Stranger Things 3: la recensione

Eccoci, finalmente, dopo un anno e mezzo di attesa a parlare della terza e attesissima stagione di Stranger Things! Il 4 Luglio 2019, infatti, Netflix ha fatto uscire questa nuova stagione, alzando inevitabilmente di moltissimo le aspettative. Quando si aspetta qualcosa per molto tempo, inevitabilmente è così.

Riassumiamo brevemente: cos’è “Stranger Things”, per chi ancora non lo sapesse? E’ una serie televisiva originale Netflix, di genere fantasy e ideata da Matt e Ross Duffer.
“Stranger things” è ambientato negli anni ’80, riprende in modo molto veritiero quei periodi, tramite paesaggi, modi di fare e di dire, di vestire e molto altro. E’ legata agli avvenimenti che hanno portato un bambino a sparire nel nulla e alla successiva apparizione di una bambina dai capelli rasati con poteri psichici notevoli, proveniente da un laboratorio di esperimenti di Hawkins.

Non volevo lasciare il sito sprovvisto di questa recensione a lungo, così mi sono sparata in due giorni tutta la nuova stagione per potervene parlare prima di partire per il mare. E’ sempre bello vedere “Stranger things”, in tutta la sua paranormalità e il suo essere, a tratti, horror. Perché diciamocelo, è così. E’ molto improntato sull’horror e sullo splatter. Questa nuova stagione non è da meno, credetemi. Alcune scene erano così… splatter che non sono riuscita a vederle totalmente. Alcune erano anche un po’ schifose. Se siete suscettibili, non guardatelo dopo i pasti, consiglio spassionato da chi, invece, ha fatto così.
In generale la stagione mi è piaciuta molto. Sempre pieno di azione, tensione e momenti di paura e suspance. All’inizio mi sembrava sempre la solita storia, ripetuta già due volte, ma poi si è diversificato abbastanza e, tutto sommato, ci stava, non risultava forzato. Gli ideatori della serie TV hanno affermato che la storia si concluderà con la quarta/quinta stagione, ma attualmente non so come faranno a non risultare pesanti e scontati continuando ad andare avanti così. Alla fine di questa stagione c’è il preludio della prossima e spero vivamente che si giochino bene le loro carte e non portino tutto alla rovina per il vil denaro come spesso è solito fare.
In ogni caso, qui abbiamo ritrovato degli attori che hanno fatto grossi passi in avanti rispetto alle prime stagioni, si vede che sono entrati davvero nei loro personaggi che, comunque, stanno crescendo insieme a loro.
Gli effetti speciali non erano granché tutto sommato, considerando quanto è famosa e attesa questa serie, mi aspettavo molto di più, alla fine sono abbastanza nella norma, ma data la portata del telefilm, potevano fare decisamente meglio. Molte scene sono comunque molto suggestive e davvero belle, i mostri sono fatti incredibilmente bene e realistici, sono proprio terrificanti!
A questo punto, non ci resta che vedere come i fratelli Duffer decideranno di continuare e concludere ciò che hanno creato, spero non deludano noi spettatori che aspettiamo impazienti ogni loro uscita!


ALERT SPOILER

Aggiungo questo paragrafo per parlarvi nello specifico di una cosa che mi ha turbata alla fine: la morte di Hopper. Insomma, non capisco che bisogno hanno a volte gli ideatori di film e telefilm di far morire personaggi importanti ai fini della trama, in modo del tutto gratuito, senza un reale motivo! C’erano mille modi per non far morire Hopper, logici e del tutto realistici. Non mi piace quando fanno queste scelte.
Sospetto, tuttavia, che non sia realmente morto per varie motivazioni: nel momento dell’esplosione si vedono i medici scomparire, ma non lui. Quando tutto esplode e fanno vedere tutto il macchinario prima che esploda, Hopper non c’è. Dopo i primi titoli di coda, quando i russi vanno a prendere il prigioniero che portano al demogorgone e passano davanti alla porta precedente, dicono “l’americano no”. Insomma, per me tutto ciò non è un caso e Hopper non è realmente morto, ma è stato rapito dai russi. Voi che ne pensate? E’ solo un illusione e dobbiamo rassegnarci oppure c’è qualche possibilità che sia ancora in vita?

