Influencer: 8 segreti per diventarlo – Elemento Neutro

Per l’acquisto del libro clicca qui.

Per il profilo dell’autore, clicca qui e qui.

Se pensate di leggere un libro comune, non è proprio questo il caso. Come abitudine, quando mi arriva un libro, lo prendo in mano, lo sfoglio, guardo il fronte, il retro. Insomma, me lo rigiro per bene, per curiosità, per assaporare un po’ dell’autore, capire che cos’ho in mano e da lì mi faccio una mia idea sul libro. Quando mi è arrivato “La lista della spesa per diventare influencers” di Elemento Neutro, che è uscito da poco, sono rimasta un po’ perplessa, ovviamente in positivo. Tra le mani non avevo un tipico libro. Non trovo neanche le parole per definirlo, ma andiamo per gradi.

Trama:
INFLUENCER è il libro per tutte le persone che si sentono arrivate alla frutta, per quelle che devono ancora ordinare l’antipasto e soprattutto per le persone che mangiano e non ingrassano. INFLUENCER è il libro per tutte le persone L, G, B, T e per tutte le persone di tutte le lettere dell’alfabeto. INFLUENCER è il libro per tutte le persone che ci mettono passione in ogni cosa e anche per le persone che se ne sbattono di tutto e anche di sé stessi. INFLUENCER è il libro per tutte le persone che hanno preso un treno senza restituirlo. INFLUENCER è il libro per tutte le persone che vanno a camminare alle 6 del mattino di domenica e anche per le persone che non si alzano dal divano nemmeno se minacciate da un apocalisse zombie. INFLUENCER è il libro per tutte le persone che non hanno nulla da dire ma parlano anche per il… oppure per le persone che devono dirti qualcosa ma non si ricordano. INFLUENCER è il libro per tutte le persone che sono in pace con sé stesse e per tutte le persone che fanno la guerra alla polvere dentro di sé. Insomma INFLUENCER è il libro per tutte le persone che hanno qualcosa, qualsiasi cosa, da condividere nell’era della rivoluzione digitale. E se sei arrivat@ fin qui, il più lo hai superato, leggere il libro sarà una passeggiata. Attraverso ortiche, rovi, acacie spinose, piante carnivore e cani a tre teste; ma sono dettagli. INFLUENCER è il libro non ordinario, che non ti aspetti, che ti porta via da questa realtà e ti dà la possibilità di visitare altri mondi, tornare qui, e dire di poter essere stato in un altro pianeta. Pronto a questo viaggio insieme? Non tornerai come prima. Promesso.

Può forse sembrare di avere tra le mani una cosa fatta giusto per pubblicare qualcosa, ma nel suo modo di essere fatto, questo libro, è molto particolare e, in realtà, contiene non poche cose interessanti. Il modo dell’autore di rivolgersi è particolare, ma molto d’impatto. Rimane più impresso rispetto ad un libro normale. L’ho letto in una sera, me lo sono portato in viaggio a Parigi, è stato un ottimo compagno insomma. Mi ha divertita, mi ha fatta riflettere e mi ha lasciato davvero tanto. In modo ironico e fresco, l’autore comunque parla dell’importanza della figura dell’influencers, non dimenticando che non è una figura nata da qualche anno, ma che c’è sempre stata, semplicemente sotto forma di altri nomi. Difatti ha citato vari personaggi di storia che, a loro modo, hanno influenzato pensieri e pareri delle persone, esattamente come oggi giorno fanno le persone definite influencers. Molto importante è stato specificare anche l’importanza di questa figura, di una sorta di obbligo morale e non che è giusto che ci sia nei confronti delle persone che seguono questi personaggi, perché è possibile influenzare in modo positivo, ma anche in modo negativo, come appunto può essere successo in passato, la storia insegna. A questo riguardo non aggiungo altro, perché penso che l’autore, all’interno del libro, sia stato sufficientemente esaustivo e più spigliato di me nel definire il concetto, quindi lascio a lui l’onore.
Molto simpatico è anche il modo dell’autore di rivolgersi al lettore, qualunque esso sia, uomo o donna, parla in modo del tutto neutro, considerando il lettore solo per quello che è: una persona.
Non è un libro dove si trova la parola magica su come si diventa influencers, come d’altronde non ce l’ha nessuno, e per fortuna aggiungerei, ma è un libro divertente, simpatico che con i suoi modi ironici ci pone davanti a riflessioni per nulla scontate, e ciò lo rende davvero una lettura più che piacevole. Come ho detto, l’ho concluso in una serata, non è una lettura impegnativa, ma penso che chiunque sogni un lavoro simile, debba leggere questo libro e rendersi conto a cosa si va incontro e fare determinate riflessioni a riguardo.
Insomma, lasciatevi conquistare dalla particolarità di questo libro e siate pronti a farvi qualche risata e ad essere stupiti dalla spigliatezza (ed un po’ di pura sfacciataggine, in senso positivo) dell’autore e della sua lista della spesa.

