You – 1° stagione – Netflix

Ho appena finito di vedere la prima stagione di “You” uscita il 26 Dicembre 2018 sulla piattaforma Netflix. Ho deciso di scrivere questa recensione a caldo perché è una serie che mi è piaciuta moltissimo, quindi penso di avere solo cose belle da dire! Innanzitutto ci tengo a precisare che è una serie TV tratta da un romanzo, che è il seguito di un altro. Il romanzo in questione è “Tu” di Caroline Kepnes e, come nel caso del film “Bird box“, anch’esso recensito qualche settimana fa, è un libro che aggiungo alla wish list perché devo leggerlo assolutamente!

Joe è un librario nel east village a New York. Gli basta la scelta di un libro particolare, un maglione con lo scollo a V senza reggiseno per perdere la testa totalmente. E’ così che si innamora follemente di Beck Guinevere, un’aspirante scrittrice che ha appena varcato la soglia della sua libreria. Questo basterà a Joe per sviluppare una particolare ossessione per lei e a fare di tutto per proteggerla.

Innanzitutto, non posso parlare di “You” senza menzionare particolarmente l’interpretazione di Penn Badgley nelle vesti del protagonista, Joe. E’ stato davvero incredibile e a tratti quasi me ne innamoravo pure io oltre a Beck! E questo non è stato solo un mio pensiero dal momento in cui lo stesso attore su Twitter ha dovuto ri-twittare a persone che dicevano queste cose, sottolineando il fatto che Joe è il cattivo e non quello da amare o notare, ma al contrario da condannare. Beh, insomma, che dire… sicuramente ha ragione, non c’è dubbio, ma d’altronde l’ha interpretato così bene che a Joe, psicopatico o no, ti ci affezioni, volente o nolente!
Come detto prima, la serie TV è tratta da un romanzo e, dalla trama, sembra davvero molto simile, a parte forse qualche piccola differenza per quanto riguarda il personaggio di Beck, che nel libro sembrerebbe essere anche lei mica tanto un tipo normale, ma questo ve lo saprò meglio dire dopo che l’avrò letto!
Ho visto tutta la serie in tre giorni, in ogni attimo libero, perché mi aveva presa tantissimo. La fine di un episodio voleva inevitabilmente significare l’inizio del prossimo. Il tutto si è concluso con un finale sublime che andrà poi ad aprire la seconda stagione e, credetemi, finale più bello di questo l’ho visto raramente! E’ davvero notevole e non vedo sinceramente l’ora di vedere la prossima, sperando esca quanto prima!
Tra le cose più particolari c’è il fatto che per tutto il tempo continui a chiederti dove andrà a parare la faccenda in quanto la storia in sé non te ne da la benché minima idea, rimane sempre tutto un mistero. La serie in generale è molto enigmatica, con molti risvolti psicologici dei protagonisti e la naturalezza con cui Joe parla è qualcosa di disarmante perché sembra che stia dicendo cose normalissime, quando invece dice cose atroci, ma è davvero il punto di forza di questo telefilm! Insomma, se in genere vi da fastidio questo particolare, non ve ne consiglio la visione, ma se siete appassionati di thriller, con risvolti psicologici, questa è la vostra prossima serie TV!


Sex education

Finalmente sono riuscita a vedere anch’io “Sex education“, la serie TV originale Netflix uscito l’11 Gennaio 2019, creata da Laurie Nunn e diretta da Kate Herron insieme a Ben Taylor.
Telefilm tanto discusso quanto interessante per le tematiche trattate. Ho iniziato a guardarlo sperando davvero che il titolo fosse reale, quindi che in un certo senso potesse essere educativo sotto il punto di vista sessuale, dato che, tra i giovani specialmente, non se ne parla mai abbastanza.

Otis Milburn è un timido ragazzo di sedici anni figlio di una nota sessuologa. Vive in un piccolo centro dell’Inghilterra del giorno d’oggi e a scuola entra casualmente in contatto con Meave, una ragazza ribelle e conosciuta a scuola non per nobili cause. Da questo incontro, fra le conoscenze e l’attitudine a parlare di lui e la sfrontatezza di lei, creano sotto banco una clinica del sesso. Qui si faranno largo fra i vari problemi sessuali dei loro compagni di scuola intraprendono un vero e proprio percorso di educazione sessuale.

Se avessi dovuto recensire tutto dopo i primi due episodi circa, credo che avrei detto davvero a chiunque di non guardare questa serie TV. Specialmente il primo, noioso, scontato, pieno di cose inserite un po’ a casaccio. E’ il tipico episodio pilota tipo, che si distacca un po’ dagli altri, ma in questo caso davvero invece che stimolarne la visione, almeno nel mio caso, stava facendo l’effetto opposto. A partire dal personaggio della madre che.. Ok, è una sessuologa, ma per quale ragione una sessuologa dovrebbe avere ogni quadro, ogni statuetta ed ogni arredamento possibile di forma fallica? Insomma, capiamoci, è decisamente portato allo stremo. Fa ridere i primi due minuti, ma poi mi sono chiesta solo “ma perché” ed inizia a dare un po’ fastidio talmente è assurdo. Ed inoltre nei primissimi episodi non ho trovato una vera e propria educazione sessuale, ma mi sembravano solo dei ragazzini che avevano in testa solo il sesso e nulla più, quindi niente di speciale.
Per fortuna non mi sono lasciata scoraggiare dalla cosa e sono andata avanti a vederla perché, andando avanti, è migliorata davvero moltissimo e mi è piaciuta un sacco. Nella sua totalità, quindi presa tutta la stagione in sé, tratta un sacco di temi importanti del punto di vista sessuale. L’omosessualità nella sua interezza in quanto ci sono sia ragazzi omosessuali che ragazzi con due mamme. Masturbazione maschile, ma anche quella femminile che è un tabù dovunque e molto altro. Insomma, in questo “Sex education” non si risparmia proprio in niente e va a toccare tantissimi tratti in modo piacevole e gradevole e le puntate scorrono via che è un piacere.
Ve la consiglio caldamente questa serie TV e, se avrete le stesse mie impressioni all’inizio, non lasciatevi scoraggiare e proseguite, non ve pentirete!