Il trono di spade | S8

Articoli più difficili da scrivere ci sono? No, io credo di no. Come dicevo Domenica sera nelle mie storie di Instagram, aspettavo questo momento come gli inglesi aspettano la nascita di un nuovo royal baby: TROPPO!
Chi mi segue sui social già sa che fino ad ora ho difeso discretamente la stagione, attaccata da chiunque in ogni dove, tanto da aver creato una petizione per RIFARLA. Scusatemi, ma questa cosa mi fa un po’ ridere. Chiedere di rifare una stagione intera… E’ assurdo anche solo pensarlo!
Non voglio comunque dedicare troppo a queste polemiche sterili, arriviamo al dunque. Oggi parlo de “Il trono di spade“: la tanto attesa quanto discussa e odiata ultima ottava stagione. Come per “Avengers: End Game”, dividerò l’articolo in due parti, una neutra, senza spoiler e un’altra, ben segnalata dove ci sarà tutto più nel dettaglio.

Genericamente che dire? Mi aspettavo di meglio, dopo due anni di attesa ci meritavamo qualcosa di più, secondo me. Remato contro questa stagione, senza ombra di dubbio, c’è stato il taglio di budget che ne ha ridotto le puntate, gli effetti speciali e quant’altro. Insomma, tutto quello a cui eravamo un po’ abituati. Penso che soltanto 6 episodi, per quanto lunghi fossero gli ultimi, siano stati davvero troppo pochi per risolvere il casino creato in sette precedenti stagioni. Troppi intrighi, troppe cose da risolvere e troppo poco tempo per farlo. Da questo ne deriva senza ombra di dubbio una fretta generica di chiudere la storia, al meglio possibile. Molte scelte sono molto discutibili, ci sono vari buchi nella trama, tante cose che non quadrano. Insomma, si vede che c’era fretta di chiudere. Penso che dopo otto anni, di cui due di attesa, meritavamo tutti di meglio.
Quello che, tuttavia, ci tengo a dire è che, sebbene ci sia stato questo poco tempo per chiudere, il finale sarebbe comunque stato questo. La colpa è stato nei cambiamenti troppo veloci, non spiegati correttamente, come eravamo abituati a vedere, ma il finale deciso, sarebbe comunque stato questo, cambiava solo il modo. L’autore del libro, sebbene non abbia ancora scritto un finale a riguardo, è sempre stato presente nel dietro le quinte della serie tv, quindi non credo che sia stato fatto a caso, come tanti pensano. Come al solito, inoltre, non viene fatto alcun fanservice, quando mai GOT l’ha fatto? Tipo mai e questa è una cosa che ho apprezzato totalmente, accontentare i gusti delle persone non è mai stata la prerogativa di questa storia ed è giusto che sia stato così fino alla fine, è rimasto coerente, cosa che apprezzo sempre in un prodotto.
Ok, passiamo al sodo. Cosa è andato e cosa non è andato? Cosa poteva essere fatto meglio e cosa invece doveva andare così? Scopriamolo subito, ma se non hai ancora visto tutto, fermati qui assolutamente e torna a dirmi la tua quando avrai concluso la visione!



ALERT SPOILER!!!

