Eliza – Sara Caporilli

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Iniziamo questo 2020 con il botto. Amanti del romanticismo e delle storie belle e travagliate, venite a me. Ho il libro dell’anno per voi. Mi riferisco a “Eliza” di Sara Caporilli, edito da Newton Compton Editori, uscito a Novembre 2019.

C’era una volta un amore da favola
Finché lui era vivo io non potevo andare avanti.
Leonard ruppe il silenzio frenandone i ricordi.
«Una volta mi avete detto che vi ha spezzato».
Lo guardai. Allungò cauto la mano verso la mia. Annuii così da lasciarmi confortare. 
«Lui ha tentato, ci è andato vicino, ma voi vi siete sempre rialzata, non vi ha mai spezzato», affermò sicuro.

La giovane Eliza non ha mai conosciuto la libertà. Vive segregata e alla mercé del suo padrone, il re della contea di Laschcote. Le uniche persone che le è permesso frequentare sono la sua balia e un prete. Ha provato a fuggire, ma il tentativo è miseramente fallito. Più che vivere, Eliza sopravvive, almeno finché non incontra Leonard, un giovane e affascinante comandante, che le permetterà finalmente di scappare. In fuga insieme a lui verso il regno di Tingcote, Eliza scoprirà chi è e quanta forza si nasconde in lei. Ma quello che nessuno dei due sa è che ci sono dei segreti che stanno per venire alla luce, in grado di mettere a rischio le loro vite e persino il forte sentimento che hanno cominciato a nutrire l’uno per l’altra.

Difficile definire quanto mi sia piaciuto questo libro. Di norma amo molto i libri inerenti a mondi fantasia, fra regni, re, regine, principesse, contesse, duchi e questo ancora di più. La vita di Eliza è una storia che mi ha tormentata, mi ha fatta piangere, mi ha fatto gioire. Mi ha fatto provare tutte le sue emozioni direttamente sulla mia pelle. Era diventata un po’ la mia ossessione. Vi è mai capitato di leggere un libro dal quale non riuscite a staccarvi, che vi prende talmente tanto che vi costringe a leggere fino a notte fonda e a riprendere subito in mano il libro appena aperti gli occhi al mattino? Ecco, questa è stata la mia esperienza con Eliza e la sua vita.
I personaggi sono descritti egregiamente, si ha ben chiaro il carattere di ogni persona, quasi da intuirne i pensieri e le azioni. E’ raccontato in prima persona da Eliza stessa, quindi è una full immersion nei suoi pensieri e nelle sue emozioni. Ogni tanto mi son ritrovata ad odiarla, in altri ad amarla, in altri a comprenderla. E’ talmente ben definito da pensarla quasi come un’amica!
Avrei preferito un finale diverso tuttavia, la mia vena romantica l’ha bramato fino alla fine, ma razionalmente capisco le scelte e le condivido. Il libro compensa davvero tutte queste emozioni. E’ uno di quei romanzi da leggere tutto d’un fiato, da cui farsi trasportare in mondi lontani e remoti.
Ve lo consiglio caldamente, è adatto a leggersi dovunque, non ve ne pentirete, garantito!

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Vicino a te non ho paura – Nicholas Sparks

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Chi mi segue sui social già sai. Questo libro è stata la mia salvezza post blocco del lettore. Mi è stato consigliato di ripartire da un porto sicuro, da un autore conosciuto. Insomma, un colpo sicuro che, almeno al 99% mi sarebbe piaciuto. Ed ecco qui che ho pescato dalla mia libreria “Vicino a te non ho paura” di Nicholas Sparks, ovviamente, il mio porto sicuro. Il libro esce nel 2010, in Italia edito da Sperling&Kupfer e tradotto da A. Petrelli. Sarà all’altezza di altri libri dell’autore?

Il giorno che Katie arriva a Southport, nella piccola e annoiata cittadina tutti gli occhi sono per lei. Chi è questa giovane donna, bella e misteriosa, arrivata in città per lavorare come cameriera? Katie non parla con nessuno, non esce la sera, sembra decisa a evitare qualunque legame. Pian piano, però, qualcuno riesce a fare breccia nella sua solitudine: Alex, vedovo con due figli, gestore dell’emporio locale, un uomo dolce e gentile. Katie e Alex si innamorano teneramente, complici i due splendidi bambini di Alex, e Katie sembra trovare infine un posto tutto per sé a Southport. Finché un giorno il suo terribile passato non torna da lei a chiedere il conto. Perché Katie si porta dentro un segreto, che minaccia di mandare in pezzi la sua ritrovata felicità, e dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per evitare che il passato distrugga la sua nuova vita. Una vita in cui finalmente Katie ha conosciuto l’amore, l’unico porto sicuro quando tutto intorno è burrasca.

