Bringer – Giuliano Scavuzzo

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Amanti del fantasy, ho trovato un libro ad HOC per voi! Mi riferisco a “Bringer” di Giuliano Scavuzzo, edito da La Corte Editore, uscito a fine 2019.
Se siete amanti del fantasy distopico, non potete fare a meno di questo libro nella vostra personale libreria (fisica o digitale che sia)!

2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse. Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile. Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri. Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate, e se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi. Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile. In fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

Eccoci qua, alla vera e propria discussione. “Bringer” è un libro che ti pone di fronte a molte riflessioni durante tutta la durata della lettura. Riflessioni serie, trattando di tematiche attuali, come quella ambientale, ma lo fa senza mai annoiare o risultare scontato. Insomma, non è un pippone esistenziale super pesante, è sempre piacevole e sensato.
La narrazione è molto scorrevole e ben struttura, i personaggi sono stati creati e descritti in maniera molto minuziosa, sia i buoni che i cattivi, si impara ad amarli e odiarli ogni pagina di più e son in grado di farti realmente emozionare e prendere durante la lettura. L’ambientazione inoltre è ben costruita. Nella storia sono presenti svariate descrizioni a riguardo, che permettono al lettore di farsi una propria immaginazione guidata del posto in cui vivono i protagonisti.
La storia, inoltre, è davvero originale e particolare, difficile non apprezzarla in tutte le sue sfaccettature e, ammetto, di essere stata restia perché spesso non mi appassionano trame di questo tipo, anche se la tematica ambientale mi sta molto a cuore, ma questo libro è stato in grado di farmi cambiare opinione praticamente già dopo neanche dieci pagine, mi sono totalmente ricreduta!
Insomma, è un libro tutto da scoprire, apprezzare e amare. Lasciatevi travolgere dalla storia e vedrete che non ve ne pentirete assolutamente.

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Eleanor Oliphant sta benissimo – Gail Honeyman

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Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman esce nel 2017, edito da Garzanti editore e tradotto da S. Beretta. Questo romanzo era l’esordio dell’autore ed ha venuto centinaia di migliaia di copie. Io ne ho sentito parlare tantissimo e sempre benissimo. Dopo due anni dalla sua uscita, mi son finalmente decisa a leggerlo! Intanto, quello che vi posso dire, mi sono chiesta perché non l’avessi fatto prima!

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Dicevo: quando mai non l’ho letto prima! Io che amo questi libri psicologici, vado a nozze con “Eleanor Oliphant sta benissimo”. Quello che l’autore fa, è una totale immersione nella psiche della protagonista che si presenta come una donna che non sa minimamente stare al mondo. Quello che per una persona è normale, per lei è una follia pura. Insomma, in tanti momenti la cosa fa sorridere e ti viene da darle anche un po’ ragione, in altri invece ti sembra una totalmente fuori di testa. Insomma, grazie a questo si alternano quindi momenti divertenti a delle vere e proprie riflessioni. Ti fa aprire gli occhi su tante cose, ti fa battere il cuore, ti fa provare le stesse emozioni e sensazioni di Eleanor.
Sì, fondamentalmente questo è il libro. Un’immersione in una testa con qualche problema, con tanti angoli bui, con un mondo intero da scoprire. E’ bello scoprire tante cose insieme a lei, durante la lettura si ha proprio la sensazione di essere sua amica, di provare insieme a lei ttto quello che è il suo bagaglio emotivo. Alla fine della lettura, avrete sicuramente guadagnato un’ottima amica, del quale farete fatica a vivere senza.

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Hans Mayer e la bambina ebrea – Eleonora E. Spezzano

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Come sapete, ogni anno nell’occasione dei giorni della memoria, mi piace fare delle letture a tema. A dire il vero, ogni tanto, mi piace comunque fare questo genere di letture, credo che ogni tanto non faccia male, anzi.
Il libro in questione oggi è “Hans Mayer e la bambina ebrea” di Eleonora E. Spezzano, edito da Bonfirraro Editore, uscito il 16 Gennaio 2020. La cosa più bella e particolare che ci tengo a dire è che l’autrice è una ragazza di soli 14 anni!

