcosa nella storia fa, la cambia, ma nulla di sostanziale. Un dettaglio cruento e inutile e secondo me è un vero peccato perché, come vi dicevo, è MOLTO accattivante per questo genere. Non capisco perché creare una situazione simile e non approfondirla.
Sicuramente leggerò altro di questo autore, ne parlano tutti così bene che mi sembra strano non trovarci nulla di speciale, anzi. Una seconda occasione si da a tutti chiaramente, quindi vedremo, state sintonizzati che presto saprete il proseguimento!

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