Inizio subito col dire che non è uno dei suoi libri migliori e più belli. A me è piaciuto, ovviamente, perché amo il suo stile, il suo modo di scrivere, le storie d’amore che narra e quant’altro, ma devo comunque ammettere che ha fatto ben di meglio.
Il libro è super scorrevole, si legge d’un fiato e nel corso della trama ha modo di toccare tematiche molto profonde e particolari come la violenza domestica, parlarne non fa mai male, specialmente in libri come i suoi dove si parla di amore con la A maiuscola.
Quello che può lasciare perplesso un lettore è senza dubbio il finale, il modo in cui ha deciso di concludere la storia. A me non è sembrato forzato perché, come vi ho detto parlandone su Instagram, ho visto prima il film e poi letto il libro. Nel film questo dettaglio è messo giù bene, anche visivamente. Viceversa, nel libro risulta essere decisamente troppo forzato e inverosimile, secondo me è più una cosa che si presta a un film che a un romanzo, per forza di cose. Avendo visto prima la pellicola cinematografica, avevo questo ricordo fisso e ho comunque apprezzato molto, ma senza questo dettaglio, anche per me sarebbe venuto meno il finale della storia.
Detto ciò, per me il libro comunque vale la pena di leggerlo per tutti i messaggi che ci possono essere dietro certe situazioni molto difficili e, per una volta, chiuderei tranquillamente un occhio su questo dettaglio.

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L’ultimo rais di Favignana – Massimiliano Scudeletti

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Oggi torniamo sui romanzi storici, sui romanzi che trattano di storia, romanzandola e rendendola piacevole. Parliamo di “L’ultimo rais di Favignana” di Massimiliano Scudeletti, uscito nel 2019, edito Bonfirraro Editore. Dopo aver letto la storia di Spyros, il marinaio italiano tramite questa CE, era ora di tornare sulle dolci note di queste storie così sentite ed emozionanti.

Un romanzo liberamente ispirato alla figura di Gioacchino Cataldo, rais della tonnara di Favignana. Una vita spesa nel tentativo di conservare una tradizione millenaria, attraverso settant’ anni di storia italiana, e che mescola tragedia classica con una modernità altrettanto letale. La visione di un personaggio irriducibile e controverso, destinato alla sconfitta. Sullo sfondo un’isola povera, ma ricca di tradizione, che si tramuta in splendida attrazione turistica, a rischio però di perdere le proprie radici. Con un mémoire di Carlo Ottaviano.

Quello che l’autore ci regala è un romanzo piacevole e scorrevole, dandoci una vista storica di tecniche all’avanguardia per i tempi in cui tutto si svolge. Penso che chiunque ami il mare debba leggere questo libro, aiuta a capire le sensazioni e le emozioni di chi ci vive a stretto contatto come la persona a cui si è ispirato il romanzo, Gioacchino Cataldo, appunto.
Non scontato, inoltre, è anche l’importante riflessione a cui porta il lettore, considerando ai giorni nostri come si è schiavi di pesche e caccia eccessivi, del tutto fuori controllo rispetto a molti anni fa.
Insomma, se siete appassionati di storia, di mare, di storie vere e reali, tutte da assaporare, è il prossimo libro da leggere per voi. E’ una chicca della nostra storia, della storia di tutti.

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Vi svelo i miei 5 libri preferiti di Nicholas Sparks!