Hans Mayer, ufficiale della Wehrmacht, schivo e solitario, si limita a percorrere ogni giorno la strada che lo separa dalla caserma cercando di non badare agli sguardi di disprezzo che lo circondano. È chiuso in un circolo vizioso di incertezze che lo hanno portato a riflettere sul suo ruolo. Niente nella città monotona che è diventata Varsavia gli fa credere che le cose un giorno possano cambiare. Una sera d’autunno il destino lo mette alla prova, giocando una delle sue carte più pericolose, lanciandogli una sfida inizialmente impossibile che con il tempo si trasforma nella sua unica ragione di vita. La sua casa diventa l’unico porto sicuro in mezzo all’enorme campo di battaglia in cui si è trasformato il mondo. Il gelo crudele dell’Olocausto sta penetrando lentamente nel cuore degli uomini, ma Hans è pronto alla disobbedienza. Si ritroverà di fronte a un bivio, costretto a decidere se scommettere su tutte le sue sicurezze o rinunciare. L’innocente Marie è il suo segreto indicibile, la sua sfida al sistema, il suo inno alla libertà, una rincorsa verso la luce. Dove finisce, allora, il dovere morale e dove comincia l’imperativo della coscienza? Nella mostruosità di una singola immagine, in un labirinto contorto di cose, oggetti e persone, nelle parole sussurrate al buio, sottovoce, parole rubate per paura di un tradimento, negli incubi notturni che prendono forma, in una continua e convulsa lotta per la sopravvivenza. La penna della Spezzano accarezza le ferite dell’anima e quelle della storia, sa narrare di una fuga ineluttabile alla ricerca del tepore esistenziale, con un tocco privo di pietismo. “Hans Mayer e la bambina ebrea” è un ritratto intenso e drammatico del capitolo più cupo del Novecento che dimostra la forza potente di un amore puro, incondizionato e ribelle.

Ho avuto il piacere di leggere questo libro, mi ha colpita fin dalle prime pagine la capacità dell’autrice di scavare nelle emozioni e nelle sensazioni più profonde del protagonista. Fino ad ora non mi era mai capitato di leggere un libro su questo periodo, narrato dal punto di vista di un ufficiale, quindi di un tedesco, la parte “cattiva” della faccenda. E’ un lato interessante da approfondire, essendo fra i meno trattati, si vede che dietro c’è molto studio e molti approfondimenti, è davvero molto stimolante per la mente.
In realtà vi devo dire che c’è poco da dire per me su questo libro. E’ davvero notevole la capacità della scrittrice, il suo modo di scrivere è coinvolgente e mai banale. La storia appassionante, sconvolgente, potente. Aiuta a vedere un po’ di luce in un periodo storico così buio, una speranza in tutto quello schifo generale.
E’ senza dubbio uno dei migliori libri ambientati nella Seconda Guerra Mondiale che io abbia letto fin’ora. Chiaramente ve lo consiglio, in giornate come queste, è proprio la lettura ideale, fidatevi. Lasciatevi coinvolgere come me nella scrittura fresca e frizzante di una ragazza così giovane, ma che ha già tanto da dare a questo settore.

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Eliza – Sara Caporilli

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Iniziamo questo 2020 con il botto. Amanti del romanticismo e delle storie belle e travagliate, venite a me. Ho il libro dell’anno per voi. Mi riferisco a “Eliza” di Sara Caporilli, edito da Newton Compton Editori, uscito a Novembre 2019.

C’era una volta un amore da favola
Finché lui era vivo io non potevo andare avanti.
Leonard ruppe il silenzio frenandone i ricordi.
«Una volta mi avete detto che vi ha spezzato».
Lo guardai. Allungò cauto la mano verso la mia. Annuii così da lasciarmi confortare. 
«Lui ha tentato, ci è andato vicino, ma voi vi siete sempre rialzata, non vi ha mai spezzato», affermò sicuro.

La giovane Eliza non ha mai conosciuto la libertà. Vive segregata e alla mercé del suo padrone, il re della contea di Laschcote. Le uniche persone che le è permesso frequentare sono la sua balia e un prete. Ha provato a fuggire, ma il tentativo è miseramente fallito. Più che vivere, Eliza sopravvive, almeno finché non incontra Leonard, un giovane e affascinante comandante, che le permetterà finalmente di scappare. In fuga insieme a lui verso il regno di Tingcote, Eliza scoprirà chi è e quanta forza si nasconde in lei. Ma quello che nessuno dei due sa è che ci sono dei segreti che stanno per venire alla luce, in grado di mettere a rischio le loro vite e persino il forte sentimento che hanno cominciato a nutrire l’uno per l’altra.