Ok, arriviamo al dunque. Innanzitutto, ci tengo a dire che a me, fino almeno al terzo episodio è piaciuto, moltissimo. Il terzo in particolare l’ho amato alla follia, è una delle cose più belle mai viste in una serie tv secondo me. Attenzione e tensione costante per un’ora e mezza dicendo una o due parole ogni tanto, ci vuole un grandissimo talento per questo ragazzi, davvero! La morte del Re della Notte è stata la cosa più epocale della stagione, ma qui arriva subito il primo difetto. Non hanno spiegato più niente! Chi era, perché lo faceva, perché non bruciava, perché voleva uccidere tutti. Insomma, alcune cose si possono dedurre, ma dannazione, andava detto! Non puoi lanciare un DRACARYS sul Re della Notte SENZA FARLO BRUCIARE e non spiegarmi la dannata motivazione! Ho sperato fino alla fine venisse detto qualcosa, ma niente, non ce l’abbiamo fatta. In programma ci sarà un futuro approfondimento a riguardo, uno spin-off, ma chissene frega, dedicarci due secondi di spiegazione non costava nulla. Morto lui, morta la questione. E va bene, andiamo avanti.
Tutto molto bello fino alla fine del quarto, quando muore Rhaegal. Ma seriamente facciamo? TOCCATEMI TUTTO, MA NON I DRAGHI! Ma che morte inutile, buttata così, a caso, per dare un colpo di scena a fine episodio e farti incazzare come solo GOT sa fare.
Parliamo del cambiamento veloce di Dany? Mah, secondo me ci stava. Se si guarda con occhi attenti tutta la storia, era da folli pensare che potesse essere una grande regina. Non è mai stata troppo diversa da Cercei, è innegabile. Io ho amato il suo personaggio, Emilia Clarke vivrà di rendita talmente è stata brava probabilmente, ma era chiaro che non sarebbe stata una brava regina e che fosse pazza esattamente come i suoi antenati. Ci sono tantissime avvisaglie di questo nel corso degli anni. Penso sia successo solo troppo velocemente, all’improvviso. Sembra sia impazzita di punto in bianco, che avesse premeditato di uccidere tutti insieme al suo esercito di Immacolati e Dothraki (ma non erano tutti morti nella lotta con l’esercito del Re della Notte questi ultimi? O sono resuscitati??).
Ci sarebbe così tanto da dire in realtà che, se volete, possiamo parlarne nei commenti sui social o qui sotto. Dico solo le ultime cose sulle decisioni finali dell’ultimo episodio perché non ne condivido la maggior parte. Bran sul trono sciolto di spade? Mah, ci sta, tutto sommato Tyrion aveva ragione quando parlava, non mi scandalizza come cosa, non me lo aspettavo, ma lo accetto e il mio cuore è sempre aperto (cit.). Sansa come regina del Nord? Mi piace, assai. E’ cambiata, è cresciuta, è sempre stata una regina dentro, farà un ottimo lavoro, ne sono certa. Arya in giro per il mondo, a scoprire terre sconosciute? Molto figo, perfettamente in linea con il personaggio, fra le cose più coerenti, una buona idea per tenersi aperto un possibile spin-off, chissà. Jon ai guardini della notte? MAH!! Ha liberato il mondo da un’altra tiranna e per non offendere degli Immacolati senza testicoli deve tornare ai guardiani della notte, rinunciando ad una possibile vita? Perché? Gli Immacolati non sono dei lord, non sono dei re, perché tenere così in considerazione il loro parere, quando sono sempre state persone addestrate per obbedire a chi li paga e a chi si prende cura di loro? Per carità, molto poetico dargli un’isola tutta loro, ci sta, ma Jon ha salvato milioni di persone uccidendo Dany, ha ucciso la donna che amava.. Si meritava davvero di tornare alla barriera? Barriera inutile per altro, non essendoci più, almeno in teoria, degli estranei da tener lontano e dei bruti da non far entrare, non hanno specificato nulla a riguardo, quindi di fatto la barriera non serve più a nulla proprio, ricreata in pochi mesi pure. Magia.
E non fatemi parlare di Drogon, la ferita è ancora aperta! Jon è l’unico uomo nel mondo in grado di domare e cavalcare un drago, l’ultimo dei Targaryen… e li spedisci in parti opposte del mondo? La reazione di Drogon alla morte di Dany è stata bellissima, non potevo immaginarla più bella, ma alla fine di tutto, passato del tempo, mi sarei davvero immaginata Jon e Drogon insieme. Separati che cosa fanno? Mah.
Insomma, che dire. Accettabile, ma, genericamente, direi che ci meritavamo decisamente di più. Voi cosa ne pensate?