Non so bene per quale motivazione io non abbia fatto questo articolo prima. Sta di fatto che mancava e, sul mio blog, non è possibile!
Chi mi segue da un po’, qui o su Instagram, saprà bene che, fra i miei autori preferiti, c’è Nicholas Sparks. I suoi libri per me hanno fatto parte della transizione fra i libri per bambini e i libri per adolescenti/adulti.
Quando avevo circa dieci anni, vidi su un canale in TV un film insieme a mia sorella. Mi piacque così tanto che lo cercai in lungo e in largo in DVD. Quando finalmente internet diventò alla portata di tutti, scoprii che quel film era tratto da un romanzo. Quel film si chiamava “I passi dell’amore” ed era tratto dall’omonimo libro, di Nicholas Sparks. Da lì nacque il mio amore per le sue storie ed i suoi libri, che dura tutt’ora. I suoi romanzi rappresentano per me un porto sicuro, un punto in cui tornare quando mi sento persa. Si avvicina ai miei pensieri perché io, in amore, ho le sue stesse convinzioni, mi sento molto affine a ciò che scrive e alle emozioni che trasmette.
Beh, veniamo al dunque. QUALI SONO I MIEI LIBRI PREFERITI DI NICHOLAS SPARKS?

  • Partiamo dal re dei suoi libri per me. Quello che fa da termini di paragone per tutto, quello che, qualsiasi libro tu leggerai, non sarà mai più bello di quello. “Le pagine della nostra vita” (per la mia recensione, clicca qui!). Neanche 200 pagine di libro che mi emozionano e mi fanno venire la pelle d’oca ogni volta. Insomma, che vi devo dire. Noah e Allie mi hanno rapito il cuore, come faccio a negarglielo? Anche da questo libro è stato tratto un film, omonimo, ed è fra le trasposizioni meglio riuscite secondo me!
    Cliccate qui per leggere la trama del libro e qui per il film.
  • Al secondo posto mi tocca davvero mettere uno dei ultimi libri. “Ogni respiro” (per la mia recensione completa, clicca qui!). Forse perché mi ha ricordato moltissimo Noah e Allie, essendo la storia simile, ma mi ha toccato nel profondo. In questo libro ho rivisto tutto quello che più amo di Sparks: l’amore vero, quello con la A maiuscola, quello indimenticabile e che resiste a qualsiasi cosa. Mi auguro venga fatto un film anche di questo, ma per ora dovremo accontentarci del libro. Per leggere la trama del libro clicca qui!
  • Le parole che non ti ho detto“. Già solo il titolo rende questo libro amabile. Quanto ho amato il personaggio di Garrett lo so solo io, ogni donna meriterebbe un amore simile dal proprio uomo. Questo romanzo è davvero indimenticabile, romantico, emotivo e forte. E’ fra i suoi primi libri scritti, ma nonostante tutto lo considero fra i migliori. Anche da questo è stato tratto un film omonimo, molto bello ed emozionante. Per leggere la trama, clicca qui, e poi qui per il film dedicato.
  • Come potrei lasciare fuori da questa piccola lista “Come un uragano“. Libro dal titolo molto importante, che esprime l’emozione e le sensazioni che ti procura. Sarò ripetitiva, ma Sparsk è un poeta dell’amore e di questo parla nei suoi libri. Non parla d’amore come si fa in un romanzo rosa o nelle commedie, ma in un modo molto più profondo, scavando nelle vere emozioni. Questo romanzo non è da meno e neanche il film omonimo tratto da esso. Vi travolgerà per davvero come un uragano. Se volete farvi travolgere leggendo la trama completa clicca qui. Per il film invece clicca pure qui!
  • Ultimo, ma non per importanza, vi citerò “Ho cercato il tuo nome“. “Un dettaglio, anche il più insignificante, può cambiarci la vita in un attimo. Quando meno ce lo aspettiamo succede qualcosa che ci porta su un sentiero che non avevamo scelto e verso un futuro che non avremmo mai immaginato. Dove conduce quel sentiero? È il viaggio della vita, la ricerca di una luce; a volte però trovare la luce significa attraversare la più fitta oscurità.” Che altro aggiungo? Non saprei, vi dico solamente che anche da questo è stato tratto un bellissimo film. Per la trama completa del libro clicca qui, per il film invece qui!

Eccoci qua alla fine di questa lunga lista. Questi sono i miei libri preferiti in assoluto di Nicholas Sparks. Ovviamente ce ne sarebbero altri da dire, ma alla fine dovrei dirli tutti quanto, quindi ho cercato di fare una top five dei migliori, secondo il mio punto di vista.
E i vostri, quali sono? Sono molto curiosa di sapere quelli che scegliereste voi!!