Difficile definire quanto mi sia piaciuto questo libro. Di norma amo molto i libri inerenti a mondi fantasia, fra regni, re, regine, principesse, contesse, duchi e questo ancora di più. La vita di Eliza è una storia che mi ha tormentata, mi ha fatta piangere, mi ha fatto gioire. Mi ha fatto provare tutte le sue emozioni direttamente sulla mia pelle. Era diventata un po’ la mia ossessione. Vi è mai capitato di leggere un libro dal quale non riuscite a staccarvi, che vi prende talmente tanto che vi costringe a leggere fino a notte fonda e a riprendere subito in mano il libro appena aperti gli occhi al mattino? Ecco, questa è stata la mia esperienza con Eliza e la sua vita.
I personaggi sono descritti egregiamente, si ha ben chiaro il carattere di ogni persona, quasi da intuirne i pensieri e le azioni. E’ raccontato in prima persona da Eliza stessa, quindi è una full immersion nei suoi pensieri e nelle sue emozioni. Ogni tanto mi son ritrovata ad odiarla, in altri ad amarla, in altri a comprenderla. E’ talmente ben definito da pensarla quasi come un’amica!
Avrei preferito un finale diverso tuttavia, la mia vena romantica l’ha bramato fino alla fine, ma razionalmente capisco le scelte e le condivido. Il libro compensa davvero tutte queste emozioni. E’ uno di quei romanzi da leggere tutto d’un fiato, da cui farsi trasportare in mondi lontani e remoti.
Ve lo consiglio caldamente, è adatto a leggersi dovunque, non ve ne pentirete, garantito!

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Vicino a te non ho paura – Nicholas Sparks

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Chi mi segue sui social già sai. Questo libro è stata la mia salvezza post blocco del lettore. Mi è stato consigliato di ripartire da un porto sicuro, da un autore conosciuto. Insomma, un colpo sicuro che, almeno al 99% mi sarebbe piaciuto. Ed ecco qui che ho pescato dalla mia libreria “Vicino a te non ho paura” di Nicholas Sparks, ovviamente, il mio porto sicuro. Il libro esce nel 2010, in Italia edito da Sperling&Kupfer e tradotto da A. Petrelli. Sarà all’altezza di altri libri dell’autore?

Il giorno che Katie arriva a Southport, nella piccola e annoiata cittadina tutti gli occhi sono per lei. Chi è questa giovane donna, bella e misteriosa, arrivata in città per lavorare come cameriera? Katie non parla con nessuno, non esce la sera, sembra decisa a evitare qualunque legame. Pian piano, però, qualcuno riesce a fare breccia nella sua solitudine: Alex, vedovo con due figli, gestore dell’emporio locale, un uomo dolce e gentile. Katie e Alex si innamorano teneramente, complici i due splendidi bambini di Alex, e Katie sembra trovare infine un posto tutto per sé a Southport. Finché un giorno il suo terribile passato non torna da lei a chiedere il conto. Perché Katie si porta dentro un segreto, che minaccia di mandare in pezzi la sua ritrovata felicità, e dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per evitare che il passato distrugga la sua nuova vita. Una vita in cui finalmente Katie ha conosciuto l’amore, l’unico porto sicuro quando tutto intorno è burrasca.

Inizio subito col dire che non è uno dei suoi libri migliori e più belli. A me è piaciuto, ovviamente, perché amo il suo stile, il suo modo di scrivere, le storie d’amore che narra e quant’altro, ma devo comunque ammettere che ha fatto ben di meglio.
Il libro è super scorrevole, si legge d’un fiato e nel corso della trama ha modo di toccare tematiche molto profonde e particolari come la violenza domestica, parlarne non fa mai male, specialmente in libri come i suoi dove si parla di amore con la A maiuscola.
Quello che può lasciare perplesso un lettore è senza dubbio il finale, il modo in cui ha deciso di concludere la storia. A me non è sembrato forzato perché, come vi ho detto parlandone su Instagram, ho visto prima il film e poi letto il libro. Nel film questo dettaglio è messo giù bene, anche visivamente. Viceversa, nel libro risulta essere decisamente troppo forzato e inverosimile, secondo me è più una cosa che si presta a un film che a un romanzo, per forza di cose. Avendo visto prima la pellicola cinematografica, avevo questo ricordo fisso e ho comunque apprezzato molto, ma senza questo dettaglio, anche per me sarebbe venuto meno il finale della storia.
Detto ciò, per me il libro comunque vale la pena di leggerlo per tutti i messaggi che ci possono essere dietro certe situazioni molto difficili e, per una volta, chiuderei tranquillamente un occhio su questo dettaglio.