Per l’acquisto del libro clicca qui.

Per il profilo dell’autore, clicca qui e qui.

Storie fantastiche di gente comune – Stefano Valente

Per l’acquisto del libro, sia ebook che cartaceo, o anche solo per altre info cliccate qui.

Eccoci di nuovo con i miei autori emergenti! Rispetto a “I fiumi sotterranei“, cambiamo un po’ genere. Oggi parliamo di “Storie fantastiche di gente comune“, romanzo di esordio di Stefano Valente (per il profilo dell’autore, cliccate qui). Quanto è bello poter parlare di autori italiani ed emergenti. Sembra quasi impossibile al giorno d’oggi, invece ce ne sono davvero tanti e tantissimi molto validi! Quando Stefano mi ha scritto per mail, io già avevo visto qualche suo post perché direi che il titolo non passa inosservato e, secondo me, è proprio il punto di forza di questo romanzo. E’ come se dicesse tutto, ma anche niente, ma ti incuriosisce da morire!

Breve biografia dell’autore
Stefano Valente (Roma, 1990),ha conseguito la Laurea in Scienze Organizzative e Gestionali presso l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. Storie Fantastiche di Gente Comune è il suo libro d’esordio.

Trama
Un eroe non è un impavido guerriero, un martire o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all’uniforme e fedele alla Patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un’affascinante ragazza dall’intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c’è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare ad un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all’attuazione della giustizia.

“L’importante è che ci sia una storia. Basta che ci faccia ridere o piangere; che ci faccia rimanere incollati davanti allo schermo o all’ultima pagina di un libro; che ci faccia stupire o spaventare. Perché una storia regala a tutti un’emozione; non importa quale.”

Proprio così, ci basta una storia, una qualsiasi storia per rimanere attenti e concentrati. Basta che ci venga raccontato qualcosa. E’ così dalla notte dei tempi proprio. Mi sono infatti rimaste impresse queste parole dell’autore, in questo caso dette dalla Voce Narrante.
Le tre storie raccontate all’interno del romanzo, forse non saranno le più originali del mondo, ma è questo il senso del libro. Gente comune, come possiamo essere tutti. Ogni singola storia trasmette un’emozione, una sua morale che, al giorno d’oggi, credo non faccia mai male da ricordare. La prima, quella di Paolo che ci ricorda l’importanza dell’amore per la nostra patria, di come tutti dovremmo metterci del nostro per un benessere comune. Per niente scontato, se ci riflettete su un attimo. La storia di Chiara ci ricorda, invece, di come i soldi non debbano farci passare sopra i nostri principi e sopra la nostra dignità, che comunque si possono mettere le nostre capacità al servizio di tutti, invece che usarle contro di tutti. Ed infine, la storia di Matteo, forse quella più dolente, che ci ricorda di come la giustizia a volte non funzioni perfettamente e di come possa essere non corretta, ma che è comunque importante cercarla sempre.
Questi sono i valori a me trasmessi da questo romanzo e da queste tre storie, dove la Voce Narrante fa da perfetta cornice a questi racconti, come supporto al lettore. Difatti la storia è raccontata come se sia la Voce che i protagonisti parlassero direttamente con il lettore, togliendo quella tipica barriera che si può porre tra scrittore e lettore. Qui, invece, siamo tutti in prima linea, nel pieno della storia, perché, come dice il titolo, siamo tutti gente comune ed anche le nostre singole storie possono essere, nella loro semplicità, fantastiche.

 

Per l’acquisto del libro, sia ebook che cartaceo, o anche solo per altre info cliccate qui.

Amore su carta da zucchero – Maria Murnane

Questo libro è valutato da me:

 

“Amore su carta da zucchero” disse Andie.
Io la guardai con aria interrogativa. “Cosa?”
“La carta da zucchero è tinta di azzurro solo per far sembrare più bella una carta in realtà scadente. Ma se la guardi da vicino ti accorgi subito che non è un granché.”