L’eclissi – Alessio Carmignani

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Quale miglior periodo dell’anno per parlare di bullismo, se non quello dell’inizio della scuola?
L’eclissi” di Alessio Carmignani esce nel 2019, edito Youcanprint ed è un libro che parla di bullismo, toccando molte tematiche adolescenziali.

Il protagonista è Andrea, un ragazzo di 14 anni come tanti, solo più sensibile e introverso. È figlio unico, ma non sente il calore della famiglia come vorrebbe. Si rifugia così nell’astronomia, non un semplice hobby ma una vera passione. La vista della luna infatti è la sola cosa che lo conforta. L’inizio della scuola superiore però sconvolge la sua vita. Oltre alla difficoltà di adattarsi all’ambiente scolastico, tra nuovi compagni e nuovi professori, viene preso di mira da tre bulli, che lo costringono a subire ogni loro prepotenza. Non potendone parlare con nessuno, deve quindi riuscire da solo a liberarsi da loro. Alessio Carmignani ci riporta all’età preadolescenziale e alle emozioni vissute nei primi giorni di scuola e ci racconta, con un linguaggio semplice e diretto, una vicenda incentrata sul bullismo. Ma “L’eclissi” è allo stesso tempo un libro di formazione, sul passaggio definitivo dall’infanzia all’adolescenza e sull’amicizia.

Il tema del bullismo è sempre molto delicato da trattare. L’autore, in questo caso, è riuscito a rendere questo argomento alla portata di tutti e ad alleggerirlo. E’ importante prendere coscienza di questo problema e da tutto quello che ne deriva. Il protagonista, Andrea, mi ha fatto molta tenerezza durante tutta la durata della storia, si entra molto in empatia con lui, soffrendo e gioendo contemporaneamente.
Insomma, come vi dicevo prima, quale miglior periodo dell’anno per parlare di queste tematiche e di problemi adolescenziali? La storia narrante è infatti ambientata nei primi giorni di scuola, in particolare il primo giorno di scuola della prima superiore, quel grande cambiamento nella vita dei ragazzi, quando si passa dalle scuole medie al liceo. Un periodo delicato e importante nella vita di ogni adolescente, che a volte non è reso semplice per ragazzi sensibili come Andrea.
Un altro lato della vita di un ragazzo che viene trattato è quello della famiglia. Il protagonista, infatti, ha anche alle spalle una famiglia non molto presente, che non lo capisce e che non gli presta attenzione. Tutto ciò, ovviamente, non fa che accentuare il suo stato d’animo già forgiato dal bullismo.
Insomma, questo è il libro che con grande semplicità e chiarezza, ti pone di fronte a tematiche molto attuali e che tantissimi ragazzi subiscono ogni giorno. E’ importante esserne consapevoli ed essere pronti a reagire qualora ci rendessimo conto che qualcuno intorno a noi sta subendo situazioni del genere. E’ un libro di consapevolezza e di comprensione: questi sono i valori che mi ha trasmesso dall’inizio alla fine.

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Ma tu sei felice? – Federico Baccomo

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Questo è un romanzo diverso dal solito. Forse di libri così non esistono poi così tanti. Mi riferisco a “Ma tu sei felice?” di Federico Baccomo, uscito nel 2019, edito da Solferino Libri, che mi ha gentilmente omaggiata di una copia. Un libro strano e particolare, senza ombra di dubbio lascia il suo segno.

Tutto comincia con una domanda: Ma tu sei felice? È l’inizio di un dialogo all’apparenza ordinario, quello tra Vincenzo e Saverio, due amici seduti al tavolino di un bar per il classico aperitivo. Vincenzo ha un problema che riguarda suo figlio: un incidente con un compagno di classe, una maestra indelicata, un colloquio imbarazzante. Saverio ha un dilemma più immediato: la sua dieta iperproteica funzionerà davvero? Entrambi sono presi dall’epica di una quotidianità le cui tappe obbligate prevedono di prendersi cura della famiglia, sopravvivere al lavoro, arrivare a fine mese, oltre naturalmente a mentire, tradire, imbrogliare. Vincenzo e Saverio, insomma, sono tutti noi. Nel botta e risposta trascinante che questo romanzo mette in scena, ci appassioniamo ai colpi di teatro delle loro vite, e nelle loro vicissitudini di umanissimi antieroi riconosciamo le nostre. Ma le cose, nella letteratura come nella realtà, non sono mai come sembrano. Federico Baccomo si diverte a ribaltare i luoghi comuni e a giocare con le nostre aspettative di lettori, in un romanzo diverso da ogni altro. Un dialogo perturbante, comico, insensato, commovente: come la vita. Una moderna, irresistibile commedia dell’assurdo.