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L’ultimo rais di Favignana – Massimiliano Scudeletti

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Oggi torniamo sui romanzi storici, sui romanzi che trattano di storia, romanzandola e rendendola piacevole. Parliamo di “L’ultimo rais di Favignana” di Massimiliano Scudeletti, uscito nel 2019, edito Bonfirraro Editore. Dopo aver letto la storia di Spyros, il marinaio italiano tramite questa CE, era ora di tornare sulle dolci note di queste storie così sentite ed emozionanti.

Un romanzo liberamente ispirato alla figura di Gioacchino Cataldo, rais della tonnara di Favignana. Una vita spesa nel tentativo di conservare una tradizione millenaria, attraverso settant’ anni di storia italiana, e che mescola tragedia classica con una modernità altrettanto letale. La visione di un personaggio irriducibile e controverso, destinato alla sconfitta. Sullo sfondo un’isola povera, ma ricca di tradizione, che si tramuta in splendida attrazione turistica, a rischio però di perdere le proprie radici. Con un mémoire di Carlo Ottaviano.

Quello che l’autore ci regala è un romanzo piacevole e scorrevole, dandoci una vista storica di tecniche all’avanguardia per i tempi in cui tutto si svolge. Penso che chiunque ami il mare debba leggere questo libro, aiuta a capire le sensazioni e le emozioni di chi ci vive a stretto contatto come la persona a cui si è ispirato il romanzo, Gioacchino Cataldo, appunto.
Non scontato, inoltre, è anche l’importante riflessione a cui porta il lettore, considerando ai giorni nostri come si è schiavi di pesche e caccia eccessivi, del tutto fuori controllo rispetto a molti anni fa.
Insomma, se siete appassionati di storia, di mare, di storie vere e reali, tutte da assaporare, è il prossimo libro da leggere per voi. E’ una chicca della nostra storia, della storia di tutti.

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Vi svelo i miei 5 libri preferiti di Nicholas Sparks!

Non so bene per quale motivazione io non abbia fatto questo articolo prima. Sta di fatto che mancava e, sul mio blog, non è possibile!
Chi mi segue da un po’, qui o su Instagram, saprà bene che, fra i miei autori preferiti, c’è Nicholas Sparks. I suoi libri per me hanno fatto parte della transizione fra i libri per bambini e i libri per adolescenti/adulti.
Quando avevo circa dieci anni, vidi su un canale in TV un film insieme a mia sorella. Mi piacque così tanto che lo cercai in lungo e in largo in DVD. Quando finalmente internet diventò alla portata di tutti, scoprii che quel film era tratto da un romanzo. Quel film si chiamava “I passi dell’amore” ed era tratto dall’omonimo libro, di Nicholas Sparks. Da lì nacque il mio amore per le sue storie ed i suoi libri, che dura tutt’ora. I suoi romanzi rappresentano per me un porto sicuro, un punto in cui tornare quando mi sento persa. Si avvicina ai miei pensieri perché io, in amore, ho le sue stesse convinzioni, mi sento molto affine a ciò che scrive e alle emozioni che trasmette.
Beh, veniamo al dunque. QUALI SONO I MIEI LIBRI PREFERITI DI NICHOLAS SPARKS?