Quando ho scelto in libreria “Amore su carta da zucchero” di Maria Murnane, ero andata con l’intento di prendere un libro tranquillo e rilassante, d’amore, in stile da “e vissero tutti felici e contenti” e penso alla fine di averlo trovato.
Amore su carta da zucchero” di Maria Murnane, esce nel 2013, edito da Giunti e tradotto da Maldera Lisa, genere romanzo contemporaneo. La protagonista Waverly Bryson viene considerata la nuova Bridget Jones, dopo veniamo ai commenti.
Waverly Bryson è una pierre sportiva, ha quasi trent’anni e dopo essere stata lasciata praticamente sull’altare, si trova ad un bivio della vita: rassegnarsi nella sua disperazione o rimettersi in sesto e tornare in pista. Dopo un po’ di tempo dalla delusione quindi, si butta a capofitto in vari appuntamenti, uno più disastroso dell’altro e il giorno dopo si ritrova sempre a parlare con le sue migliori amiche delle serate precedenti, commentando le assurdità delle persone con il quale esce, tra il fiscalista logorroico e uno stalker, insomma potrebbe quasi scriverci un libro. Tuttavia, armata di carta e penna, Waverly fa qualcosa di meglio che scrivere un libro: scrive delle brevi frasi su dei post-it, in formato domanda e risposta, brevi e concise che vanno dritte al punto. Ad ogni cosa che le capita, a lei o alle persone che le sono vicine, scrive uno o più biglietti sulla situazione, con simpatico sarcasmo ed ironia, prevalentemente dedicati a donne single. Waverly non può immaginare che saranno proprio questi post-it, iniziati in un momento di massimo sconforto e scritti quasi per scherzo, che faranno avere alla sua vita un bel cambio di direzione, sia in amore che in ambito lavorativo.

“Perché non sono mai attratta dai ragazzi che sembrano essere attratti da me?”
“Tesoro, perché le altre file alle casse del supermercato sono sempre più veloci della tua?”

“La vita ha i suoi alti e i suoi bassi, no?”
“Tesoro, se stai parlando dell’ago della bilancia e del saldo del conto in banca, sfortunatamente la risposta è sì, esattamente in questo ordine.”

Dunque, la nuova Bridget Jones? Forse sì, forse no. Lo stile un po’ c’è, Waverly come Bridget è una donna brillante, frizzante, sempre con la risposta sbagliata e imbarazzante pronta, un po’ goffa e quando si fa prendere dal panico straparla. Tuttavia quello che non ho amato molto del suo personaggio è che, a tratti, mi è sembrata una donna sui 30 che aveva più bisogno di un corso per alcolisti anonimi piuttosto che dell’amore. Berci su era davvero la soluzione a tutti i problemi e a tutte le situazioni, sinceramente un po’ a lungo andare era abbastanza fastidioso. Mi è sembrata molto infantile come personaggio, più una ragazza di 18 anni che una donna di 30, che si ubriaca a feste aziendali davanti ai capi e davanti ai suoi clienti. Insomma, questo lato di Waverly non l’ho apprezzato molto, ma a parte questo era davvero brillante e stupida nel senso buono del termine, a tratti anche molto auto ironica. Per quanto riguarda la storia invece, molto carina, davvero piacevole e scorrevole, una “lettura da spiaggia” mi piace chiamarla, un po’ frivola, ma proprio per questo molto gradevole. Insomma, non si possono leggere sempre cose vicine alla realtà o fantasiose, ogni tanto si può sognare con queste storie simil commedia cinematografica dove alla fine tutto è bene quel che finisce bene! In oltre, alla fine, il messaggio che ne ho dedotto dalla storia in sé, è che seppur sei una donna single a trent’anni, sei perfettamente autosufficiente e puoi vivere e fare successo lo stesso, non hai bisogno di un marito, di un compagno o di qualsiasi altra persona: il vero successo di noi stessi ce lo possiamo creare anche da soli. Quindi, concludendo, se siete alla ricerca di un libro simile, che vi faccia passare qualche ora in tranquillità, accompagnati da un po’ di simpatia e frivolezza, questo è decisamente un libro adatto alla vostra ricerca!

 

Articoli simili: “Sei bella come sei” – Clio Zammatteo