Il romanzo si svolge in tutta la sua totalità come se fosse una normale conversazione fra due amici. E’ un continuo botta e risposta fra di loro, un dialogo lungo duecento pagine che, con ironia e battute, va a toccare molti luoghi comuni attuali. In questo modo totalmente sarcastico ti fa sorridere durante la lettura quando capisci dove sta andando a parare il discorso. I due protagonisti seguono un filo logico nel discorso, ma si perdono continuamente in divagazioni che danno vita a scenette ironiche e divertenti riguardo i problemi della società odierna.
Il libro, secondo me, è un po’ limitato nel senso che non è detto che arrivi a tutti. Se ci si aspetta una solita storia, un romanzo tipico e normale, non è quello che troveremo. Se ci approcciamo ad un libro di questo tipo dobbiamo farlo con la mente aperta per capire dove questa ironia e queste estremizzazioni ci vogliono portare. Se ci fermiamo alle nude e crude parole come possiamo fare in altri libri, non troveremo nulla di particolare in questo romanzo, ma se ci poniamo in tema riflessivo ci si aprirà tutto il significato che si vuole trasmettere.
Il romanzo è molto scorrevole, si fa leggere davvero in poche ore essendo, questi scambi di battute, molto repentini. Il tutto condito da un finale un po’ inaspettato che svela il significato generale di tutto quello che abbiamo appena letto. Insomma, un libro tutto da scoprire, che ha la capacità di farci sorridere di alcune situazioni attuali portati al loro stremo, descritte in modo ironico e spigliato. Un piacevole distacco dalla routine di vita quotidiana.

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Tra di noi una vita intera – Melanie Levensohn

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A volte ci capita di imbatterci in libri che ci fanno sognare solo dal titolo o solo dalla copertina. Per me questo è stato il caso di “Tra di noi una vita intera” di Melanie Levensohn, uscito nel 2019, tradotto da A. Petrelli, edito da Corbaccio Editore che mi ha gentilmente omaggiata di una copia. Vi avverto che, dopo questo libro, non sarete più gli stessi.

Parigi, 1940. Judith, giovane studentessa ebrea, è minacciata dall’occupazione nazista ed è ormai costretta a vivere in clandestinità. Insieme al fidanzato Christian, figlio di un ricco banchiere, progetta una fuga in Svizzera ma, a poche ore dalla partenza, il suo nascondiglio viene scoperto e lei deportata. Da allora non si sa più nulla di lei. Montreal, 1982. Jacobina non ha mai avuto un buon rapporto con il padre e sono decenni che vive a Washington, ma adesso il padre è in punto di morte e le ha chiesto di andare al suo capezzale per farsi fare una promessa solenne: Jacobina deve impegnarsi a cercare Judith, una sorellastra di cui lei ignorava l’esistenza e che il padre ha visto per l’ultima volta a Parigi prima della guerra e prima di abbandonare la Francia per rifarsi una vita in Romania. Washington, 2006. Béatrice, parigina, lavora alla Banca Mondiale e si è trasferita da poco negli Stati Uniti. Nonostante il lavoro massacrante, Béatrice opera anche come volontaria in un centro di assistenza. Le viene affidata una signora anziana, Jacobina, che vive da sola e che non sembra provare alcuna simpatia per chi la assiste: ma quando scopre di avere di fronte una ragazza francese decide di mantenere finalmente la promessa fatta al padre e le chiede di aiutarla a trovare notizie della sorella mai conosciuta. La storia narrata da Jacobina spinge Béatrice ad avviare una ricerca attraverso i decenni e i continenti, una ricerca che la porterà a scoprire una verità che la coinvolge ben più di quanto non pensi.