  • Partiamo dal re dei suoi libri per me. Quello che fa da termini di paragone per tutto, quello che, qualsiasi libro tu leggerai, non sarà mai più bello di quello. “Le pagine della nostra vita” (per la mia recensione, clicca qui!). Neanche 200 pagine di libro che mi emozionano e mi fanno venire la pelle d’oca ogni volta. Insomma, che vi devo dire. Noah e Allie mi hanno rapito il cuore, come faccio a negarglielo? Anche da questo libro è stato tratto un film, omonimo, ed è fra le trasposizioni meglio riuscite secondo me!
    Cliccate qui per leggere la trama del libro e qui per il film.
  • Al secondo posto mi tocca davvero mettere uno dei ultimi libri. “Ogni respiro” (per la mia recensione completa, clicca qui!). Forse perché mi ha ricordato moltissimo Noah e Allie, essendo la storia simile, ma mi ha toccato nel profondo. In questo libro ho rivisto tutto quello che più amo di Sparks: l’amore vero, quello con la A maiuscola, quello indimenticabile e che resiste a qualsiasi cosa. Mi auguro venga fatto un film anche di questo, ma per ora dovremo accontentarci del libro. Per leggere la trama del libro clicca qui!
  • Le parole che non ti ho detto“. Già solo il titolo rende questo libro amabile. Quanto ho amato il personaggio di Garrett lo so solo io, ogni donna meriterebbe un amore simile dal proprio uomo. Questo romanzo è davvero indimenticabile, romantico, emotivo e forte. E’ fra i suoi primi libri scritti, ma nonostante tutto lo considero fra i migliori. Anche da questo è stato tratto un film omonimo, molto bello ed emozionante. Per leggere la trama, clicca qui, e poi qui per il film dedicato.
  • Come potrei lasciare fuori da questa piccola lista “Come un uragano“. Libro dal titolo molto importante, che esprime l’emozione e le sensazioni che ti procura. Sarò ripetitiva, ma Sparsk è un poeta dell’amore e di questo parla nei suoi libri. Non parla d’amore come si fa in un romanzo rosa o nelle commedie, ma in un modo molto più profondo, scavando nelle vere emozioni. Questo romanzo non è da meno e neanche il film omonimo tratto da esso. Vi travolgerà per davvero come un uragano. Se volete farvi travolgere leggendo la trama completa clicca qui. Per il film invece clicca pure qui!
  • Ultimo, ma non per importanza, vi citerò “Ho cercato il tuo nome“. “Un dettaglio, anche il più insignificante, può cambiarci la vita in un attimo. Quando meno ce lo aspettiamo succede qualcosa che ci porta su un sentiero che non avevamo scelto e verso un futuro che non avremmo mai immaginato. Dove conduce quel sentiero? È il viaggio della vita, la ricerca di una luce; a volte però trovare la luce significa attraversare la più fitta oscurità.” Che altro aggiungo? Non saprei, vi dico solamente che anche da questo è stato tratto un bellissimo film. Per la trama completa del libro clicca qui, per il film invece qui!

Eccoci qua alla fine di questa lunga lista. Questi sono i miei libri preferiti in assoluto di Nicholas Sparks. Ovviamente ce ne sarebbero altri da dire, ma alla fine dovrei dirli tutti quanto, quindi ho cercato di fare una top five dei migliori, secondo il mio punto di vista.
E i vostri, quali sono? Sono molto curiosa di sapere quelli che scegliereste voi!!

L’eclissi – Alessio Carmignani

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Quale miglior periodo dell’anno per parlare di bullismo, se non quello dell’inizio della scuola?
L’eclissi” di Alessio Carmignani esce nel 2019, edito Youcanprint ed è un libro che parla di bullismo, toccando molte tematiche adolescenziali.

Il protagonista è Andrea, un ragazzo di 14 anni come tanti, solo più sensibile e introverso. È figlio unico, ma non sente il calore della famiglia come vorrebbe. Si rifugia così nell’astronomia, non un semplice hobby ma una vera passione. La vista della luna infatti è la sola cosa che lo conforta. L’inizio della scuola superiore però sconvolge la sua vita. Oltre alla difficoltà di adattarsi all’ambiente scolastico, tra nuovi compagni e nuovi professori, viene preso di mira da tre bulli, che lo costringono a subire ogni loro prepotenza. Non potendone parlare con nessuno, deve quindi riuscire da solo a liberarsi da loro. Alessio Carmignani ci riporta all’età preadolescenziale e alle emozioni vissute nei primi giorni di scuola e ci racconta, con un linguaggio semplice e diretto, una vicenda incentrata sul bullismo. Ma “L’eclissi” è allo stesso tempo un libro di formazione, sul passaggio definitivo dall’infanzia all’adolescenza e sull’amicizia.