Vi è mai capitato di finire un libro e, dopo averlo chiuso, guardarvi intorno spaesati perché non sapete più cosa fare? Come se la lettura appena conclusa vi avesse totalmente tolto tutte le energie, come se, chiudendo quella copertina, aveste lasciato qualcosa di voi lì dentro, insieme ai personaggi che più avete amato e odiato. Vi è mai successo? A me sì, molte volte, potrei tranquillamente affermare che nella mia libreria ci sia più di me che in qualsiasi altro angolo della casa. E mi è successo ancora. Le emozioni che mi hanno pervasa durante la conclusione di “Tra di noi una vita intera” sono state molteplici. Ero triste, per la fine del libro, ma felice per i personaggi che hanno trovato il loro posto nel mondo, anche se non sono più gli stessi di prima. Il libro è ambientato in parte al tempo della Seconda Guerra Mondiale, quindi penso che possiate capire cosa intendo quando dico così. Questo romanzo è ispirato ad una storia vera, anche se, da ciò che mi pare di aver capito, c’è molto di romanzato, ma sono sicura che di storie simili in quell’epoca ce ne siano molteplici.
Potrebbe sembrare una storia d’amore, dalla copertina e dal titolo, ma non lo è. O meglio, non completamente. C’è l’amore, com’è giusto che sia, per contrastare la crudezza di certi avvenimenti, ma c’è anche molto altro. “Tra di noi una vita intera” è un libro da amare, da scoprire, da capire. Un libro da cui è giusto farsi emozionare. Sono già tre giorni che l’ho finito e non sono ancora riuscita ad aprire un altro libro perché non sono ancora pronta a lasciare andare questo.
Che dite, sono pazza o è successo anche a voi? Inutile dire che ve lo consiglio di cuore perché questo romanzo merita di essere letto e vissuto fino alla fine.

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La ragazza nel parco – Alafair Burke

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Eccoci qui, finalmente ho letto anch’io un libro di questa autrice. Ne ho sentito molto parlare, il suo libro aveva fatto successo come era capitato a “La ragazza del treno” (clicca per la recensione) e quindi ho voluto leggere anche questo. Mi riferisco a “La ragazza nel parco” di Alafair Burke uscito nel 2016, tradotto da S. Marcolini e edito da Piemme. Ero indeciso su che libro prendere di questa autrice perché, lo ammetto, non me ne incuriosiva neanche uno leggendo le trame. Mi sono convinta su questo, ma mi avrà davvero presa?

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall’altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent’anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov’era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando…

Ci ho pensato un po’ prima di scrivere questa recensione perché di norma mi spiace andare un po’ contro corrente. In tantissimi mi avete detto che questo libro vi era piaciuto molto, ma a me proprio non ha convinto. L’ho trovato abbastanza scontato e banale tutto il tempo, giusto il finale mi ha stupita un po’ perché, effettivamente, ha un piccolo colpo di scena, anche se nulla di originale in ogni caso, ma almeno tira un po’ su la piattezza della storia. Il libro si fa leggere tranquillamente, non è un mattone eterno che non finisce mai, però, in base a ciò che avevo sentito in giro, mi aspettavo molto molto di più.
Il libro viene inserito nel genere giallo/thriller, ma a me pare più sul giallo che thriller, onestamente. Non ha grandi scene di tensione ed azione tipiche di un thriller, ma procede più lentamente con i ritmi di un giallo. Se volete leggere un libro semplice e veloce, sicuramente fa al caso vostro, ma se vi aspettate grandi cose… Beh, io vi consiglio di cambiare libro perché questo non vi stupirà.
La trama non l’avevo già trovata particolarmente convincente, ma come nessun libro di questa autrice. Non so, mi capita raramente, ma ho letto qualche trama dei libri presenti in libreria in quel momento e non sentivo nessun richiamo particolare per nessuno di quelli che ho guardato. Come vi ho detto prima, non è un brutto libro, ma se siete appassionati di gialli e thriller, questo caso mai può farvi solo da antipasto, ve lo posso assicurare.

Avete letto altri libri di questa autrice? Consigliatemene qualcuno, le vorrei dare un’altra possibilità!