Il tema del bullismo è sempre molto delicato da trattare. L’autore, in questo caso, è riuscito a rendere questo argomento alla portata di tutti e ad alleggerirlo. E’ importante prendere coscienza di questo problema e da tutto quello che ne deriva. Il protagonista, Andrea, mi ha fatto molta tenerezza durante tutta la durata della storia, si entra molto in empatia con lui, soffrendo e gioendo contemporaneamente.
Insomma, come vi dicevo prima, quale miglior periodo dell’anno per parlare di queste tematiche e di problemi adolescenziali? La storia narrante è infatti ambientata nei primi giorni di scuola, in particolare il primo giorno di scuola della prima superiore, quel grande cambiamento nella vita dei ragazzi, quando si passa dalle scuole medie al liceo. Un periodo delicato e importante nella vita di ogni adolescente, che a volte non è reso semplice per ragazzi sensibili come Andrea.
Un altro lato della vita di un ragazzo che viene trattato è quello della famiglia. Il protagonista, infatti, ha anche alle spalle una famiglia non molto presente, che non lo capisce e che non gli presta attenzione. Tutto ciò, ovviamente, non fa che accentuare il suo stato d’animo già forgiato dal bullismo.
Insomma, questo è il libro che con grande semplicità e chiarezza, ti pone di fronte a tematiche molto attuali e che tantissimi ragazzi subiscono ogni giorno. E’ importante esserne consapevoli ed essere pronti a reagire qualora ci rendessimo conto che qualcuno intorno a noi sta subendo situazioni del genere. E’ un libro di consapevolezza e di comprensione: questi sono i valori che mi ha trasmesso dall’inizio alla fine.

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Ma tu sei felice? – Federico Baccomo

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Questo è un romanzo diverso dal solito. Forse di libri così non esistono poi così tanti. Mi riferisco a “Ma tu sei felice?” di Federico Baccomo, uscito nel 2019, edito da Solferino Libri, che mi ha gentilmente omaggiata di una copia. Un libro strano e particolare, senza ombra di dubbio lascia il suo segno.

Tutto comincia con una domanda: Ma tu sei felice? È l’inizio di un dialogo all’apparenza ordinario, quello tra Vincenzo e Saverio, due amici seduti al tavolino di un bar per il classico aperitivo. Vincenzo ha un problema che riguarda suo figlio: un incidente con un compagno di classe, una maestra indelicata, un colloquio imbarazzante. Saverio ha un dilemma più immediato: la sua dieta iperproteica funzionerà davvero? Entrambi sono presi dall’epica di una quotidianità le cui tappe obbligate prevedono di prendersi cura della famiglia, sopravvivere al lavoro, arrivare a fine mese, oltre naturalmente a mentire, tradire, imbrogliare. Vincenzo e Saverio, insomma, sono tutti noi. Nel botta e risposta trascinante che questo romanzo mette in scena, ci appassioniamo ai colpi di teatro delle loro vite, e nelle loro vicissitudini di umanissimi antieroi riconosciamo le nostre. Ma le cose, nella letteratura come nella realtà, non sono mai come sembrano. Federico Baccomo si diverte a ribaltare i luoghi comuni e a giocare con le nostre aspettative di lettori, in un romanzo diverso da ogni altro. Un dialogo perturbante, comico, insensato, commovente: come la vita. Una moderna, irresistibile commedia dell’assurdo.

Il romanzo si svolge in tutta la sua totalità come se fosse una normale conversazione fra due amici. E’ un continuo botta e risposta fra di loro, un dialogo lungo duecento pagine che, con ironia e battute, va a toccare molti luoghi comuni attuali. In questo modo totalmente sarcastico ti fa sorridere durante la lettura quando capisci dove sta andando a parare il discorso. I due protagonisti seguono un filo logico nel discorso, ma si perdono continuamente in divagazioni che danno vita a scenette ironiche e divertenti riguardo i problemi della società odierna.
Il libro, secondo me, è un po’ limitato nel senso che non è detto che arrivi a tutti. Se ci si aspetta una solita storia, un romanzo tipico e normale, non è quello che troveremo. Se ci approcciamo ad un libro di questo tipo dobbiamo farlo con la mente aperta per capire dove questa ironia e queste estremizzazioni ci vogliono portare. Se ci fermiamo alle nude e crude parole come possiamo fare in altri libri, non troveremo nulla di particolare in questo romanzo, ma se ci poniamo in tema riflessivo ci si aprirà tutto il significato che si vuole trasmettere.
Il romanzo è molto scorrevole, si fa leggere davvero in poche ore essendo, questi scambi di battute, molto repentini. Il tutto condito da un finale un po’ inaspettato che svela il significato generale di tutto quello che abbiamo appena letto. Insomma, un libro tutto da scoprire, che ha la capacità di farci sorridere di alcune situazioni attuali portati al loro stremo, descritte in modo ironico e spigliato. Un piacevole distacco dalla routine di vita quotidiana.