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2045: lettere da un passato futuro – Marko D’Abbruzzi

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Oggi andiamo diamo uno sguardo al futuro con la recensione di “2045: lettere di un passato futuro” di Marko D’Abbruzzi, edito da IDEA Immagina Di Essere Altro, uscito nel 2018. Questo libro si presenta come un fantasy, distopico, con tratti storici. Se dovessi recensire in due parole questo romanzo direi “coinvolgente” e “intrigante“. Dare uno sguardo al futuro mi intriga sempre moltissimo ed anche questa volta IDEA non mi ha affatto delusa! Ma prima diamo una letta alla trama!

Luca è un ragazzo come molti, abbagliato dalle luci e dalla tecnologia del 2045, dove ciò che sei si misura in worldcoin. Il mondo vive in un futuro di apparenze, realtà virtuali e frenesia; tutto dev’essere “socialmente sostenibile” e non c’è spazio per i valori e l’etica umana. In un futuro distopico, derivante da un passato di guerre e tecnologia, la vita sulla terra diventa priva di “umanità”. Chi non riesce a stare al passo con la velocità del cloud non ha più valore. La zona rossa vi attende.

Con “2045: lettere da un passato futuro” siamo proiettati totalmente in un futuro non molto prossimo. Andando così avanti nel tempo, vediamo effettivamente dove ci potrebbe portare il nostro stile di vita attuale, sotto ogni punto di vista: ambientale, sociale, politico. Il protagonista, Luca, è un ragazzo nato nel 2019, che è cresciuto e vive in un mondo totalmente diverso dal nostro attuale. Nel corso della lettura, viene marcata molto la differenza fra ciò che abbiamo ora e ciò che è diventato, l’effetto che questo ha avuto sul carattere delle persone, sul loro modo di socializzare e molto altro.
Durante tutto il libro, l’autore ci fornisce svariate citazioni di poeti, film, ecc. In alcuni casi, parlando di teorie sul futuro, fornisce anche i link dove poter approfondire quello che si sta narrando. E’ molto interessante perché si vengono a scoprire cose nuove, altri punti di vista, spunti di riflessione. Questo fantasy è una bellissima storia, ma il suo forte è proprio tutto il contorno. Il messaggio che vuole passare, le allusioni che vengono fatte, ti fanno pensare “caspita, se continuiamo così, finiamo davvero in questo modo“, ti viene quasi da sorridere perché dici “beh, potrebbe starci effettivamente“. Ha messaggi molto importanti su quanto sia fondamentale una comunità, quanto sia importante socializzare, essere e rimanere umani. Sentirlo dire così vi potrà sembrare magari una cavolata, una cosa quasi scontata ed ovvia, ma secondo voi, fra qualche anno, i futuri adolescenti e bambini, cresciuti sempre connessi, sui social network, con delle vite virtuali, potranno dire la stessa cosa? Mentre leggevo, questa domanda me la sono fatta e la mia risposta è stata che non lo so, non ci metterei la mano sul fuoco.
Questo libro non è un semplice fantasy, ma è uno specchio della nostra umanità attuale. E’ un libro adatto a chi vuole semplicemente leggere un fantasy, post-apocalittico, non lontano dalla realtà volendo, ma anche a chi vuole qualcosa di più.
Menzione speciale la farei per il finale che, seppur un po’ amaro, perfettamente coerente con tutto il resto della storia e per nulla banale. Anche da esso si può imparare molto. Inoltre ho trovato davvero speciale e molto fine che alcuni personaggi avessero il nome dei componenti della famiglia IDEA, la casa editrice. Un omaggio al lavoro di questi ragazzi più che doveroso!
In conclusione questo libro mi ha lasciato molto, l’ho divorato e non volevo nemmeno che finisse. I libri IDEA ormai sono una garanzia, li ho amati tutti dall’inizio alla fine, ogni singola pagina di ogni loro libro letto la porto dentro di me. Lasciatevi sopraffare anche voi dalla magia dei loro libri, non potete farveli scappare!

Altri libri IDEA recensiti sul nostro blog:
Caoineadh” di Eva D’amico – “Memorie di sangue I” e “Memorie di sangue II” di Eva D’amico – “La forma della luce” di Arianna Calandra

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La forma della luce – Arianna Calandra

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Se avete voglia di fantasy, siete capitati esattamente nell’articolo giusto! Oggi vi parlerò di “La forma della luce” di Arianna Calandra, uscito nel 2019 ed edito IDEA, Immagina Di Essere Altro, una casa editrice al quale ormai non potrei più rinunciare in fatto di fantasy. Come vi dicevo, se amate il genere, dovete assolutamente guardare il catalogo di questa CE, non vi deluderà! Hanno moltissimi fantasy, alcuni già recensiti da noi (“Caoineadh“, “Memorie di sangue I“, “Memorie di sangue II“), con storie originali, notevoli e delle copertine altrettanto meravigliose, che rimangono davvero impresse! Ma veniamo subito al libro in questione. (Se cliccate per vedere l’ebook, trovate anche un estratto, così potete farvi ulteriormente un’idea.)