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Tra di noi una vita intera – Melanie Levensohn

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A volte ci capita di imbatterci in libri che ci fanno sognare solo dal titolo o solo dalla copertina. Per me questo è stato il caso di “Tra di noi una vita intera” di Melanie Levensohn, uscito nel 2019, tradotto da A. Petrelli, edito da Corbaccio Editore che mi ha gentilmente omaggiata di una copia. Vi avverto che, dopo questo libro, non sarete più gli stessi.

Parigi, 1940. Judith, giovane studentessa ebrea, è minacciata dall’occupazione nazista ed è ormai costretta a vivere in clandestinità. Insieme al fidanzato Christian, figlio di un ricco banchiere, progetta una fuga in Svizzera ma, a poche ore dalla partenza, il suo nascondiglio viene scoperto e lei deportata. Da allora non si sa più nulla di lei. Montreal, 1982. Jacobina non ha mai avuto un buon rapporto con il padre e sono decenni che vive a Washington, ma adesso il padre è in punto di morte e le ha chiesto di andare al suo capezzale per farsi fare una promessa solenne: Jacobina deve impegnarsi a cercare Judith, una sorellastra di cui lei ignorava l’esistenza e che il padre ha visto per l’ultima volta a Parigi prima della guerra e prima di abbandonare la Francia per rifarsi una vita in Romania. Washington, 2006. Béatrice, parigina, lavora alla Banca Mondiale e si è trasferita da poco negli Stati Uniti. Nonostante il lavoro massacrante, Béatrice opera anche come volontaria in un centro di assistenza. Le viene affidata una signora anziana, Jacobina, che vive da sola e che non sembra provare alcuna simpatia per chi la assiste: ma quando scopre di avere di fronte una ragazza francese decide di mantenere finalmente la promessa fatta al padre e le chiede di aiutarla a trovare notizie della sorella mai conosciuta. La storia narrata da Jacobina spinge Béatrice ad avviare una ricerca attraverso i decenni e i continenti, una ricerca che la porterà a scoprire una verità che la coinvolge ben più di quanto non pensi.

Vi è mai capitato di finire un libro e, dopo averlo chiuso, guardarvi intorno spaesati perché non sapete più cosa fare? Come se la lettura appena conclusa vi avesse totalmente tolto tutte le energie, come se, chiudendo quella copertina, aveste lasciato qualcosa di voi lì dentro, insieme ai personaggi che più avete amato e odiato. Vi è mai successo? A me sì, molte volte, potrei tranquillamente affermare che nella mia libreria ci sia più di me che in qualsiasi altro angolo della casa. E mi è successo ancora. Le emozioni che mi hanno pervasa durante la conclusione di “Tra di noi una vita intera” sono state molteplici. Ero triste, per la fine del libro, ma felice per i personaggi che hanno trovato il loro posto nel mondo, anche se non sono più gli stessi di prima. Il libro è ambientato in parte al tempo della Seconda Guerra Mondiale, quindi penso che possiate capire cosa intendo quando dico così. Questo romanzo è ispirato ad una storia vera, anche se, da ciò che mi pare di aver capito, c’è molto di romanzato, ma sono sicura che di storie simili in quell’epoca ce ne siano molteplici.
Potrebbe sembrare una storia d’amore, dalla copertina e dal titolo, ma non lo è. O meglio, non completamente. C’è l’amore, com’è giusto che sia, per contrastare la crudezza di certi avvenimenti, ma c’è anche molto altro. “Tra di noi una vita intera” è un libro da amare, da scoprire, da capire. Un libro da cui è giusto farsi emozionare. Sono già tre giorni che l’ho finito e non sono ancora riuscita ad aprire un altro libro perché non sono ancora pronta a lasciare andare questo.
Che dite, sono pazza o è successo anche a voi? Inutile dire che ve lo consiglio di cuore perché questo romanzo merita di essere letto e vissuto fino alla fine.

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