Ci dicono sempre che in ognuno di noi esistono Luce ed Ombra in egual misura, sta al singolo decidere quale via intraprendere. La verità è che la Luce ha iniziato ad abbandonare la Terra diversi millenni fa, offuscata dall’odio, dalla vendetta e dall’egoismo che dilagano sul nostro pianeta. Da secoli, gli esseri umani nascono privi di Luce, divorati dall’oscurità già dal grembo materno, perché è difficile fermare la corruzione, prepotente e incentivata dalle Ombre Risvegliate che governano il pianeta, portandolo lentamente alla sua rovina. In questi ultimi anni, però, otto bambini sono venuti al mondo puri, Luci intatte, potenti. Loro verranno messi a conoscenza della vera storia, saranno indirizzati dalle loro guide, terrene e spirituali, verso un cammino che restituirà una speranza all’umanità. Il bene non dipende dalla razza cui appartieni, dal tuo essere umano.

Quando mi trovo davanti ad un fantasy che gioca con lo spazio-tempo, mi piace valutare la tecnica con cui viene gestita una cosa tanto delicata. Il rischio è sempre quello di esagerare, di fare cose forzate essendo una cosa totalmente irreale. L’autrice, in questo caso, può essere promossa a pieni voti perché riesce a far capire il modo in cui ha strutturato il tempo senza che questo risulti forzatamente finto. Può sembrare banale, ma è un equilibrio importante nel caso di fantasy di questo genere, la possibilità di far pensare al lettore “vabè, ma che cavolata è questa” è elevato.
Il romanzo è una perfetta metafora del mondo attuale, privo di luce, pieno di ombre, di guerre, di invidia, di potere e cattiveria. L’autrice immagina già un mondo dove, ormai, la luce è ridotta totalmente al minimo, tanto che i neonati vengono al mondo già privi di essa. Ambientazione apocalittica tanto quanto veritiera. In questo primo capitolo ci viene spiattellata questa cruda realtà senza troppi giri di parole. Mi piace pensare che una persona, dopo aver letto questo libro, possa aver assorbito un po’ della luce che sprigiona, che possa riflettere sui messaggi celati della storia e che possa quindi iniziare un cambiamento, seppur minimo.
Il romanzo è il primo dell’autrice, quindi il suo esordio. Durante tutta la lettura ho assistito ad un continuo crescere nella narrazione, man mano che i capitoli passavano, si faceva sempre più incalzante, dopo un inizio un po’ lento. Nei primi capitoli, si ha un introduzione ai vari personaggi, quindi risulta più lento e meno coinvolgente, anche se necessario al fine di comprendere loro e le varie differenze. I capitoli, infatti, sono a rotazione fra alcuni delle otto luci rimaste.
Detto ciò, una volta superato questo scalino iniziale, il libro scorre che è un piacere. L’autrice scopre man mano una sua identità nella narrazione, andando sempre in meglio. La conclusione, forse, poteva essere un po’ più lasciata in sospeso, passatemi il termine. Alla fine del libro mi è sembrato che la storia fosse semplicemente divisa in due volumi, non ho sentito un vero stacco in questa fine, ma vedremo cosa ci riserverà il seguito per questo.
Nella prima parte non c’è un vero e proprio contatto fra gli otto protagonisti, l’unica correlazione che hanno le parti narranti è che sanno che ci sono altre sette persone, sparse nel mondo, come loro. Questo fa crescere molto le aspettative per il prossimo, essendo questo molto introduttivo a quello che poi avverrà.
Mi aspetto grandi cose dal secondo e ultimo capitolo di questa storia. Per essere un esordio, Arianna ha della stoffa da vendere e un talento da coltivare e far crescere! Non mi rimane che aspettare pazientemente Ottobre per scoprire come si concluderà!

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